Economia
18/07/2007
Istat - Commercio con l’estero (scambi complessivi e con i paesi Ue): maggio 2007
Dall'introduzione del mercato interno dell'Unione europea, le statistiche sul commercio con l'estero provengono da due rilevazioni separate riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell'Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle
informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi in momenti separati con diverso grado di tempestività. Con questo comunicato vengono diffusi i dati dell’interscambio complessivo e di quello con i paesi Ue riferiti al mese di maggio 2007, nonché i numeri indici dei valori medi unitari e
dei volumi del mese di aprile 2007. I risultati della rilevazione relativa al mese di giugno 2007 per i paesi extra Ue saranno diffusi il 20 p.v..
Nel mese di maggio 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi Ue sono aumentate del 6,2 per cento, mentre le importazioni sono aumentate del 4,9 per cento. Il saldo commerciale è risultato positivo per 306 milioni di euro, rispetto a un surplus di 66 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2006.
Rispetto ad aprile 2007 i dati destagionalizzati registrano a maggio 2007 una diminuzione dello 0,6 per cento per le esportazioni e dello 0,4 per cento per le importazioni.
Nei primi cinque mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono cresciute del 12,8 per cento, mentre le importazioni dell’8,8 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato positivo per 1.613 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 1.372 milioni di euro nello stesso periodo del 2006.
Considerando l'interscambio complessivo, nel mese di maggio 2007, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le esportazioni sono cresciute del 6,3 per cento e le importazioni del 2,9 per cento. Il saldo commerciale è risultato negativo per 767 milioni di euro, a fronte di un deficit di 1.731 milioni di euro registrato nel 2006.
Nel confronto con aprile, i dati destagionalizzati indicano in maggio 2007 un aumento dello 0,7 per cento per le esportazioni e una stazionarietà per le importazioni.
Nel periodo gennaio-maggio del 2007 le esportazioni hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2006, un incremento dell’11,7 per cento e le importazioni del 7,2 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 7.738 milioni di euro, rispetto al deficit di 12.747 milioni di euro rilevato nello stesso periodo del 2006.
Nel mese di maggio è proseguita la crescita tendenziale di entrambi i flussi commerciali. La dinamica delle esportazioni si mantiene superiore, per il decimo mese, a quella delle importazioni. Il saldo risulta positivo e più ampio rispetto a quello dello stesso mese dell’anno precedente.
Nel mese di maggio 2007, tra i principali partner commerciali, si registra un consistente aumento tendenziale delle esportazioni verso la Spagna (più 14,6 per cento) e, in misura minore, verso la Francia (più 6 per cento) e la Germania (più 3,6 per cento), mentre si registra una diminuzione per il Regno Unito (meno 1,9 per cento). Nel complesso dei paesi, i più alti incrementi tendenziali delle esportazioni si sono registrati nei confronti della Lettonia (più 27,5 per cento), Grecia (più 24,9 per cento), Lituania (più 22 per cento), Polonia (più 19,4 per cento), Svezia (più 18,9 per cento) e Slovacchia (più 18,3 per cento); le maggiori riduzioni si sono registrate per Malta (meno 31,4 per cento), Estonia (meno 18 per cento), Lussemburgo (meno 12,6 per cento) e Irlanda (meno 11,9 per cento). Le importazioni dai maggiori partner commerciali sono aumentate dal Belgio (più 13,4 per cento), dalla Germania (più 10,6 per cento), dai Paesi Bassi (più 4,2 per cento) e dalla Francia (più 0,4 per cento). Considerando l’insieme dei paesi, gli aumenti più marcati
delle importazioni hanno riguardato Lettonia, Cipro, Estonia, Lussemburgo, Slovacchia e Lituania; le maggiori riduzioni Malta, Bulgaria, Regno Unito e Grecia. Nei primi cinque mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono maggiormente cresciute nei confronti di Lituania, Finlandia, Lettonia, Slovenia, Polonia e Slovacchia; in flessione risultano quelle verso Malta e Portogallo. Dal lato
delle importazioni gli incrementi più accentuati si sono registrati per Cipro, Estonia, Lettonia, Slovacchia e Lituania, mentre le riduzioni più ampie hanno interessato Malta, Bulgaria, Romania e Regno Unito.
