Economia
28/09/2007
Istat - Commercio con l'estero (scambi con i paesi extra Ue): agosto 2007
Dall’introduzione del mercato interno dell’Unione europea, le statistiche sul commercio con l’estero provengono da due rilevazioni separate, riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell’Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi con diverso grado di tempestività e in momenti separati.
Con il comunicato stampa del 25 settembre 2007 sono stati diffusi i dati relativi agli scambi con i paesi Ue e quelli complessivi riferiti al mese di luglio 2007. Con questo comunicato sono pubblicati i dati riguardanti l’interscambio con i paesi extra Ue del mese di agosto 2007.
I risultati relativi ai paesi Ue e al complesso degli scambi di agosto saranno diffusi il 19 ottobre 2007.
Nel mese di agosto 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi extra Ue sono aumentate del 13,7 per cento, mentre le importazioni sono cresciute dell’1,9 per cento. Nello stesso mese il
saldo commerciale con i paesi extra Ue è risultato negativo per 961 milioni di euro, in netta riduzione, rispetto al deficit di 2.013 milioni di euro registrato ad agosto dello scorso anno.
Rispetto al mese di luglio 2007, al netto della stagionalità, le esportazioni in agosto sono diminuite dello 0,6 per cento, mentre le importazioni sono aumentate dello 0,6 per cento.
Nei primi otto mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate del 12,7 per cento e le importazioni del 5,8 per cento. Il saldo è stato negativo per 11.069 milioni di euro, a fronte di un
disavanzo di 15.936 milioni di euro nello stesso periodo del 2006.
Analisi per paese ed area geoeconomica
Nel mese di agosto 2007 si confermano le tendenze espansive di entrambi i flussi commerciali, con una crescita tendenziale delle esportazioni superiore a quella delle importazioni che dura da sette mesi.
Ad agosto 2007 si registrano variazioni tendenziali positive delle esportazioni in ogni paese ed area geoeconomica, ad eccezione del Giappone e degli Altri paesi europei (entrambi meno 12,2 per cento). Gli aumenti più accentuati si rilevano per i paesi OPEC (più 37,8 per cento), per gli Altri paesi (più 26,1 per cento), per i paesi del Mercosur (più 25,7 per cento), per la Russia (più 20,4 per cento) e per la Cina (più 16,5 per cento). Per le importazioni incrementi si sono registrati per la Cina (più 32,2 per cento), per gli USA (più 22,8 per cento), per la Russia (più 14,1 per cento), per i paesi del Mercosur (più 8,6 per cento) e per i paesi EDA (più 3,8 per cento); le maggiori riduzioni hanno riguardato le importazioni dalla Turchia (meno 9,8 per cento), dagli Altri paesi europei (meno 9,2 per cento) e dai paesi OPEC (meno 8,2 per cento).
Nel periodo gennaio-agosto 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate verso tutti i paesi ed aree geoeconomiche ad esclusione del Giappone che risulta stabile. I più spiccati incrementi si sono manifestati verso la Russia, i paesi OPEC, gli Altri paesi, la Cina e i paesi del Mercosur. Per le importazioni, variazioni superiori alla media si registrano per la Cina, gli Altri paesi europei, gli Altri paesi e i paesi del Mercosur; variazioni negative si riscontrano, invece, per paesi OPEC, Turchia e Giappone.
Analisi per settore di attività economica
Nello stesso periodo saldi positivi si sono registrati con gli USA, gli Altri paesi, la Turchia, gli Altri paesi europei, i paesi EFTA e i paesi EDA; i disavanzi hanno riguardato i paesi OPEC, la Cina, la Russia, i paesi del Mercosur e il Giappone.
Nel mese di agosto 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni registrano aumenti tendenziali in tutti i settori di attività economica, salvo che per i prodotti petroliferi raffinati (meno 17,8 per cento), il cuoio e prodotti in cuoio (meno 1,3 per cento) e i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (meno 0,4 per cento). I maggiori incrementi delle esportazioni si rilevano per gli altri prodotti delle industria manifatturiera (compresi i mobili) (più 57,1 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 23,2 per cento), per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 20,9 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 19,3 per cento).
Anche alle importazioni si rilevano aumenti tendenziali in tutti i settori di attività economica, tranne che per i minerali energetici (meno 9,3 per cento) e per l’energia elettrica, gas e acqua (meno 0,3 per cento). I più elevati aumenti si sono avuti per i mobili (più 55,7 per cento), per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (più 32,5 per cento), per i minerali non energetici (più 25,9 per cento) e per la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (più 24,5 per cento).
Nel periodo gennaio-agosto 2007 per le esportazioni si registrano incrementi tendenziali in tutti i settori di attività economica. Gli aumenti principali si verificano per i metalli e prodotti in metallo, per i mezzi di trasporto, per le macchine e apparecchi meccanici e per i prodotti petroliferi raffinati. Alle importazioni i maggiori aumenti riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine ed apparecchi meccanici, i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e i mobili. Le flessioni si riferiscono ai prodotti petroliferi raffinati, ai minerali energetici, agli apparecchi elettrici e di precisione, ai mezzi di trasporto e all’energia elettrica, gas e acqua.
Nello stesso periodo del 2007 i maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine ed apparecchi meccanici, gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), i mezzi di trasporto, i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e i prodotti petroliferi raffinati; i disavanzi più ampi si sono osservati per i minerali energetici, i metalli e prodotti in metallo, i prodotti dell’agricoltura e della pesca e i minerali non energetici.
In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, che riguardano prevalentemente il petrolio greggio e gas naturale e il cui peso sul totale delle importazioni dei paesi extra Ue nei primi otto mesi del 2007 è pari al 30,1 per cento (33,7 per cento nello stesso periodo del 2006), il saldo è risultato negativo per 31.465
milioni di euro, in riduzione rispetto ad un deficit di 33.318 milioni di euro del 2006.
Nello stesso periodo il saldo della bilancia commerciale, al netto dei minerali energetici, è risultato positivo per 20.396 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 17.382 milioni di euro del 2006.
Fonte: Istat
