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Settori economici
Alimentari e Tabacco06/07/2007
Riforma organizzazione comune del mercato del vino
Il commissario Fischer Boel tiene fede alle dichiarazioni iniziali e propone una riforma profonda ed incisiva con importanti elementi di semplificazione e, finalmente, una nuova attenzione al mercato con il capitolo “promozione”.
Questa sintesi può dare a pensare che ci siano soltanto elementi positivi nella riforma, ma probabilmente ci troviamo a metà percorso nell’analisi dell’impatto che la riforma stessa avrà sulla vitivinicoltura europea ed italiana.
I fondi destinati alla promozione, che troverà come sempre il Ministro De Castro pronto nelle azioni di sostegno e coordinamento, da soli non basteranno al settore vitivinicolo per superare sia le difficoltà del mercato interno che le condizioni di maggiore concorrenza sul mercato.
“E’ indispensabile cogliere l’occasione di questa riforma per una analisi serena dello scenario italiano” ha dichiarato il Presidente di Federvini Piero Mastroberardino “Non dobbiamo temere le liberalizzazioni e le semplificazioni che ci attendono ma dobbiamo, anzi, proseguire sulla strada del confronto, della valutazione comune all’interno della filiera produttiva, dedicando una attenzione ancora più forte alle attese del consumatore”.
Il primo passo fu compiuto all’indomani della riunione degli Stati Generali del Vino: si deve ora proseguire su quel percorso con ancora più profonda convinzione di realizzare un gioco di squadra che consenta a tutto il sistema vitivinicolo italiano di confermare quel ruolo di leader che i consumatori hanno già testimoniato in più di una occasione.
“Certamente è una riforma il cui elemento di maggiore spicco risulta essere la decisione strategica di vietare lo zuccheraggio” ha concluso Mastroberardino “ elemento che certamente, in questi ultimi anni, ha influito non poco sulla concorrenza tra le diverse enologie”.
Fonte: Federvini
