Economia
11/09/2007
Istat - Indicatori trimestrali su retribuzioni di fatto e costo del lavoro nell’industria e nei servizi: II trimestre 2007
L’Istat diffonde le stime provvisorie, relative al secondo trimestre del 2007, degli indici trimestrali (in base 2000=100) derivanti dalla rilevazione OROS (Occupazione, Retribuzioni e Oneri Sociali) su retribuzioni, oneri sociali e costo del lavoro per Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno (Ula). Gli indicatori riguardano i settori dell’industria e dei servizi orientati al mercato (ad esclusione dei servizi sociali e personali), ovvero tutte le sezioni di attività economica da C a K della classificazione Ateco 2002. In questa sede viene pubblicata anche la stima definitiva degli indici riguardanti il primo trimestre del 2006; inoltre, si opera una revisione dei dati provvisori relativi alle retribuzioni per Ula dal secondo trimestre 2006 al primo trimestre 2007 (per maggiori dettagli si vedano le note informative allegate).
Gli indicatori relativi alle retribuzioni, agli oneri sociali e al costo del lavoro vengono diffusi entro la fine del trimestre successivo a quello di riferimento, conformemente con le prescrizioni del Regolamento del Consiglio europeo sulle statistiche congiunturali (n. 1165/98). Le principali caratteristiche degli indici qui
presentati e della rilevazione OROS sono descritte nelle note informative allegate.
Nel secondo trimestre 2007 le retribuzioni lorde per Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno (Ula) hanno registrato nella media del complesso dell’industria e dei servizi un aumento tendenziale (ovvero rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente) del 2,4 per cento1. Al netto degli effetti stagionali, l’incremento
congiunturale (rispetto al trimestre precedente) è dello 0,5 per cento.
Il tasso di crescita tendenziale delle retribuzioni per Ula nel secondo trimestre del 2007 è stato del 2,9 per cento nell’industria e dell’1,8 per cento nei servizi. Al netto degli effetti stagionali, l’incremento rispetto al trimestre precedente è dello 0,6 per cento nell’industria e dello 0,4 per cento nei servizi.
All’interno del settore industriale, le retribuzioni per Ula hanno segnato l’incremento tendenziale più marcato nel settore della produzione di energia elettrica, gas e acqua (più 6,1 per cento), principalmente a causa
dell’erogazione di aumenti tabellari e arretrati legati ad alcuni contratti nazionali di lavoro.
All’interno del terziario, la crescita delle retribuzioni più elevata si è manifestata nel settore del commercio e riparazione di beni di consumo (più 3,2 per cento in termini tendenziali). All’opposto, nel settore degli alberghi e ristoranti si è registrato l’incremento tendenziale più contenuto (più 0,3 per cento).
Al netto degli effetti stagionali, gli oneri sociali per Ula hanno segnato una variazione congiunturale di più 0,8 per cento nel totale dei settori considerati, con incrementi dello 0,9 per cento nell’industria e dello 0,8 per cento nei servizi. In termini tendenziali, gli oneri sociali per Ula sono cresciuti del 4,1 per cento nell’industria e del 2,8 per cento nei servizi.
All’interno dell’industria, si segnala un aumento superiore alla media nel settore della produzione di energia elettrica, gas e acqua (più 5,6 per cento).
All’interno del terziario, l’incremento tendenziale più consistente (più 4,5 per cento) si è registrato nel settore del commercio e riparazione di beni di consumo e quello minore nel settore degli alberghi e ristoranti (più 0,9 per cento).
A sintesi delle dinamiche delle retribuzioni e degli oneri sociali, nel secondo trimestre del 2007 il costo del lavoro per Ula nell’insieme dell’industria e dei servizi è aumentato in termini tendenziali del 2,6 per cento.
La variazione congiunturale dell’indice destagionalizzato del costo del lavoro per Ula è stata di 0,6 per cento nel totale, con un incremento dello 0,7 per cento nell’industria e dello 0,5 per cento nei servizi.
Il tasso di crescita tendenziale del costo del lavoro per Ula nel secondo trimestre del 2007 è stato pari al 3,2 per cento nel complesso dell’industria e al 2,0 per cento nell’insieme dei servizi.
All’interno dell’industria un aumento del costo del lavoro superiore alla media si è registrato nel settore della produzione di energia elettrica, gas e acqua (più 5,9 per cento), a causa dei paralleli incrementi delle retribuzioni e degli oneri, segnalati in precedenza.
All’interno del terziario, la variazione positiva più marcata ha riguardato il settore del commercio e riparazione di beni di consumo (più 3,5 per cento), mentre il settore degli alberghi e ristoranti ha segnato l’incremento minore (più 0,4 per cento).
Fonte: Istat
