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Economia


22/01/2008

Istat - Commercio con l’estero (scambi complessivi e con i paesi Ue): novembre 2007

Dall'introduzione del mercato interno dell'Unione europea, le statistiche sul commercio con l'estero provengono da due rilevazioni separate riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell'Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi in momenti separati con diverso grado di tempestività. Con questo comunicato vengono diffusi i dati dell’interscambio complessivo e di quello con i paesi Ue riferiti al mese di novembre 2007, nonché i numeri indici dei valori medi unitari e dei volumi del mese di ottobre 2007. I risultati della rilevazione relativa al mese di dicembre 2007 per i paesi extra Ue saranno diffusi il 25 p.v..
Nel mese di novembre 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi Ue sono aumentate del 5,3 per cento e le importazioni del 2,4 per cento. Il saldo commerciale è risultato positivo per 522 milioni di euro, rispetto ad un deficit di 2 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2006.
Rispetto a ottobre 2007 i dati destagionalizzati registrano a novembre 2007 una diminuzione dello 0,2 per cento per le esportazioni e del 2,6 per cento per le importazioni.
Nei primi undici mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono cresciute del 10,4 per cento, mentre le importazioni del 6,8 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato positivo per 6.748 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 362 milioni di euro nello stesso periodo del 2006.
Considerando l'interscambio complessivo, nel mese di novembre 2007, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le esportazioni sono cresciute del 6,4 per cento e le importazioni del 3,4 per cento. Il saldo commerciale è risultato negativo per 53 milioni di euro, a fronte di un deficit di 932 milioni di euro
registrato nel 2006.

Nel confronto con ottobre, i dati destagionalizzati indicano a novembre 2007 un aumento dello 0,4 per cento per le esportazioni e una diminuzione dell’1,4 per cento per le importazioni.
Nel periodo gennaio-novembre del 2007 le esportazioni hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2006, un incremento dell’11,1 per cento e le importazioni del 6,2 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 7.327 milioni di euro, rispetto al deficit di 20.523 milioni di euro rilevato nello stesso periodo del 2006.

Nel mese di novembre prosegue la tendenza espansiva di entrambi i flussi commerciali, anche se con intensità ridotta rispetto a quanto registrato nei mesi precedenti. La dinamica delle esportazioni è superiore a quella delle importazioni. Il saldo risulta positivo rispetto al leggero deficit dello stesso mese dell’anno precedente.

Nel mese di novembre 2007, tra i principali partner commerciali, si registrano aumenti tendenziali delle esportazioni verso la Francia (più 8,6 per cento), la Spagna e il Regno Unito (entrambi più 3,5 per cento) e la Germania (più 3,1 per cento). Nel complesso dei paesi, i più alti incrementi tendenziali delle esportazioni si sono registrati nei confronti di Cipro, Polonia, Malta, Lettonia e Slovenia; le principali riduzioni si sono registrate per Lussemburgo, Portogallo e Romania. Le importazioni dai maggiori partner commerciali sono aumentate in particolare dalla Germania (più 5,1 per cento), dai Paesi Bassi (più 3,2 per cento) e, in misura inferiore, dalla Francia (più 0,9 per cento), mentre sono diminuite quelle dal Belgio (meno 7,9 per cento), dalla Spagna (meno 6,6 per cento) e dal Regno Unito (meno 2,1 per cento). Considerando l’insieme dei paesi, gli aumenti più marcati delle importazioni hanno riguardato Lettonia, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Cipro e Danimarca; le riduzioni si registrano per Irlanda, Bulgaria, Austria e Romania.
Nei primi undici mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono maggiormente cresciute nei confronti di Lituania, Lettonia, Polonia, Slovenia e Finlandia; in flessione risultano quelle verso il Portogallo e la Romania. Dal lato delle importazioni, gli incrementi più accentuati si sono registrati per Cipro, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Lituania, Slovacchia e Lettonia, mentre le riduzioni più ampie hanno
interessato Bulgaria, Irlanda e Romania.

Nel mese di novembre 2007 i principali incrementi tendenziali delle esportazioni si registrano per i prodotti petroliferi raffinati (più 33,2 per cento), per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 16,4 per cento), per il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 15,6 per cento) e per i prodotti alimentari, bevande e tabacco
(più 13,2 per cento); riduzioni si registrano per il cuoio e prodotti in cuoio (meno 6,9 per cento), per gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 4,1 per cento) e per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (meno 3,3 per cento). I più ampi aumenti delle importazioni si rilevano per i minerali non energetici (più 23,3 per cento), per i mobili (più 22,4 per cento), per la carta e prodotti di carta, stampa ed
editoria (più 12,5 per cento) e per gli articoli in gomma e materie plastiche (più 11,4 per cento); le flessioni hanno riguardato l’energia elettrica, gas e acqua (meno 57,5 per cento), il cuoio e prodotti in cuoio (meno 6,2 per cento), il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (meno 4,1 per cento) e i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (meno 1,9 per cento).

