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Settori economici
Commercio all'ingrosso e al dettaglio03/09/2007
Commercio ambulante: 100mila gli imprenditori “on the road”
Sono quasi 100mila, soprattutto italiani (l’84%), over 40 (il 73%), maschi (il 68%) e residenti al Sud (il 48%). Tra loro, il 15% proviene da un paese extra UE, il 21,6% è una donna e solo il 6% ha meno di trent’anni.
E’ l’esercito degli ambulanti regolarmente iscritti alle Camere di Commercio (per la precisione, 96.723 imprese individuali) fotografati al 30 giugno di quest’anno attraverso i dati del Registro delle Imprese elaborati da Unioncamere (www.unioncamere.it). Il popolo dei mercatini che a giorni fissi animano vicoli del centro e periferie delle grandi città, ma anche piazze e stradine di migliaia di paesi lungo lo stivale, offrendo di tutto a prezzi per tutte le tasche: dall’abbigliamento alla ferramenta, dai mobili da giardino alla bigiotteria, dal pesce ai libri, ai CD-ROM e DVD.
La specializzazione principale degli ambulanti è nella cura della persona. L’abbigliamento da solo rappresenta oltre il 28% dell’offerta (27mila attività), ma se a questo si sommano i tessuti, le calzature e la bigiotteria si raggiunge il 40%. Alimentari, bevande, ortofrutta e pesce sono l’altro grande settore (24mila imprese, il 25% di tutte le attività ambulanti).
Più di un terzo (36.445. il 37,7% del totale) sono localizzati in Sicilia, Campania e Puglia, le regioni a più alta presenza in termini assoluti di questi imprenditori “on the road”. Che il fenomeno sia particolarmente diffuso al Sud è ulteriormente testimoniato dal fatto che quasi la metà (46.092, pari al 47,7%) è concentrata nelle regioni meridionali. Molto distanziato segue il Nord-Ovest, dove risiedono 22.011 imprese, il 22,8% del totale, prevalentemente concentrate il Lombardia, quarta regione in assoluto per numero di presenze (11.129 unità). Delle rimanenti imprese, il 17% risiede nel Centro Italia (16.367 unità) e poco meno del 13% nel Nord-Est (12.253 unità).
La classifica provinciale vede in testa le province che ospitano le grandi aree urbane, ma con qualche sorpresa. Prima è Napoli con 6.252 ambulanti in attività. Seguono le due grandi ‘piazze’ del Nord Italia: Torino (5.499 unità) e Milano (5.033). Rovistando tra i banchi, emergono però le vocazioni locali dei nostri campanili. Se Napoli è la patria indiscussa dell’abbigliamento (1.635), dei tessuti (400) e delle calzature (286), il numero maggiore di banchi di frutta e verdura e di pesce si trovano a Bari (rispettivamente 897 e 326 unità). Per gli alimentari, i casalinghi e i fiori primeggia Roma (816, 200 e 301 le attività), per la bigiotteria Palermo (189) e per i detersivi e cosmetici Catania (131).
Scorrendo le posizioni di rincalzo, tra le province che si aggiudicano ripetutamente un posto nella ‘top ten’ delle diverse tipologie merceologiche vanno infine segnalate Lecce (presente 8 volte su 10) e Salerno (7 su 10).
Fonte: Unioncamere
