Economia
21/02/2008
Istat - Commercio con l’estero (scambi complessivi e con i paesi Ue): dicembre 2007
Dall'introduzione del mercato interno dell'Unione europea, le statistiche sul commercio con l'estero provengono da due rilevazioni separate riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell'Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi in momenti separati con diverso grado di tempestività. Con questo comunicato vengono diffusi i dati dell’interscambio complessivo e di quello con i paesi Ue riferiti al mese di dicembre 2007, nonché i numeri indici dei valori medi unitari e dei volumi del mese di novembre 2007. I risultati della rilevazione relativa al mese di gennaio 2007 per i paesi extra Ue saranno diffusi il 22 p.v..
Nel mese di dicembre 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi Ue sono diminuite del 4,9 per cento e le importazioni del 6 per cento. Il saldo commerciale è risultato negativo per 853 milioni di euro, rispetto ad un deficit di 1.100 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2006.
Rispetto a novembre 2007 i dati destagionalizzati registrano a dicembre 2007 una diminuzione del 3 per cento per le esportazioni e del 5,9 per cento per le importazioni.
Complessivamente, nel corso dell’intero anno 2007, rispetto al 2006, le esportazioni sono cresciute del 9,1 per cento, mentre le importazioni del 5,9 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato positivo per 5.664 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 738 milioni di euro nel 2006.
Considerando l'interscambio complessivo, nel mese di dicembre 2007, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le esportazioni sono diminuite del 4,8 per cento e le importazioni dello 0,8 per cento. Il saldo commerciale è risultato negativo per 1.972 milioni di euro, a fronte di un deficit di 832 milioni di euro registrato nel 2006.
Nel confronto con novembre, i dati destagionalizzati indicano a dicembre 2007 una diminuzione del 4,5 per cento per le esportazioni e del 2,4 per cento per le importazioni.
Nel 2007 le esportazioni hanno segnato, rispetto al 2006, un incremento del 9,7 per cento e le importazioni del 5,7 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 9.530 milioni di euro, rispetto al deficit di 21.356 milioni di euro rilevato nel 2006.
Nel mese di dicembre la tendenza di entrambi i flussi commerciali è risultata negativa.
Il saldo ha registrato un passivo, seppure di entità più contenuta rispetto al deficit dello stesso mese dell’anno precedente.
Nel mese di dicembre 2007, la dinamica tendenziale delle esportazioni verso i principali partner commerciali è risultata negativa, in particolare verso la Germania (meno 8,4 per cento) e il Regno Unito (meno 8 per cento). Cadute meno intense si registrano per la Francia (meno 4,3 per cento) e la Spagna (meno 1,8 per cento). Nel complesso dei paesi le principali riduzioni si sono registrate per Cipro, Lituania e Irlanda, mentre i maggiori incrementi tendenziali si sono registrati nei confronti di Malta, Finlandia, Slovacchia e Slovenia. Le importazioni dai principali partner commerciali sono diminuite dalla Spagna (meno 9,8 per cento), dalla Germania (meno 8,5 per cento) e dalla Francia (meno 7,6 per cento), mentre sono aumentate dal Belgio (più 4,2 per cento) e dal Regno Unito (più 3,3 per cento). Nel complesso dei
paesi le più ampie riduzioni delle importazioni si registrano per Cipro, Finlandia, Danimarca e Svezia, mentre, gli aumenti più marcati hanno riguardato Estonia, Lituania, Malta, Lussemburgo e Repubblica Ceca.
Nel 2007, rispetto al 2006, le esportazioni sono maggiormente cresciute nei confronti di Lettonia, Polonia, Slovenia, Finlandia e Lituania; in flessione risultano quelle verso il Portogallo e la Romania. Dal lato delle importazioni, gli incrementi più accentuati si sono registrati per Lussemburgo, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia, mentre le riduzioni più ampie hanno interessato Bulgaria, Irlanda, Finlandia e Romania.
Nel mese di dicembre 2007 le principali riduzioni tendenziali delle esportazioni si registrano per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (meno 17,8 per cento), i metalli e prodotti in metallo (meno 13,4 per cento), gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 12 per cento), i mobili (meno 11,7 per cento) ed i prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento (meno 10,5 per cento); incrementi si rilevano invece per i prodotti petroliferi raffinati (più 15,8 per cento), il cuoio e prodotti in cuoio (più 8,8 per cento), i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 4,4 per cento) e i prodotti alimentari, bevande e tabacco (più 2,3 per cento) (tabella 3). Dal lato delle importazioni, risultano in flessione l’energia elettrica, gas e acqua (meno 56,9 per
cento), i metalli e prodotti in metallo (meno 15,3 per cento), il cuoio e prodotti in cuoio (meno 14,4 per cento), gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 13,2 per cento) e i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (meno 12 per cento), mentre rilevanti aumenti si registrano per i prodotti petroliferi raffinati (più 60,6 per cento) e i minerali energetici (più 27,8 per cento).
