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Economia


04/07/2007

Istat - Conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche: I trimestre 2007

L’Istat diffonde oggi il Conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche (AP) relativo al primo trimestre 2007. Le stime relative agli aggregati del conto sono elaborate nel rispetto di regole e definizioni armonizzate a livello europeo, contenute nel Regolamento sul sistema dei Conti Economici Integrati (SEC95) n. 2223/96 e in due Regolamenti specifici sulle statistiche
congiunturali di finanza pubblica, n. 264/2000 e n. 1221/2002.
Per la costruzione del conto trimestrale sono state utilizzate tutte le informazioni quantitative e qualitative di breve periodo disponibili al momento dell’elaborazione. Tuttavia, non avendo tali informazioni lo stesso grado di completezza e puntualità di quelle utilizzate per la costruzione del conto annuale, si è reso necessario l’utilizzo di metodi statistici finalizzati al miglioramento della qualità, della coerenza e della significatività delle stime dei dati trimestrali (cfr. Note informative).
I dati elaborati non sono però esenti da errori statistici di varia natura; come tutte le stime, anche quelle di contabilità nazionale possono risentire di fenomeni quali la parziale completezza delle informazioni di base, la non precisa classificazione dei dati raccolti da fonti amministrative e la possibile disomogeneità di trattamento contabile delle medesime operazioni da parte dei
singoli enti. Questo implica che le statistiche pubblicate sono da considerarsi provvisorie e suscettibili di revisioni nelle successive edizioni.

Nell’interpretazione dei dati va inoltre tenuto presente che, secondo quanto stabilito in sede comunitaria, le serie trimestrali delle voci del conto sono di tipo grezzo, cioè non depurate della componente stagionale.
Questo spiega in gran parte la forte variabilità in corso d’anno degli aggregati del conto ed in particolare del saldo (indebitamento netto) che, per gli anni presi in considerazione, assume andamenti diversi nei trimestri in cui vengono adottati i vari provvedimenti di politica economica e le diverse manovre di bilancio.
Nel Conto economico trimestrale, così come per il conto annuale, le operazioni effettuate dalle Amministrazioni pubbliche sono attribuite ai trimestri in base al principio della competenza economica (principio accrual), secondo il quale “i flussi sono registrati nel momento in cui il valore economico è creato, trasformato, scambiato, trasferito o estinto”1. Per le stime delle diverse voci del conto si considera, quindi, come periodo di riferimento quello in cui si verificano gli eventi economici sottostanti, indipendentemente dal momento in cui avviene la regolazione contabile di cassa corrispondente (pagamenti e riscossioni).
Nel primo trimestre 2007, il saldo corrente (risparmio) è risultato negativo e pari a 12.376 milioni di euro, contro il valore negativo di 10.771 milioni di euro nel corrispondente trimestre dell’anno precedente (Tabella 2), con una incidenza negativa sul Pil pari al 3,4 per cento (meno 3,1 per cento nel corrispondente trimestre del 2006).
Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo e pari a 5.384 milioni di euro (meno 5.301 milioni di euro nel corrispondente trimestre del 2006), con una incidenza negativa sul Pil dell’1,5 per cento pari a quella registrata nel corrispondente trimestre del 2006.

Nel primo trimestre 2007 le entrate totali sono aumentate in termini tendenziali del 2,9 per cento  con un’incidenza sul Pil del 39,4 per cento (40,3 per cento nel corrispondente trimestre del 2006).
Le entrate correnti hanno registrato un aumento tendenziale del 2,9 per cento dovuto alla crescita delle imposte dirette (più 6,3 per cento), delle imposte indirette (più 2,7 per cento), dei contributi sociali (più 1,2 per cento) e ad una diminuzione delle altre entrate correnti (meno 0,6 per cento).
2 L’indebitamento netto, saldo del Conto economico trimestrale delle AP, qui presentato, è conforme alle regole dettate dal SEC95 (Regolamento CE n. 2223/96) e successive modifiche (Regolamento CE n. 2558 del 3/12/2001), dal Regolamento CE n. 264/2000 e dal Regolamento CE n. 1221/2002 e differisce dalla stima annuale calcolata ai fini della Notifica dei parametri di Maastricht (come da Regolamento CE n. 351/2002).
La differenza riguarda il trattamento delle operazioni di swap. Nella Notifica infatti gli swap sono da considerare a tutti gli effetti interessi e incidono quindi sul calcolo dell’indebitamento, mentre nei conti secondo il SEC95, tali operazioni sono considerate partite finanziarie con impatto nullo sull’indebitamento.

Nel primo trimestre 2007 le uscite totali sono aumentate in termini tendenziali del 3,7 per cento. Il loro valore in rapporto al Pil è stato pari al 45,5 per cento (46,2 per cento nel corrispondente trimestre del 2006).
Le uscite correnti nel primo trimestre 2007 hanno registrato un aumento tendenziale del 3,8 per cento. Tale aumento è dovuto alla crescita dei redditi da lavoro dipendente (più 1,4 per cento), dei consumi intermedi (più 3,5 per cento), delle prestazioni sociali in denaro (più 3,8 per cento), delle altre uscite correnti (più 1,8 per cento) e degli interessi passivi (più 12,4 per cento).
Le uscite in conto capitale, sono aumentate in termini tendenziali del 3,2 per cento. Tale aumento è la risultante di una decrescita degli investimenti fissi lordi (meno 4,2 per cento) e di una crescita delle altre uscite in conto capitale (più 18,3 per cento).


Fonte: Istat