Home pageInformazioniNews

Settori economici

Mezzi di trasporto
16/06/2008

Auto - maggio 2008: mercato europeo in calo, bene le marche italiane

Cala il volume delle auto immatricolate nel mese di maggio nell’Europa occidentale (15 paesi UE + 3 EFTA): secondo i dati diffusi da ACEA si sono registrate poco più di 1.235.000 immatricolazioni, con una variazione negativa dell’ 8% rispetto ai volumi di maggio 2007. Anche nell’area dei Nuovi membri UE (i 10 paesi per i quali sono disponibili i dati di immatricolazione), che ha totalizzato quasi 99.000 unità, il trend è negativo, ma con un calo più contenuto (-4,2%). Per la prima volta, quindi, dopo quattro mesi di segno positivo da inizio anno, si registra una flessione.
Nell’Europa allargata dei 28 Paesi, con poco più di 1.334.000 immatricolazioni, si evidenzia una flessione del 7,8% rispetto ai volumi di maggio 2007 anche a causa di un giorno lavorativo in meno in tutti i paesi.
Nonostante la riduzione dei volumi nei vari paesi e, soprattutto, nel maggiore mercato di riferimento, quello nazionale, la quota di penetrazione delle marche italiane è aumentata di 0,3 punti percentuali (8,8% vs 8,5% a maggio 2007) nel contesto europeo occidentale EU15+3 EFTA, mantenendosi sostanzialmente stabile da inizio anno.
Le principali variabili che continuano a pesare negativamente sull’andamento del mercato sono la crisi finanziaria legata ai mutui subprime, gli elevati tassi di interesse e l’impennata dei prezzi del petrolio, nonché le condizioni di rallentamento economico proprie di alcuni Paesi e la diminuzione del clima di fiducia delle famiglie. E’ probabile, inoltre, che, a breve, l’aumento dei tassi di interesse dichiarato dalla Banca Centrale Europea abbia delle ripercussioni negative sulle condizioni di accesso al credito del consumatore finale.
Decisamente inferiore la contrazione riportata da inizio anno, che si attesta a -0,7% nei confronti dello stesso periodo del 2007, per un totale di poco più di 6.919.000 nuove immatricolazioni. Il vantaggio accumulato nei precedenti quattro mesi sul primo quadrimestre 2007 è dunque scomparso. L’analisi dettagliata del cumulato da inizio anno evidenzia, tuttavia, due tendenze differenti: l’Europa occidentale, totalizzando quasi 6.413.000 unità, registra un calo dell’1,5% rispetto ai primi cinque mesi del 2007, mentre i Nuovi membri UE, con poco più di 506.000 unità, mantengono un tasso di crescita del 9,8%.
Nel confronto tra i cinque principali mercati europei, emerge in particolare il dato negativo registrato in Spagna, la quale, con poco più di 116.000 immatricolazioni nel mese, perde il 24,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche nel cumulato da inizio 2008, si assiste ad una flessione del 14,3% rispetto ai primi cinque mesi del 2007. Un pesante passo indietro di cui è responsabile soprattutto la situazione economica congiunturale -- che si traduce in un evidente calo dei consumi -- a cui si aggiunge un peggioramento delle condizioni per la concessione del credito.
Nel confronto con i volumi realizzati a maggio 2007, risulta ancora in frenata anche il mercato italiano (-17,6%). Da inizio anno, la flessione si attesta al 10%. Continuano a penalizzare l’andamento delle vendite sia l’attuale congiuntura economica -- con l’impennata dell’inflazione nazionale, dovuta alla continua crescita dei prezzi dei prodotti energetici, e la contrazione dei consumi privati -- sia la solo parziale efficacia dell’attuale formula degli eco-incentivi statali. Rallentamento anche per la Germania (-6,2%) che, tuttavia, mantiene una crescita del 4,2% nel periodo. Nonostante le dichiarazioni ottimistiche dello scorso mese da parte dell’associazione dei
costruttori tedeschi, il mercato di maggio ha dunque accusato una flessione.
Penalizzato anche il Regno Unito, che realizza un -3,5% rispetto a maggio 2007, ma mantiene sostanzialmente stabile il livello della domanda da inizio anno, con un -0,6% rispetto ai primi cinque mesi dell’anno scorso. Si tratta della prima perdita in volumi da febbraio, dopo due mesi di sorprendente crescita. Un calo che rientra nelle previsioni di SMMT -- l’associazione dei costruttori del Regno Unito -- e riflette le sfavorevoli condizioni economiche congiunturali e l’incremento dei costi -- in particolare quelli dei carburanti e delle forniture di energia -- per i consumatori, i quali, anche di fronte ad un abbassamento dei prezzi sul mercato immobiliare, risultano meno propensi all’acquisto di beni durevoli.
Ancora in crescita, invece, la Francia, che aumenta del 7% verso maggio 2007. Anche il bilancio da inizio anno risulta positivo, con un +5,2% rispetto allo stesso periodo del 2007, a conferma del successo del nuovo sistema ‘‘bonus malus’’, che premia le auto con bassi livelli di emissione di CO2.


Fonte: Anfia