Nel corso del 2007 si sono verificati incrementi tendenziali delle esportazioni in tutti i settori di attività economica, ad eccezione dei prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento. Gli aumenti più accentuati riguardano i prodotti petroliferi raffinati, i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto, i prodotti dell’agricoltura e della pesca e il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili).
Alle importazioni gli aumenti più consistenti riguardano le macchine ed apparecchi meccanici, gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), i mezzi di trasporto e i metalli e prodotti in metallo. Variazioni negative si registrano per i minerali energetici, l’energia elettrica, gas e acqua, i prodotti petroliferi raffinati, il cuoio e prodotti in cuoio e gli apparecchi elettrici e di precisione.
Nel mese di dicembre 2007 la dinamica delle esportazioni è tornata negativa dopo più di un anno. Anche le importazioni registrano una diminuzione su base tendenziale. Il deficit risulta superiore rispetto a quello stesso mese del 2006.
Nel mese di dicembre 2007, per le esportazioni, si registra un andamento tendenziale negativo in ogni raggruppamento principale per tipologia di beni, tranne che per l’energia (più 25,9 per cento) (tabella 4). I decrementi riguardano i beni di consumo durevoli (meno 12,5 per cento), i prodotti intermedi (meno 8,7 per cento) e, in misura minore, i beni di consumo non durevoli e i beni strumentali (entrambi meno 3,4 per
cento).
Anche per le importazioni si registrano diminuzioni in ogni raggruppamento principale, ad eccezione dell’energia (più 25 per cento); le riduzioni riguardano i prodotti intermedi (meno 9 per cento) e, in misura minore, i beni strumentali (meno 5,7 per cento) e i beni di consumo durevoli e non durevoli (rispettivamente meno 5,5 per cento e meno 2,1 per cento).
Nell’anno 2007, rispetto al 2006, per le esportazioni si rileva un andamento positivo generalizzato a tutti i raggruppamenti, ed in particolare per l’energia, i beni strumentali e i prodotti intermedi. Per le importazioni si evidenziano aumenti per i prodotti intermedi, per i beni strumentali e, in misura minore, per i beni di consumo, mentre risulta in flessione l’energia.
Nel mese di dicembre 2007, per le esportazioni si registrano andamenti tendenziali negativi in ogni settore di attività economica, ad esclusione dei prodotti petroliferi raffinati (più 25,6 per cento) e dei prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 6,6 per cento). Le principali riduzioni si registrano per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (meno 16,7 per cento), per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (meno 13,2 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (meno 12 per cento) e, in misura minore, per gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 9,1 per cento) e per gli articoli in gomma e in materie plastiche (meno 8 per cento).
Per le importazioni, gli incrementi tendenziali più elevati si evidenziano per i prodotti petroliferi raffinati (più 47,6 per cento), per l’energia elettrica, gas e acqua (più 26 per cento) e per i minerali energetici (più 22,2 per cento).
Le principali variazioni negative riguardano i metalli e prodotti in metallo (meno 15,1 per cento), gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 10,6 per cento), i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (meno 8,1 per cento) e i mezzi di trasporto (meno 7,5 per cento).
Nell’ambito delle componenti dei minerali energetici, il valore delle importazioni del petrolio greggio aumenta del 35,6 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre la variazione tendenziale del gas naturale è risultata pari a più 0,9 per cento.
Nell’anno 2007, rispetto al 2006, le esportazioni registrano aumenti generalizzati in ogni settore; i più elevati riguardano i prodotti petroliferi raffinati, i mezzi di trasporto, i metalli e prodotti in metallo, le macchine e apparecchi meccanici e i prodotti dell’agricoltura e della pesca.
Alle importazioni le più ampie variazioni positive riguardano le macchine e apparecchi meccanici, i metalli e prodotti in metallo, i mobili, i mezzi di trasporto e gli articoli in gomma e in materie plastiche. Variazioni negative si registrano per l’energia elettrica, gas e acqua, i minerali energetici, i prodotti petroliferi raffinati e gli apparecchi elettrici e di precisione.
