Economia
17/01/2008
Confindustria: peggiora quadro economico
Il Consiglio Direttivo di Confindustria esprime preoccupazione per il brusco rallentamento della crescita economica e le difficili prospettive per il 2008.
Il prezzo del petrolio, un cambio euro/dollaro molto penalizzante, i rischi di recessione dell’economia americana possono condizionare molto negativamente l’economia italiana, caratterizzata da crescita e produttività tra le più basse in Europa, alto debito pubblico, spesa pubblica esagerata.
Confindustria prevede per quest’anno un incremento del PIL inferiore all’1%, con una flessione importante rispetto al 2006 e al 2007.
E’ all’interno di questo scenario che va collocato il dibattito sulla politica economica del Paese, che deve guardare agli obiettivi indispensabili della crescita, come hanno sottolineato il presidente del Consiglio e il Governatore della Banca d’Italia.
Anche le vertenze contrattuali in atto, a partire dal settore metalmeccanico, non possono ignorare il peggioramento del quadro generale e le esigenze di competitività internazionale delle imprese.
Per questo il Direttivo di Confindustria condivide l’attenzione che Federmeccanica pone ai temi della flessibilità e della produttività e valuta la proposta economica avanzata dalla stessa Federmeccanica onerosa ma responsabile.
Rifiutare – come stanno facendo i vertici dei sindacati metalmeccanici – un aumento salariale di 120 euro mensili e 250 euro di una tantum significa voler prolungare inspiegabilmente la vertenza contro l’interesse dei lavoratori e delle aziende.
Il Direttivo di Confindustria esprime forte preoccupazione per forme di conflitto, come i blocchi stradali, che rappresentano una degenerazione inaccettabile del vivere civile.
Fonte: Confindustria
