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Settori economici

Alberghi e Ristoranti
30/08/2007

In ripresa il turismo straniero in Italia

Continua la ripresa del turismo estero verso l'Italia. Nei primi tre mesi del 2007 secondo l’Uffficio italiano cambi della Banca d'Italia si è registrato un incremento del 16,8% degli arrivi di visitatori dall'estero. Si tratta dell'aumento più consistente dal 2001 ad oggi, che consente all'Italia di superare, in questa prima parte dell'anno, i principali Paesi diretti concorrenti in Europa come Francia e Spagna.
La Francia, ad esempio, secondo le prime rilevazioni nell'ambito del sistema di monitoraggio messo in piedi dal Governo registra un aumento intorno al 5% dei pernottamenti di turisti stranieri negli hotel, mentre in Spagna vi è stata una crescita del 2,3% degli arrivi dall'estero nei primi quattro mesi dell'anno.


Le statistiche non sono direttamente confrontabili ma i risultati lusinghieri messi a segno dall'Italia, se adeguatamente consolidati, possono preludere a un consuntivo positivo per l’intero 2007.
Esistono però ancora ampi divari strutturali: in Italia nel primo trimestre 2007 sono arrivati circa 8 milioni di turisti pernottanti, mentre la Spagna nei primi quattro mesi 2007 ne ha registrato circa 15 milioni, quasi il doppio rispetto all'Italia. E' tuttavia un indubbio segnale positivo la ripresa e il consolidamento del turismo estero.
I pernottamenti in hotel hanno raggiunto quota 58,6 milioni (+5,9% vs. il primo trimestre 2006) ed è possibile che a fine anno si raggiunga una quota di 365 milioni, un record dal 2003 a questa parte.
Tra gennaio e marzo la spesa dei turisti è stata di 5 miliardi e 208 milioni di euro (+4,4% rispetto allo stesso periodo del 2006) e il consuntivo parziale (gennaio-marzo) segna il nuovo massimo da cinque anni a questa parte.

A trainare il comparto sono soprattutto:

il ritorno dei tedeschi che fanno segnare incrementi intorno al 15%. Nei primi tre mesi sono stati registrati 1,7 milioni di arrivi dalla Germania;
l’aumento dei visitatori francesi: circa 2 milioni di persone sono venute tra gennaio e marzo dall'Esagono per visitare l'Italia);
buoni segnali dagli inglesi, che sfiorano il milione di arrivi.

Ma la crescita del comparto turistico non è omogenea: le migliori performances si registrano nel Nord-Ovest (da 1.437 a 1.710 milioni di euro) e nel Centro (da 1.469 a 1.621 milioni), mentre vi sono dei cali nelle regioni del Nord-Est (da 1.512 a 1.354 milioni) e a Sud (da 489 a 428 milioni).

La realtà più dinamica lungo la penisola continua ad essere la città di Roma che, secondo il sindaco Walter Veltroni, nel 2007 toccherà un picco di oltre 25 milioni di presenze tra alberghi e strutture complementari (+12%), raggiungendo un record assoluto di presenze. Un bel risultato per la città italiana che ha ottenuto lo scorso anno il più alto incremento turistico inEuropa: +18,2%, contro l'aumento del 3% di Parigi, dell'8% di Berlino e del 10% di Madrid.

Sebbene la strada imboccata dal comparto turistico italiano stia dando già ottimi risultati è necessario investire ancora in:
management dei servizi turistici
qualità e professionalità degli operatori;
ampliamento dell’offerta.

Tre ambiti fondamentali per consentire alle strutture italiane di consolidare la propria crescita e capacità competitiva rispetto ai più agguerriti competitors internazionali. 


Fonte: www.spazioimpresa.biz