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Economia


23/07/2007

Istat - Commercio con l’estero (scambi con i paesi extra Ue): giugno 2007

Dall’introduzione del mercato interno dell’Unione europea, le statistiche sul commercio con l’estero provengono da due rilevazioni separate, riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell’Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle
informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi con diverso grado di tempestività e in momenti separati.
Con il comunicato stampa del 18 luglio 2007 sono stati diffusi i dati relativi agli scambi con i paesi Ue e quelli complessivi riferiti al mese di maggio 2007.
Con questo comunicato sono pubblicati i dati riguardanti l’interscambio con i paesi extra Ue del mese di giugno 2007.

I risultati relativi ai paesi Ue e al complesso degli scambi di giugno saranno diffusi il 4 settembre 2007.
Nel mese di giugno 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi extra Ue sono aumentate del 14,9 per cento, mentre le importazioni sono cresciute del 6,9 per cento. Nello stesso mese il saldo commerciale con i paesi extra Ue è risultato negativo per 165 milioni di euro, in netta riduzione, rispetto al deficit di 1.013 milioni di euro registrato a giugno dello scorso anno.
Rispetto al mese di maggio 2007, al netto della stagionalità, le esportazioni sono aumentate del 7,5 per cento e le importazioni del 2,3 per cento.

Nei primi sei mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate dell’11 per cento e le importazioni del 5,4 per cento. Il saldo è stato negativo per 9.516 milioni di euro, a fronte di un
disavanzo di 12.389 milioni di euro nello stesso periodo del 2006.

Nel mese di giugno 2007 si confermano le tendenze espansive di entrambi i flussi commerciali, che si protraggono da molti mesi. La dinamica tendenziale delle esportazioni risulta superiore da cinque mesi consecutivi a quella delle importazioni.
A giugno 2007 si registrano variazioni tendenziali positive delle esportazioni in ogni paese ed area geoeconomica, ad eccezione degli USA (meno 0,4 per cento); quelle più accentuate si hanno per la Russia (più 33,3 per cento), per gli Altri paesi (più 26,3 per cento), per i paesi OPEC (più 24,9 per cento), per i paesi del Mercosur (più 23,1 per cento) e per gli Altri paesi europei (più 22,5 per cento). Per le importazioni i
più elevati incrementi si sono registrati per gli Altri paesi europei (più 18 per cento), per la Cina (più 15,1 per cento), per i paesi del Mercosur e gli USA (più 15 per cento) e per gli Altri paesi (più 13 per cento); le riduzioni hanno riguardato gli acquisti dai paesi EDA (meno 13 per cento), dalla Russia (meno 12,3 per cento) e dalla Turchia (meno 5 per cento).
Nel periodo gennaio-giugno 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate verso tutti i paesi ed aree geoeconomiche, con esclusione delle vendite verso gli USA (meno 2,2 per cento); i più spiccati incrementi si sono manifestati verso la Russia, i paesi OPEC, gli Altri paesi, gli Altri paesi europei, la Cina e i paesi EFTA.
Per le importazioni, variazioni superiori alla media si registrano per la Cina, gli Altri paesi europei, gli Altri paesi e i paesi del Mercosur; variazioni negative si riscontrano, invece, per paesi OPEC, Turchia, Russia, Giappone e USA.

Nello stesso periodo saldi positivi si sono registrati con gli USA, gli Altri paesi, la Turchia, gli Altri paesi europei, i paesi EFTA e i paesi EDA; i disavanzi hanno riguardato i paesi OPEC, la Cina, la Russia, i paesi del Mercosur e il Giappone.
Nel mese di giugno 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, i maggiori incrementi delle esportazioni si rilevano per i prodotti petroliferi raffinati (più 56,8 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 34 per cento), per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 31,7 per cento), per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (più 18,4 per cento) e per le macchine e apparecchi meccanici (più 18,1 per cento). In diminuzione figurano soltanto i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (meno 5,4 per cento).
Alle importazioni, i più elevati aumenti si sono avuti per i prodotti petroliferi raffinati (più 43,5 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 36,7 per cento), per i mobili (più 23,6 per cento), per i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (più 17,5 per cento), per la carta, prodotti di carta, stampa ed editoria (più 15,8 per cento) e per il cuoio e prodotti in cuoio (11,7 per cento). Le diminuzioni riguardano gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 18,6 per cento), i minerali non energetici (meno 4,5 per cento) e i minerali energetici (meno 4,3 per cento).

Nei primi sei mesi del 2007 le esportazioni hanno registrato incrementi tendenziali in tutti i settori di attività economica ad esclusione dei prodotti chimici, fibre sintetiche e artificiali. Gli aumenti principali riguardano i prodotti petroliferi raffinati, i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto, i prodotti dell’agricoltura e della pesca, gli apparecchi elettrici e di precisione e le macchine ed apparecchi meccanici. Alle importazioni i maggiori aumenti riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine ed apparecchi meccanici, i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, gli articoli in gomma e in materie plastiche, il cuoio e prodotti in cuoio e i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali. Le flessioni si riferiscono ai prodotti petroliferi raffinati,
agli apparecchi elettrici e di precisione, ai mezzi di trasporto, ai minerali energetici e all’energia elettrica, gas e acqua.
Nello stesso periodo del 2007 i maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine ed apparecchi meccanici, gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), i mezzi di trasporto, i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e i prodotti petroliferi raffinati; i disavanzi più ampi si sono osservati per i minerali energetici, i metalli e prodotti in metallo, i prodotti dell’agricoltura e della pesca e i minerali non energetici.
In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, che riguardano prevalentemente il petrolio greggio e gas naturale e il cui peso sul totale delle importazioni dei paesi extra Ue raggiunge nei primi sei mesi del 2007 il 29,3 per cento (32,8 per cento nello stesso periodo del 2006), il saldo è risultato negativo per 23.058
milioni di euro, rispetto ad un deficit di 24.538 milioni di euro del 2006. Nello stesso periodo il saldo della bilancia commerciale, al netto dei minerali energetici, è risultato positivo per 13.542 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 12.149 milioni di euro del 2006.


Fonte: Istat