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Settori economici
Mezzi di trasporto04/09/2007
Anche in agosto continua lo svecchiameto del circolante grazie all'efficacia degli incentivi statali
Il mercato italiano dell’automobile anche ad agosto ha confermato il trend positivo manifestato nei primi sette mesi dell’anno, grazie all’efficacia degli incentivi alla rottamazione. Secondo il Ministero dei Trasporti, infatti, sono state immatricolate 103.750 vetture, con un incremento del 6,77% rispetto all’agosto dello scorso anno. Nei primi 8 mesi, le immatricolazioni ammontano così a 1.736.377 unità, il 7,27% in più
sull’analogo periodo del 2006.
L’efficacia degli incentivi non si manifesta solo nelle oltre 117.000 vetture immatricolate in più dall’inizio dell’anno, ma anche nel milione di auto tolte dalle strade, confermando la validità dell’iniziativa che, oltretutto, è a costo zero per le casse dello Stato.
Il buon andamento del mercato e della “pulizia” del parco circolante ha tratto giovamento, oltre che dagli incentivi, anche dal contenuto costo del denaro, che ha favorito le vendite dilazionate, ormai molto diffuse nelle loro diverse formulazioni. “Il costo del denaro – commenta Gianni Filipponi, Segretario Generale
dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere presenti in Italia – deve restare ad un livello accettabile, per non frenare quel processo di rinnovamento del parco circolante tanto necessario sia per la difesa dell’ambiente, sia per il miglioramento del tasso complessivo di sicurezza, garantito dai nuovi prodotti rispetto alle auto di parecchi anni fa”.
Anche gli ordini seguono il buon andamento delle immatricolazioni: secondo un primo scambio di informazioni tra UNRAE e ANFIA, infatti, ad agosto con una crescita del 5,1% i contratti sfiorano le 106.000 unità, mentre nel cumulato superano abbondantemente il 1.706.000, con una crescita del 10,7%.
“La flessione in agosto dell’indice di fiducia dei consumatori – sottolinea Gianni Filipponi – deve suggerire la massima cautela da parte del sistema bancario, onde evitare che il processo di svecchiamento del parco e l’importante contributo del comparto dell’auto al bilancio economico nazionale subiscano un pericoloso
rallentamento”.
Il buon andamento del mercato dovrebbe ora trarre ulteriori stimoli dall’applicazione delle legge n. 127/2007 che ripristina di fatto la precedente fiscalità sulle auto aziendali garantendo, nel contempo, un sensibile aumento della quota Iva detraibile. Nel complesso, dunque, il quadro fiscale per le auto aziendali risulta meno penalizzante rispetto a quanto accadeva negli anni precedenti.
In questi primi 8 mesi dell’anno, le immatricolazioni di vetture dei segmenti d’ingresso, favoriti dagli incentivi alla rottamazione, hanno registrato una crescita di circa 2 punti di rappresentatività, che conferma le scelte dei consumatori orientate – ove possibile – sull’acquisto di vetture piccole. Analoga valutazione per la buona ripresa delle berline (64,38% del mercato) e per la contrazione delle vendite di vetture con motori diesel, che comunque si mantengono a livelli alti (55,66% rispetto a 58,40% dell’analogo periodo dell’anno scorso).
Dall’analisi della struttura del mercato, infine, si rileva che nei primi 8 mesi dell’anno la suddivisione delle immatricolazioni in base alle aree geografiche vede tornare al primo posto le regioni del Nord Ovest, risalite dal 29,06 al 31,40% e dalla parallela discesa delle aree dell’Italia Centrale, passate dal 30,21 al 28,53%.
Per quanto riguarda, infine, il mercato dell’usato, in agosto si sono registrati 281.137 passaggi di proprietà, al netto delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario), con un calo dell’11,23%, mentre nel cumulato gennaioagosto la crescita del 2,08% è da imputare ai 3.311.186 trasferimenti rispetto ai 3.243.642 dello stesso periodo dello scorso anno.
sull’analogo periodo del 2006.
L’efficacia degli incentivi non si manifesta solo nelle oltre 117.000 vetture immatricolate in più dall’inizio dell’anno, ma anche nel milione di auto tolte dalle strade, confermando la validità dell’iniziativa che, oltretutto, è a costo zero per le casse dello Stato.
Il buon andamento del mercato e della “pulizia” del parco circolante ha tratto giovamento, oltre che dagli incentivi, anche dal contenuto costo del denaro, che ha favorito le vendite dilazionate, ormai molto diffuse nelle loro diverse formulazioni. “Il costo del denaro – commenta Gianni Filipponi, Segretario Generale
dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere presenti in Italia – deve restare ad un livello accettabile, per non frenare quel processo di rinnovamento del parco circolante tanto necessario sia per la difesa dell’ambiente, sia per il miglioramento del tasso complessivo di sicurezza, garantito dai nuovi prodotti rispetto alle auto di parecchi anni fa”.
Anche gli ordini seguono il buon andamento delle immatricolazioni: secondo un primo scambio di informazioni tra UNRAE e ANFIA, infatti, ad agosto con una crescita del 5,1% i contratti sfiorano le 106.000 unità, mentre nel cumulato superano abbondantemente il 1.706.000, con una crescita del 10,7%.
“La flessione in agosto dell’indice di fiducia dei consumatori – sottolinea Gianni Filipponi – deve suggerire la massima cautela da parte del sistema bancario, onde evitare che il processo di svecchiamento del parco e l’importante contributo del comparto dell’auto al bilancio economico nazionale subiscano un pericoloso
rallentamento”.
Il buon andamento del mercato dovrebbe ora trarre ulteriori stimoli dall’applicazione delle legge n. 127/2007 che ripristina di fatto la precedente fiscalità sulle auto aziendali garantendo, nel contempo, un sensibile aumento della quota Iva detraibile. Nel complesso, dunque, il quadro fiscale per le auto aziendali risulta meno penalizzante rispetto a quanto accadeva negli anni precedenti.
In questi primi 8 mesi dell’anno, le immatricolazioni di vetture dei segmenti d’ingresso, favoriti dagli incentivi alla rottamazione, hanno registrato una crescita di circa 2 punti di rappresentatività, che conferma le scelte dei consumatori orientate – ove possibile – sull’acquisto di vetture piccole. Analoga valutazione per la buona ripresa delle berline (64,38% del mercato) e per la contrazione delle vendite di vetture con motori diesel, che comunque si mantengono a livelli alti (55,66% rispetto a 58,40% dell’analogo periodo dell’anno scorso).
Dall’analisi della struttura del mercato, infine, si rileva che nei primi 8 mesi dell’anno la suddivisione delle immatricolazioni in base alle aree geografiche vede tornare al primo posto le regioni del Nord Ovest, risalite dal 29,06 al 31,40% e dalla parallela discesa delle aree dell’Italia Centrale, passate dal 30,21 al 28,53%.
Per quanto riguarda, infine, il mercato dell’usato, in agosto si sono registrati 281.137 passaggi di proprietà, al netto delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario), con un calo dell’11,23%, mentre nel cumulato gennaioagosto la crescita del 2,08% è da imputare ai 3.311.186 trasferimenti rispetto ai 3.243.642 dello stesso periodo dello scorso anno.
Fonte: Unrae
