Economia
30/08/2007
Istat - Indice del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio: giugno 2007
L’Istituto nazionale di statistica comunica che nel mese di giugno 2007 l'indice generale del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio, con base 2000=100, è risultato pari a 108,0 con un aumento dello 0,7 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tale risultato è la sintesi di incrementi che hanno riguardato sia le vendite di prodotti alimentari (più 1,2 per cento) sia, in misura più contenuta, le vendite di prodotti non alimentari (più 0,2 per cento).
Per una migliore interpretazione degli indicatori qui presentati occorre considerare che essi si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano, quindi, la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi.
A giugno 2007 l’indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio, pari a 109,1, ha registrato un incremento dello 0,1 per cento rispetto al precedente mese di maggio.
Variazioni congiunturali della stessa entità sono state registrate sia per le vendite di prodotti alimentari, il cui indice destagionalizzato è risultato pari a 116,4, sia per le vendite di prodotti non alimentari, il cui indice
destagionalizzato è risultato pari a 104,3.
L’incremento tendenziale dello 0,7 per cento relativo al totale delle vendite è il risultato di un aumento dell’1,5 per cento per le vendite delle imprese della grande distribuzione e di una variazione nulla delle vendite delle imprese operanti su piccole superfici.
Nel confronto con lo stesso mese dell’anno precedente, la dinamica delle vendite è risultata più favorevole per le imprese della grande distribuzione che per le imprese operanti su piccole superfici sia per i prodotti alimentari (più 1,3 rispetto a più 0,4 per cento), sia per i prodotti non alimentari (più 2,0 rispetto a meno 0,1 per cento).
Con riferimento al primo semestre del 2007 le vendite della grande distribuzione e quelle delle imprese operanti su piccole superfici hanno segnato incrementi, rispettivamente, dello 0,7 per cento e dello 0,4 per cento.
Nello stesso periodo le vendite di prodotti alimentari sono aumentate dello 0,7 per cento e quelle di prodotti non alimentari sono cresciute dello 0,5 per cento.
Nel mese di giugno 2007 tutte le forme di vendita della grande distribuzione hanno registrato variazioni tendenziali positive, ad eccezione dei grandi magazzini, le cui vendite hanno subito una flessione dello 0,6 per cento e degli altri specializzati che hanno segnato una variazione nulla. Gli incrementi maggiori hanno riguardato il valore delle vendite degli hard discount (più 2,4 per cento) e degli ipermercati (più 1,9 per cento).
Con riferimento ai primi sei mesi del 2007 tutte le tipologie della grande distribuzione hanno segnato, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un aumento del valore delle vendite, ad eccezione degli ipermercati che hanno registrato una variazione nulla. Gli hard discount hanno registrato l’incremento
di maggiore entità (più 3,0 per cento), seguiti dagli altri specializzati (più 1,8 per cento).
Con riferimento alla dimensione delle imprese, nel mese di giugno 2007 il valore delle vendite ha registrato incrementi tendenziali nelle piccole e nelle grandi imprese (rispettivamente più 1,0 e più 1,3 per cento) e una
flessione nelle medie imprese (meno 1,8 per cento).
Nel primo semestre del 2007 il valore delle vendite ha segnato, rispetto allo stesso periodo del 2006, variazioni positive dello 0,4 per cento nelle piccole imprese, dello 0,1 per cento nelle medie imprese e dello 0,8 per cento nelle grandi imprese.
Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari, l’incremento tendenziale dello 0,2 per cento registrata nel mese di giugno 2007 deriva da risultati piuttosto diversificati che hanno riguardato i vari gruppi di prodotti.
In particolare i gruppi altri prodotti (gioiellerie, orologerie) e prodotti farmaceutici hanno segnato le flessioni più marcate (rispettivamente meno 1,9 e meno 1,7 per cento), mentre i gruppi cartoleria, libri, giornali e riviste e abbigliamento e pellicceria hanno registrato gli incrementi di maggiore entità (rispettivamente più 2,0 e più 1,9 per cento).
Nel primo semestre del 2007 tutti i gruppi di prodotti hanno registrato variazioni tendenziali positive, ad eccezione dei gruppi altri prodotti e prodotti farmaceutici che hanno segnato flessioni, rispettivamente, dello 0,7 e dello 0,2 per cento e del gruppo dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia, per il quale si è registrata una variazione nulla. L’incremento di maggiore entità ha riguardato il gruppo calzature, articoli in cuoio e da viaggio (più 1,7 per cento).
Nel mese di giugno 2007 il valore del totale delle vendite al dettaglio ha segnato variazione tendenziali positive in tutte le ripartizioni ad eccezione del Sud e isole ove si è registrata una variazione negativa dello 0,7 per cento. L’incremento maggiore ha riguardato il Nord-est (più 1,8 per cento).
Le vendite di prodotti alimentari hanno segnato la crescita più elevata nel Nord-est (più 2,0 per cento) e una lieve flessione nel Centro (meno 0,1 per cento). Le vendite di prodotti non alimentari sono aumentate soprattutto nel Nord-est (più 1,5 per cento) mentre nel Sud e isole hanno subito una flessione tendenziale dell’1,6 per cento.
Nel primo semestre del 2007 il valore del totale delle vendite al dettaglio è aumentato in tutte le ripartizioni. Gli incrementi maggiori hanno riguardato il Nord-est (più 1,3 per cento) e il Nord-ovest (più 0,7 per cento). Le vendite di prodotti alimentari sono aumentate in misura maggiore nel Nord-ovest (più 1,1 per cento). Le vendite di prodotti non alimentari hanno registrato la crescita più marcata nel Nord-est (più 1,6 per cento).
Nel mese di giugno 2007 le imprese al dettaglio hanno dichiarato un numero medio di giorni di apertura pari a 25,3. Gli esercizi della grande distribuzione sono rimasti aperti, in media, per 26,2 giorni e le imprese operanti su piccole superfici per 24,7 giorni. Rispetto a giugno 2006 il numero medio dei giorni di apertura è aumentato di 0,2 giorni per le imprese della grande distribuzione e di 0,1 giorni per le imprese operanti su piccole superfici.
Fonte: Istat