Nei primi undici mesi del 2007 si sono verificati aumenti tendenziali delle esportazioni in tutti i settori di attività economica; quelli più accentuati riguardano i prodotti petroliferi raffinati, i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) e le macchine e apparecchi meccanici.
Alle importazioni gli aumenti più accentuati riguardano le macchine ed apparecchi meccanici, gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), i metalli e prodotti in metallo e i mezzi di trasporto. Variazioni negative si registrano per i minerali energetici, i prodotti petroliferi raffinati, l’energia elettrica, gas e acqua e il
cuoio e prodotti in cuoio.

Nel mese di novembre 2007 prosegue la crescita tendenziale di entrambi i flussi commerciali. La dinamica delle esportazioni risulta superiore a quella delle importazioni. Il saldo risulta leggermente negativo, ma in netto miglioramento, rispetto al deficit registrato nello stesso mese del 2006.
Nel mese di novembre 2007 per le esportazioni si registra un andamento tendenziale positivo in ogni raggruppamento principale per tipologia di beni. Gli aumenti più intensi riguardano l’energia (più 20,8 per cento), i beni strumentali (più 13,7 per cento) e, in misura minore, i prodotti intermedi (più 2,9 per cento) e i beni di consumo (più 0,9 per cento); all’interno dei beni di consumo diminuiscono i beni di consumo durevoli (meno 4,9 per cento).

Per le importazioni si registrano aumenti in ogni raggruppamento principale, ad eccezione dei prodotti intermedi (meno 0,2 per cento); gli aumenti riguardano l’energia (più 11,2 per cento), i beni strumentali (più 5,7 per cento) e, in misura minore, i beni di consumo (più 0,9 per cento); tra i beni di consumo diminuiscono i beni di consumo durevoli (meno 0,6 per cento).
Nei primi undici mesi del 2007 si registra, per le esportazioni, un andamento positivo generalizzato in ogni raggruppamento con particolare riferimento all’energia, ai beni strumentali e ai prodotti intermedi. Per le importazioni si evidenziano aumenti per i prodotti intermedi, per i beni strumentali e, in misura minore, per i beni di consumo, m entre risulta in flessione l’energia.
Nel mese di novembre 2007 per le esportazioni i principali aumenti tendenziali si rilevano per i mezzi di trasporto (più 22,9 per cento), per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 18,3 per cento), per i prodotti petroliferi raffinati (più 16,1 per cento), per il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 13,2 per cento) e per i mobili (più 10,7 per cento). In diminuzione risultano le esportazioni di cuoio e prodotti in cuoio (meno 4,8 per cento), degli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (meno 1,9 per cento), dei prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (meno 1,2 per cento) e degli apparecchi elettrici e di precisione (meno 0,2 per cento).

Per le importazioni, le variazioni tendenziali più elevate si evidenziano per i prodotti petroliferi raffinati (più 27,4 per cento), per i mobili (più 16,6 per cento), per la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (più 13,5 per cento), per i minerali energetici (più 12,2 per cento) e per gli articoli in gomma e in materie plastiche (più 11,7 per cento).

Le principali variazioni negative riguardano l’energia elettrica, gas e acqua (meno 43,4 per cento) e i metalli e prodotti in metallo (meno 7,9 per cento).

Nell’ambito delle componenti dei minerali energetici, il valore delle importazioni del petrolio greggio aumenta del 20,9 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre la variazione tendenziale del gas naturale è risultata pari a meno 0,3 per cento.
Nei primi undici mesi del 2007 alle esportazioni si registrano aumenti generalizzati in ogni settore; i più elevati riguardano i prodotti petroliferi raffinati, i mezzi di trasporto, i metalli e prodotti in metallo, le macchine e apparecchi meccanici e il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili).
Alle importazioni le più ampie variazioni positive riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine e apparecchi meccanici, i mobili, i mezzi di trasporto e i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi. Variazioni negative si registrano per l’energia elettrica, gas e acqua, per i prodotti petroliferi raffinati e per i minerali energetici.
Nello stesso periodo, i maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine e apparecchi meccanici, per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), per i prodotti dell'industria tessile e dell’abbigliamento, per il cuoio e prodotti in cuoio, per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e per i prodotti petroliferi raffinati. I saldi negativi più accentuati hanno riguardato i minerali energetici, i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali, gli apparecchi elettrici e di precisione, i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto e i prodotti dell’agricoltura e della pesca.
In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, prevalentemente petrolio greggio e gas naturale, il cui peso sul totale delle importazioni corrisponde nei primi undici mesi del 2007 al 13,6 per cento (15,1 per cento nel 2006), il saldo è risultato negativo per 45.386 milioni di euro rispetto ad un deficit di 47.644 milioni di euro nel 2006. Nello stesso periodo, il saldo della bilancia commerciale al netto dei minerali energetici è risultato positivo per 38.059 milioni di euro, a fronte di un surplus di 27.121 milioni di euro del 2006.
Indici dei valori medi unitari e scambi in volume.