Nel mese di maggio 2007 gli incrementi tendenziali più elevati delle esportazioni si registrano per i prodotti petroliferi raffinati (più 46,9 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 17,7 per cento), per il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 13,4 per cento), per gli altri prodotti dell'industria manifatturiera (compresi i mobili) (più 10,6 per cento) e per le macchine e apparecchi meccanici (più 8,8 per cento). In flessione risultano i prodotti dell’agricoltura e della pesca (meno 8,9 per cento), la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (meno 6,4 per cento), gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 5,3 per cento) e i prodotti dell'industria tessile e dell'abbigliamento (meno 4,2 per cento). I più ampi aumenti delle importazioni si sono registrati per i minerali non energetici (più 29,2 per cento), gli altri prodotti
dell'industria manifatturiera (compresi i mobili) (più 21,1 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 16,8 per cento), per i mezzi di trasporto (più 13,8 per cento) e per le macchine e apparecchi meccanici (più 10,4 per cento); le flessioni maggiori hanno riguardato i minerali energetici (meno 47,1 per cento), i prodotti petroliferi raffinati (meno 33,6 per cento), l’energia elettrica, gas ed acqua (meno 26,5 per cento) e il cuoio e prodotti in cuoio (meno 14,8 per cento).
Nei primi cinque mesi del 2007 si sono verificati aumenti tendenziali delle esportazioni in tutti i settori di attività economica; quelli più accentuati riguardano i prodotti petroliferi raffinati, i metalli e prodotti in metallo, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) e i mezzi di trasporto.
Alle importazioni gli aumenti più accentuati riguardano i metalli e prodotti in metallo, i minerali non energetici, le macchine ed apparecchi meccanici, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili). Le variazioni negative più elevate si registrano per i prodotti petroliferi raffinati, per i minerali energetici, per l’energia elettrica, gas e acqua e per il cuoio e prodotti in cuoio.
Nel mese di maggio 2007 si mantiene un andamento positivo per entrambi i flussi commerciali e persiste, negli ultimi sette mesi, una dinamica tendenziale delle esportazioni più accentuata di quella delle importazioni. Il saldo è risultato negativo ma in misura nettamente inferiore rispetto a quello dello stesso mese del 2006.
Nel mese di maggio 2007 si registra, per le esportazioni, un andamento tendenziale positivo in ogni raggruppamento principale per tipologia di beni; l’energia è il settore che registra il maggiore incremento (più 59,8 per cento); aumenti superiori alla media si hanno per i prodotti intermedi (più 6,6 per cento), mentre incrementi leggermente inferiori si registrano per i beni di consumo durevoli (più 5,7 per cento) e per i beni strumentali (più 4,3 per cento).
Alle importazioni si registra un andamento tendenziale positivo per i prodotti intermedi (più 9,8 per cento) e per i beni strumentali (più 6,3 per cento). Le variazioni negative riguardano l’energia (meno 11,7 per cento), i beni di consumo durevoli (meno 1,5 per cento) e i beni di consumo non durevoli (meno 0,5 per cento).
Nei primi cinque mesi del 2007 si registra, per le esportazioni, un andamento positivo generalizzato in ogni raggruppamento; in particolare, per l’energia (più 23,7 per cento), i beni strumentali (più 13,7 per cento) e i prodotti intermedi (più 13 per cento). Per le importazioni si registrano aumenti in ogni raggruppamento principale, salvo che per l’energia (meno 9,4 per cento) e per i beni durevoli (meno 0,9 per cento); l’incremento più elevato riguarda i prodotti intermedi (più 17,2 per cento).
Nel mese di maggio 2007 le esportazioni registrano i maggiori aumenti tendenziali per i prodotti petroliferi raffinati (più 68,5 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 16,7 per cento), per il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 12,8 per cento) e per le macchine e apparecchi meccanici (più 10,3 per cento). Le variazioni negative riguardano la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (meno 7,4 per cento), i prodotti dell’agricoltura e della pesca (meno 7 per cento), i mezzi di trasporto (meno 1,7 per cento) e gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 1,5 per cento).
Alle importazioni le variazioni più elevate si rilevano per i minerali non energetici (più 20,2 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 20,1 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 11,2 per cento), per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (più 9 per cento) e per i mezzi di trasporto (più 8,4 per cento). Le maggiori variazioni negative si rilevano per l’energia elettrica, gas e acqua (meno 24,7 per cento), per i minerali energetici (meno 13,2 per cento) e per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (meno 10,6 per cento).
Nell’ambito della sottosezione dei minerali energetici, il valore delle importazioni del petrolio greggio rimane invariato rispetto all’anno precedente, mentre la variazione tendenziale del gas naturale è risultata pari a meno 34,2 per cento.
Nei primi cinque mesi del 2007 alle esportazioni si registrano aumenti generalizzati in ogni settore; i più elevati riguardano i prodotti petroliferi raffinati, i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) e le macchine e apparecchi meccanici.
Alle importazioni le più ampie variazioni positive riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine e apparecchi meccanici, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) e i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali. Variazioni negative si registrano per i prodotti petroliferi raffinati, i minerali energetici, l’energia elettrica, gas e acqua e gli apparecchi elettrici e di precisione.
