Economia
27/09/2007
Istat - Commercio con l’estero (scambi complessivi e con i paesi Ue): luglio 2007
Dall'introduzione del mercato interno dell'Unione europea, le statistiche sul commercio con l'estero provengono da due rilevazioni separate riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell'Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi in momenti separati con diverso grado di tempestività. Con questo comunicato vengono diffusi i dati dell’interscambio complessivo e di quello con i paesi Ue riferiti al mese di luglio 2007, nonché i numeri indici dei valori medi unitari e dei volumi del mese di giugno 2007. I risultati della rilevazione relativa al mese di agosto 2007 per i paesi extra Ue saranno diffusi il 27 p.v..
Nel mese di luglio 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi Ue sono aumentate del 15,7 per cento, mentre le importazioni sono aumentate del 12,7 per cento. Il saldo commerciale è risultato positivo per 2.394 milioni di euro, rispetto ad un surplus di 1.639 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2006.
Rispetto a giugno 2007 i dati destagionalizzati registrano a luglio 2007 un aumento dell’1,2 per cento per le esportazioni e del 4,9 per cento per le importazioni.
Nei primi sette mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono cresciute del 12,6 per cento, mentre le importazioni dell’8,3 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato positivo per 4.561 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 311 milioni di euro nello stesso periodo del 2006.
Considerando l'interscambio complessivo, nel mese di luglio 2007, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le esportazioni sono cresciute del 17,9 per cento e le importazioni del 12,2 per cento. Il saldo commerciale è risultato positivo per 1.806 milioni di euro, a fronte di un surplus di 105 milioni di euro
registrato nel 2006.
Nel confronto con giugno, i dati destagionalizzati indicano a luglio 2007 una diminuzione dello 0,9 per cento per le esportazioni e un aumento del 4 per cento per le importazioni.
Nel periodo gennaio-luglio del 2007 le esportazioni hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2006, un incremento del 12,6 per cento e le importazioni del 7,4 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 5.547 milioni di euro, rispetto al deficit di 14.233 milioni di euro rilevato nello stesso periodo
del 2006.
Commercio estero con i paesi dell'Ue. Luglio 2007
Nel mese di luglio è proseguita la crescita tendenziale di entrambi i flussi commerciali.
La dinamica delle esportazioni, da un anno, si mantiene superiore a quella delle importazioni. Il saldo risulta positivo e in forte miglioramento rispetto al surplus dello stesso mese dell’anno precedente.
Analisi per paese
Nel mese di luglio 2007, tra i principali partner commerciali, si registrano aumenti tendenziali delle esportazioni verso la Francia (più 16,2 per cento), la Germania (più 14,8 per cento), la Spagna (più 11,4 per cento) e il Regno Unito (più 10,1 per cento). Nel complesso dei paesi, i più alti incrementi tendenziali delle esportazioni si sono registrati nei confronti della Finlandia (più 85,2 per cento), Lettonia (più 41,8 per cento), Danimarca (più 36,4 per cento) e Polonia (più 33,8 per cento); le maggiori riduzioni si sono registrate per Cipro (meno 5 per cento) e Malta (meno 4,8 per cento). Le importazioni dai maggiori partner commerciali sono aumentate in particolare dal Belgio (più 38,6 per cento), dalla Spagna (più 21,8 per cento), dalla Germania (più 12 per cento), dalla Francia (più 8,1 per cento) e dai Paesi Bassi (più 6,1 per cento). Considerando l’insieme dei paesi, gli aumenti più marcati delle importazioni hanno riguardato Cipro (più 79,7 per cento), Lussemburgo (più 60,7 per cento) e Repubblica Ceca (più 39,1 per cento); mentre le maggiori riduzioni si registrano per la Finlandia (meno 14,8 per cento) e la Bulgaria (meno 10,9 per cento).
Nei primi sette mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono maggiormente cresciute nei confronti di Finlandia, Lituania, Lettonia, Polonia, Slovenia e Slovacchia; in flessione risultano quelle verso Malta e Portogallo. Dal lato delle importazioni, gli incrementi più accentuati si sono registrati per Cipro, Estonia, Slovacchia, Lussemburgo, Lettonia, Lituania e Repubblica Ceca, mentre le riduzioni più ampie hanno interessato Irlanda, Bulgaria, Romania e Malta.
Analisi per settore di attività economica
Nel mese di luglio 2007 si registrano incrementi tendenziali delle esportazioni in ogni settore di attività economica; i più elevati si registrano per i mezzi di trasporto (più 26,3 per cento), per la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (più 23,4 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 19,4 per cento), per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 18,6 per cento), per i mobili e per le macchine e apparecchi meccanici (entrambi più 18,2 per cento). I più ampi aumenti delle importazioni si rilevano per i mobili (più 22,2 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 21,2 per cento), per i prodotti petroliferi raffinati (più 20,5 per cento), per i mezzi di trasporto (più 20,2 per cento) e per il cuoio e prodotti in cuoio (più 17,4 per cento); le flessioni hanno riguardato i minerali energetici (meno 30 per cento), l’energia elettrica, gas ed acqua (meno 20,6 per cento) e, in misura minore, i prodotti dell’agricoltura e della pesca (meno 0,2 per cento).