Nello stesso periodo, i maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine e apparecchi meccanici, per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), per i prodotti dell'industria tessile e dell’abbigliamento, per il cuoio e prodotti in cuoio, per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e per i prodotti petroliferi raffinati. I saldi negativi più accentuati hanno riguardato i minerali energetici, i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali, gli apparecchi elettrici e di precisione, i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto e i prodotti dell’agricoltura e della pesca.
In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, prevalentemente petrolio greggio e gas naturale, il cui peso sul totale delle importazioni corrisponde nell’anno 2007 al 14 per cento (15,1 per cento nel 2006), il saldo è risultato negativo per 50.700 milioni di euro rispetto ad un deficit di 51.999 milioni di euro nel 2006. Nello stesso periodo, il saldo della bilancia commerciale al netto dei minerali energetici è risultato positivo per 41.170 milioni di euro, a fronte di un surplus di 30.643 milioni di euro del 2006.
Con riferimento al mese di novembre 2007, l’aumento tendenziale del valore delle esportazioni (più 6,5 per cento) (vedi serie storiche) è il risultato dell’aumento dei valori medi unitari (più 9 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 2,3 per cento). L’aumento tendenziale del valore delle importazioni (più 4,2 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 9,9 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 5,2 per cento).
Nel mese di novembre 2007, l’incremento del valore delle esportazioni verso i paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 5,4 per cento) è la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 7,3 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 1,8 per cento). Un aumento dei volumi esportati è stato registrato per la Francia (più 3,7 per cento), mentre le riduzioni più sensibili sono state registrate per la Germania (meno 3,8 per cento) e per la Spagna (meno 2,8 per cento). L’aumento del valore delle importazioni dai paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 3,8 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 7,6 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 3,6 per cento). Le principali riduzioni dei volumi importati sono state registrate per il Regno Unito (meno 10,3 per cento) e per la Spagna (meno 6 per cento).
L’aumento tendenziale del valore delle esportazioni verso i paesi extra Ue (più 8,1 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 11,7 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 3,3 per cento). Un aumento dei volumi esportati è stato rilevato per la Russia (più 4,4 per cento) e per la Cina (più 2,1 per cento), mentre le riduzioni più consistenti sono state registrate per il Giappone (meno 17,5 per cento) e
per gli USA (meno 13,1 per cento). L’incremento del valore delle importazioni dai paesi extra Ue (più 4,7 per cento) è la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 12,8 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 7,2 per cento). L’aumento più consistente dei volumi importati è stato rilevato per gli USA (più 1,6 per cento), mentre Indici dei Valori medi unitari (base 2000=100) le principali riduzioni sono state registrate per i paesi EDA (meno 15 per cento) e per la Russia (meno 7,2 per cento).
Nel mese di novembre 2007, l’aumento dei volumi esportati è stato particolarmente accentuato per i mezzi di trasporto (più 12,9 per cento) e per il legno e prodotti in legno (più 5,2 per cento), mentre le riduzioni più significative sono state registrate per i prodotti petroliferi raffinati (meno 17,2 per cento) e per il cuoio e prodotti in cuoio (meno 10 per cento). La crescita dei valori medi unitari all’esportazione è stata più
consistente per i prodotti petroliferi raffinati (più 40,3 per cento), per i prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (più 16,1 per cento) e per i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali ( più 11,1 per cento).
L’aumento più rilevante dei volumi importati è stato registrato per la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (più 10,4 per cento) e per i mezzi di trasporto (più 10,1 per cento), mentre le riduzioni più marcate hanno riguardato l’energia elettrica, gas e acqua (meno 44,1 per cento), i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (meno 16,3 per cento) ed i prodotti petroliferi raffinati (meno 16 per cento). L’aumento più consistente dei valori medi unitari all’importazione si rileva per i prodotti petroliferi raffinati (più 51,7 per cento) e per i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (più 18,6 per cento), mentre è stata registrata una riduzione per i metalli e prodotti in metallo (meno 0,4 per cento).
Nei primi undici mesi del 2007, gli aumenti più marcati dei volumi esportati hanno interessato i prodotti petroliferi raffinati (più 14,7 per cento) ed i mezzi di trasporto (più 11,1 per cento), mentre le riduzioni più rilevanti hanno riguardato gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 8,3 per cento) e i prodotti tessili e dell’abbigliamento (meno 5,6 per cento).
Nello stesso periodo gli aumenti più significativi dei volumi importati hanno riguardato i mezzi di trasporto (più 8,4 per cento) e le macchine ed apparecchi meccanici (più 8,3 per cento), mentre le riduzioni più rilevanti hanno riguardato l’energia elettrica, gas e acqua (meno 18 per cento) e i prodotti petroliferi raffinati (meno 13,3 per cento).
Fonte: Istat