Con riferimento al mese di ottobre 2007, l’aumento tendenziale del valore delle esportazioni (più 11,8 per cento) è il risultato dell’aumento dei valori medi unitari (più 9,5 per cento) e dei volumi (più 2,1 per cento). L’aumento tendenziale del valore delle importazioni (più 7,3 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 8,7 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 1,3 per cento).

Nel mese di ottobre 2007, l’incremento del valore delle esportazioni verso i paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 8,9 per cento) è la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 7,7 per cento) e dei volumi (più 1 per cento). L’aumento dei volumi esportati è stato significativo soprattutto per il Regno Unito (più 4,1 per cento) e per la Francia (più 2,9 per cento), mentre sono state registrate delle
riduzioni per la Germania (meno 1,2 per cento) e per i paesi UEM (meno 0,1 per cento). L’aumento del valore delle importazioni dai paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 6,8 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 8,2 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 1,4 per cento). L’aumento dei volumi importati ha riguardato la Spagna (più 7,1 per cento) e la Germania (più 1,5 per cento), mentre le principali riduzioni sono state registrate per il Regno Unito (meno 11,5 per cento) e per la Francia (meno 7,3 per cento).

L’aumento tendenziale del valore delle esportazioni verso i paesi extra Ue (più 16,5 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 12,5 per cento) e dei volumi (più 3,6 per cento). L’aumento dei volumi esportati è stato particolarmente rilevante per la Russia (più 13 per cento), mentre le riduzioni più consistenti sono state registrate per il Giappone (meno 16,5 per cento) e per gli Stati Uniti (meno 3,3 per
cento). L’incremento del valore delle importazioni dai paesi extra Ue (più 8,1 per cento) è la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 9,2 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 1,1 per cento).

L’aumento più consistente dei volumi importati è stato registrato per la Russia (più 19,3 per cento) e per il Giappone (più 11,9 per cento), mentre sono diminuiti quelli dai paesi EDA (meno 14,9 per cento).
Nel mese di ottobre 2007, l’aumento dei volumi esportati è stato particolarmente accentuato per i mezzi di trasporto (più 14,9 per cento) e per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 12,6 per cento), mentre le riduzioni più significative sono state registrate per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (meno 5,6 per cento) e per i prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali (meno 5,4 per cento). La crescita dei valori medi unitari all’esportazione è stata più consistente per i prodotti petroliferi raffinati (più 20,5 per cento) e per gli apparecchi elettrici e di precisione (più 13,7 per cento).
L’aumento più rilevante dei volumi importati è stato registrato per la carta e prodotti di carta, stampe ed editoria (più 11,3 per cento) e per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (più 11 per cento), mentre le riduzioni più marcate sono state registrate per l’energia elettrica, gas e acqua (meno 10,9 per cento) e per i prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento (meno 9,2 per cento). L’aumento più consistente dei valori medi unitari all’importazione si rileva per i prodotti petroliferi raffinati (più 19,8 per cento) e per gli apparecchi elettrici e di precisione (più 12,6 per cento).

Nei primi dieci mesi del 2007 gli aumenti più marcati dei volumi esportati hanno interessato i prodotti petroliferi raffinati (più 18,5 per cento) ed i mezzi di trasporto (più 10,9 per cento), mentre la riduzione più rilevante ha riguardato gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 8,2 per cento).
Nello stesso periodo gli aumenti più significativi dei volumi importati hanno riguardato le macchine ed apparecchi meccanici (più 9,3 per cento) ed i mezzi di trasporto (più 8,2 per cento); le riduzioni più rilevanti hanno coinvolto l’energia elettrica, gas e acqua (meno 14,6 per cento), i prodotti petroliferi raffinati e gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 13 per cento per entrambi).


Fonte: Istat