Analisi per raggruppamenti principali per tipologia di beni
Nei primi sette mesi del 2007 si sono verificati aumenti tendenziali delle esportazioni in tutti i settori di attività economica; quelli più accentuati riguardano i prodotti petroliferi raffinati, i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) e le macchine e apparecchi meccanici.
Alle importazioni gli aumenti più accentuati riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine ed apparecchi meccanici, i mezzi di trasporto, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) e gli altri prodotti delle industri manifatturiere (compresi i mobili). Variazioni negative si registrano per i minerali energetici, i prodotti petroliferi raffinati, l’energia elettrica, gas e acqua, il cuoio e prodotti in cuoio e, in misura minore, per gli apparecchi elettrici e di precisione.
Gli scambi commerciali in complesso. Luglio 2007
Nel mese di luglio 2007 prosegue la crescita tendenziale di entrambi i flussi commerciali. La dinamica delle esportazioni si mantiene superiore, per il nono mese, a quella delle importazioni. Il saldo risulta positivo e in netto miglioramento rispetto allo stesso mese del 2006.
Nel mese di luglio 2007 per le esportazioni si registra un andamento tendenziale positivo in ogni raggruppamento principale per tipologia di beni, ad esclusione dell’energia (meno 2,4 per cento). Gli aumenti più intensi riguardano i beni strumentali (più 25,1 per cento) e i prodotti intermedi (più 16 per cento) e, in misura minore, i beni di consumo (più 14,8 per cento).
Analisi per settore di attività economica
Per le importazioni si registrano aumenti in ogni raggruppamento, salvo che per l’energia (meno 0,1 per cento); i maggiori incrementi si verificano per i beni strumentali (più 17,3 per cento) e per i prodotti intermedi (più 16,7 per cento); per i beni di consumo si rileva un incremento leggermente inferiore (più 9,5 per cento).
Nei primi sette mesi del 2007 si registra, per le esportazioni, un andamento positivo generalizzato in ogni raggruppamento; in particolare per l’energia, per i beni strumentali e per i prodotti intermedi. Per le importazioni si evidenziano aumenti per i prodotti intermedi, per i beni strumentali e, in misura minore, per i beni di consumo, mentre risulta in flessione l’energia.
Nel mese di luglio 2007 le esportazioni registrano aumenti tendenziali in tutti i settori di attività economica, salvo che per i prodotti petroliferi raffinati (meno 6,6 per cento). I maggiori aumenti si rilevano per i mezzi di trasporto (più 30,6 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 23,4 per cento), per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (più 23,1 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 22,3 per cento).
Per le importazioni, le variazioni tendenziali più elevate si evidenziano per i mobili (più 28,1 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 25,5 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 22,8 per cento), per i mezzi di trasporto (più 17,7 per cento), per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (più 16,9 per cento) e per il cuoio e prodotti in cuoio (più 16,7 per cento).
Le variazioni negative riguardano i prodotti petroliferi raffinati (meno 0,8 per cento) e i minerali energetici (meno 0,1 per cento).
Nell’ambito delle componenti dei minerali energetici, il valore delle importazioni del petrolio greggio aumenta del 3,4 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre la variazione tendenziale del gas naturale è risultata pari a meno 10,1 per cento.
Nei primi sette mesi del 2007 alle esportazioni si registrano aumenti generalizzati in ogni settore; i più elevati riguardano i metalli e prodotti in metallo, i prodotti petroliferi raffinati, i mezzi di trasporto, le macchine e apparecchi meccanici e il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili).
Alle importazioni le più ampie variazioni positive riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine e apparecchi meccanici, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili), i mobili, i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e i mezzi di trasporto. Variazioni negative si registrano per i prodotti petroliferi raffinati, per i minerali energetici, per l’energia elettrica, gas e acqua e per gli apparecchi elettrici e di precisione.
Nello stesso periodo, i maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine e apparecchi meccanici, per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), per i prodotti dell'industria tessile e dell’abbigliamento, per il cuoio e prodotti in cuoio, per i prodotti petroliferi raffinati e per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi. I saldi negativi più accentuati hanno riguardato i minerali energetici, i
prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali, i metalli e prodotti in metallo, gli apparecchi elettrici e di precisione, i mezzi di trasporto e i prodotti dell’agricoltura e della pesca.
