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Settori economici

Agricoltura e Pesca
07/09/2007

Caldo e siccità limitano la produzione 2007 di olio di oliva

Ismea comunica che sulla base di una prima ricognizione effettuata, in collaborazione con le Unioni dei produttori (Aipo, Cno, Unasco, Unapol e Unaprol), presso un campione di aziende olivicole nazionali, la produzione italiana di olio di oliva di pressione non dovrebbe registrare, quest'anno, sostanziali variazioni rispetto alla scorsa campagna.

E' probabile che, dopo il calo già registrato l'anno scorso, possa anche verificarsi una leggera contrazione produttiva rispetto alle 591.000 tonnellate indicate dall'Istat per la campagna 2006/07, a causa delle perdite lamentate dagli agricoltori nella fase di allegagione (formazione) delle drupe.

Come per altre coltivazioni, anche per l'olivicoltura - sottolinea l'Ismea - lo sviluppo vegetativo presenta, a distanza di circa tre mesi dall'inizio della raccolta, attesa per novembre, un netto anticipo rispetto ai normali calendari, valutato attualmente in 10-15 giorni.

Il clima di luglio, caratterizzato dal caldo eccessivo - soprattutto al Sud - e dalla mancanza di piogge, ha causato frequenti fenomeni di cascola negli oliveti non irrigui. Problemi lamentati specialmente in aree vocate come la Puglia e la Calabria, ma anche in diverse regioni del centro Italia, in particolare in Umbria e Toscana.

In Sicilia, le condizioni climatiche sfavorevoli, che hanno limitato in molti casi la fioritura e l'allegagione, hanno ridimensionato le aspettative degli olivicoltori, decisamente migliori a inizio stagione.

In generale, il clima siccitoso dovrebbe comunque limitare nei prossimi mesi i problemi fitosanitari, in particolare gli attacchi di mosca olearia. E' probabile inoltre una maggiore resa in olio, con benefici anche sul piano qualitativo.


Fonte: Ismea