Nello stesso periodo i maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine e apparecchi meccanici, per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), per i prodotti dell'industria tessile e dell’abbigliamento, per i prodotti petroliferi raffinati e per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi. I saldi negativi più accentuati hanno riguardato i minerali energetici, i prodotti chimici e fibre
sintetiche e artificiali, i mezzi di trasporto, i metalli e prodotti in metallo, gli apparecchi elettrici e di precisione e i prodotti dell’agricoltura e della pesca.
In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, che riguardano prevalentemente il petrolio greggio e il gas naturale e il cui peso sul totale delle importazioni corrisponde nei primi cinque mesi del 2007 al 13,5 per cento (15,7 per cento nel 2006), il saldo è risultato negativo per 20.377 milioni di euro rispetto ad un
deficit di 22.081 milioni di euro nel 2006. Nello stesso periodo, il saldo della bilancia commerciale al netto dei minerali energetici è risultato positivo per 12.639 milioni di euro a fronte di un surplus di 9.334 milioni di euro del 2006.
Con riferimento al mese di aprile 2007, l’aumento tendenziale del valore delle esportazioni (più 14,4 per cento) (vedi serie storiche, tabella 9) è il risultato dell’aumento dei valori medi unitari (più 10,2 per cento) e dei volumi (più 3,8 per cento). L’aumento tendenziale del valore delle importazioni (più 10,9 per cento) è la
risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 5,3 per cento) e della crescita dei v olumi (più 5,2 per cento).
Nel mese di aprile 2007, l’incremento del valore delle esportazioni verso i paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 15,9 per cento) è la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 9,4 per cento) e dei volumi (più 5,7 per cento). L’aumento dei volumi esportati è stato significativo soprattutto per la Spagna (più 10,9 per cento) e per la Francia (più 6,6 per cento). L’aumento del valore delle importazioni dai paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 15,0 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 5,9 per cento) e dei volumi (più 8,4 per cento). L’aumento più consistente per i volumi importati è risultato quello della Spagna (più 13,1 per cento), mentre l’unica riduzione è stata registrata dal
Regno Unito (meno 4,3 per cento).
L’aumento tendenziale del valore delle esportazioni verso i paesi extra Ue (più 12,2 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 11,3 per cento) e dei volumi (più 0,8 per cento). L’aumento dei volumi esportati ha riguardato soltanto la Russia (più 23,8 per cento), mentre la riduzione più consistente è stata registrata per il Giappone (meno 20,4 per cento). L’incremento del valore delle importazioni dai paesi
extra Ue (più 5,6 per cento) è invece la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 4,6 per cento) e dei volumi (più 0,9 per cento). Per i volumi importati gli aumenti si sono registrati per i paesi EDA (più 9 per cento) e per la Cina (più 2,5 per cento), mentre la riduzione è stata particolarmente rilevante per gli USA (meno 25,5 per cento).
Nel mese di aprile 2007, l’aumento dei volumi esportati è stato particolarmente accentuato per i prodotti petroliferi raffinati (più 14,4 per cento) e per i mezzi di trasporto (più 11 per cento), mentre le riduzioni più significative sono state registrate per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (meno 6,6 per cento) e per i prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento (meno 5,4 per cento). La crescita più sostenuta dei valori medi unitari all’esportazione ha riguardato i metalli e prodotti in metallo (più 19,1 per cento) e il legno e prodotti in legno (più 14,7 per cento). Gli aumenti più rilevanti dei volumi importati sono stati registrati per i prodotti della lavorazione di metalli non metalliferi (più 14,6 per cento) e per le macchine ed apparecchi meccanici (più 14,4 per cento), mentre le riduzioni più marcate sono state registrate per l’energia elettrica, gas e acqua (meno 14,4 per cento) e per i prodotti petroliferi raffinati (meno 13,2 per cento). L’aumento più consistente dei valori medi unitari all’importazione si rileva per l’energia elettrica, gas e acqua e i metalli e
prodotti in metallo (più 22,4 per cento per entrambi), mentre una riduzione è stata registrata per il petrolio greggio e gas naturale (meno 8,7 per cento).
Nei primi quattro mesi del 2007 gli aumenti più marcati dei volumi esportati hanno interessato i prodotti petroliferi raffinati (più 23 per cento) ed i mezzi di trasporto (più 10,1 per cento), mentre le riduzioni più elevate hanno riguardato gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 7,7 per cento) e i prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento (meno 4,1 per cento).
Nello stesso periodo, gli aumenti più significativi dei volumi importati hanno riguardato i metalli e prodotti in metallo (più 13,9 per cento) e le macchine ed apparecchi meccanici (più 13,3 per cento), mentre le riduzioni più rilevanti hanno riguardato l’energia elettrica, gas e acqua (meno 25,5 per cento) e i prodotti petroliferi raffinati (meno 23,4 per cento) .
Fonte: Istat