In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, prevalentemente petrolio greggio e gas naturale, il cui peso sul totale delle importazioni corrisponde nei primi sette mesi del 2007 al 13,3 per cento (15,2 per cento nel 2006), il saldo è risultato negativo per 28.488 milioni di euro rispetto ad un deficit di 30.586 milioni di euro nel 2006. Nello stesso periodo, il saldo della bilancia commerciale al netto dei minerali energetici è risultato positivo per 22.941 milioni di euro, a fronte di un surplus di 16.353 milioni di euro del 2006.
Indici dei valori medi unitari e scambi in volume. Giugno 2007
Con riferimento al mese di giugno 2007, l’aumento tendenziale del valore delle esportazioni (più 11,1 per cento) (vedi serie storiche) è il risultato dell’aumento dei valori medi unitari (più 10,6 per cento) e dei volumi (più 0,5 per cento). L’aumento tendenziale del valore delle importazioni (più 4,1 per cento) è la risultante
dell’aumento dei valori medi unitari (più 5,3 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 1,1 per cento).
Analisi per paese ed area geoeconomica
Nel mese di giugno 2007, l’incremento del valore delle esportazioni verso i paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 8,7 per cento) è la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 9,6 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 1 per cento). Un aumento dei volumi esportati è stato registrato solo per la Germania (più 2,2 per cento), mentre le riduzioni più consistenti sono state registrate per la Francia (meno 5,3 per cento) e per il Regno Unito (meno 4,7 per cento). L’aumento del valore delle importazioni dai paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 2,1 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 5,9 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 3,6 per cento). I volumi importati sono aumentati per la Germania (più 2,1 per cento) e per la Francia (più 0,8 per cento), mentre riduzioni sono state registrate per il Regno Unito (meno 8,8 per cento) e per la Spagna (meno 4,9 per cento).
L’aumento tendenziale del valore delle esportazioni verso i paesi extra Ue (più 14,9 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 12 per cento) e dei volumi (più 2,6 per cento). Aumenti dei volumi esportati sono stati rilevati per la Russia (più 19,2 per cento) e per i paesi EDA (più 9,1 per cento), mentre riduzioni sono state registrate per gli Stati Uniti (meno 10,1 per cento) e per la Cina (meno 6,6 per
cento). L’incremento del valore delle importazioni dai paesi extra Ue (più 7 per cento) è invece la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 4,3 per cento) e dei volumi (più 2,5 per cento), per i quali l’aumento più consistente è stato registrato dalla Cina (più 6,7 per cento), mentre le riduzioni sono state articolarmente rilevanti per i paesi Indici dei Valori medi unitari (base 2000=100).
Analisi per settore di attività economica
EDA (meno 17,7 per cento) e per la Russia (meno 15,2 per cento).
Nel mese di giugno 2007, l’aumento dei volumi esportati è stato particolarmente accentuato per i prodotti petroliferi raffinati (più 53,6 per cento) e, in misura minore, per i metalli e prodotti in metallo (più 5,7 per cento), mentre le riduzioni più significative sono state registrate per gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 13,5 per cento), per il legno e prodotti in legno e per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (meno 6,8 per cento per entrambi). La crescita dei valori medi unitari esportati è stata più consistente per gli apparecchi elettrici e di precisione (più 19,8 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 15,5 per cento), mentre una riduzione è stata registrata solo per i prodotti petroliferi raffinati (meno 3,9 per cento). Gli aumenti più rilevanti dei volumi importati sono stati registrati per i prodotti petroliferi raffinati (più 25,8 per cento) e per le macchine ed apparecchi meccanici (più 7,9 per cento), mentre le riduzioni più marcate sono state registrate per l’energia elettrica, gas e acqua (meno 15,8 per cento) e per gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 12,9 per cento). L’aumento più consistente dei valori medi unitari all’importazione si rileva per i metalli e prodotti in metallo (più 17 per cento) e per il legno e prodotti in legno (più 12,6 per cento), mentre una riduzione è stata registrata solo per il petrolio greggio e gas naturale (meno 5,9 per cento).
Nei primi sei mesi del 2007 gli aumenti più marcati dei volumi esportati hanno interessato i prodotti petroliferi raffinati (più 35,3 per cento) ed i metalli e prodotti in metallo (più 5,8 per cento), mentre le riduzioni più elevate hanno riguardato gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 9 per cento) ed i prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento (meno 5,3 per cento).
Nello stesso periodo gli aumenti più significativi dei volumi importati hanno riguardato i metalli e prodotti in metallo e le macchine ed apparecchi meccanici (più 10,3 per entrambi), mentre le riduzioni più rilevanti hanno riguardato l’energia elettrica, gas e acqua (meno 22,9 per cento) e gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 16,5 per cento).
Fonte: Istat
