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Settori economici

Vetro, Pietra, Cemento e affini
16/03/2011

Nuove prospettive circa il riciclaggio del vetro

 FEVE, Federazione Europea dei produttori di vetro, annuncia i dati della raccolta e riciclo del vetro in Europa: la
crescita del riciclo del vetro nel 2009 ha raggiunto il 67% con circa 25 miliardi di bottiglie e vasetti raccolti. Il
trend si conferma in aumento costante negli ultimi anni e riflette la crescita della coscienza ambientalista dei
consumatori nonché i continui sforzi da parte della Commissione Europea e dei Governi per migliorare i sistemi di raccolta
e riciclo. I nuovi dati rivelano che 11 Paesi stanno riciclando oltre il 75% del loro vetro con al vertice della classifica
di Svezia, Svizzera, Austria, Belgio e Olanda che hanno superato il 90%.

   O-I, leader mondiale del packaging in vetro per il settore food and beverage e membro di FEVE, è anche il maggior
acquirente di vetro riciclato, con oltre 5 milioni di tonnellate all'anno, che vengono impiegate per produrre nuovi
contenitori in vetro.“Il fatto che il tasso di riciclo del vetro sia nuovamente aumentato è una buona notizia per
l'industria del packaging in vetro. Aumentando la proporzione di cullet (rottame di vetro riciclato – vedi immagine
in apertura) nel processo produttivo, siamo in grado di ridurre l'uso di energia e di offrire un prodotto ancora più
sostenibile”, afferma Josè Lorente, presidente di O-I Europa. Fondere il cullet richiede meno energia, poiché il punto
di fusione è più basso di quello necessario per fondere la materia prima (sabbia silicea, calcare e carbonato di soda).
Per ogni 10% di cullet usato le emissioni di CO2 vengono ridotte di circa il 5% mentre l'uso di energia si abbassa di
circa il 3%, usare il cullet produce anche un minor impatto che scavare e raffinare la materia prima. Usando un semplice
processo, una bottiglia in vetro può essere riciclata per creare un nuovo contenitore in vetro con esattamente la stessa
qualità.

   Il ciclo di vita di una bottiglia è di circa 30 giorni, fra il momento della produzione, la distribuzione nei punti di
vendita, il consumo, il conferimento negli appositi contenitori di raccolta, il riciclo e il ritorno nello stabilimento in
forma di cullet per essere di nuovo fuso e creare una nuova bottiglia o vasetto. Il vetro è il solo materiale che offre un
autentico riciclo "cradle-to-cradle" (dalla culla alla culla). Questo lo rende differente da altri materiali di
confezionamento che sono in parte riciclati o più spesso "down-cycled" (riciclo aperto) per produrre altri oggetti,
ma non più contenitori a contatto con cibi e bevande. Nel 2010, O-I ha condotto la ricerca LCA (life cycle assessment)
per il vetro, seguendo il completo ciclo di vita di un contenitore, dall'estrazione delle materie prime fino al riuso o
al riciclo del contenitore. Utilizzando dati pubblici disponibili, relativi ai contenitori in alluminio e in PET, è stato
possibile fare anche raffronti e questi mostrano che il vetro ha il più basso "carbon footprint" (le emissioni di anidride
carbonica). Dato che il vetro è sostanzialmente un materiale amico dell'ambiente, O-I è impegnata a farlo diventare un
materiale ancora più sostenibile e ha recentemente stabilito ambiziosi traguardi di sostenibilità ambientale che devono
essere raggiunti entro il 2017, fra cui l'incremento della proporzione di vetro riciclato che sarà del 60%.

   “Siamo in grado di usare oltre il 90% di cullet per realizzare nuovi contenitori in vetro, in funzione del colore del
vetro che deve essere ottenuto, ma il successo nel raggiungere i nostri obiettivi dipende dalla disponibilità di cullet di
buona qualità e suddiviso per colore disponibile in Europa” conclude Lorente. Negli 11 stabilimenti di O-I in Italia si è
già superato lo standard del 60% di vetro riciclato e si giunge a punte dell'80-90% per le bottiglie di vino e di birra.
L'obiettivo di O-I, di aumentare l'uso del cullet, va nella stessa direzione di quello della Commissione Europea di fare
dell'Unione Europea una "circular economy" (economia a ciclo chiuso) dove il riciclo è il fattore chiave per la riduzione
dei rifiuti e dove i rifiuti sono considerati una risorsa di valore. Per questo fine, le direttive europee richiedono che
i Governi aumentino il loro tasso di riciclo in modo da aiutare la riduzione di domanda di materie prime grezze, il
riutilizzo di materiali di valore e l'abbassamento del consumo di energia.


Fonte: Beverfood.com