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Settori economici
Attivitą Finanziarie e Immobiliari09/07/2007
Banche: ABI Marche, rafforzare i Confidi per un pił semplice accesso al credito
Riduzione del rischio di credito e maggiore efficienza nell’utilizzo del capitale bancario a disposizione del
territorio: questi gli effetti possibili grazie ai Confidi che rappresentano un ottimo strumento al servizio
delle imprese. Un maggiore rafforzamento può essere utile a favorire ulteriormente l’accesso al credito,
soprattutto per le Pmi, e migliorare le condizioni per il rilancio della competitività. È quanto emerso dal
convegno, oggi ad Ancona: “Il rapporto banca impresa e il sistema dei Confidi: quali prospettive per lo
sviluppo locale?”, organizzato dalla Commissione regionale ABI Marche, presieduta da Massimo Bianconi,
a cui hanno partecipato, tra gli altri, Giampaolo Giampaoli, Presidente della Camera di Commercio di
Ancona, Marco Pacetti, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, e Sandro Pettinato di
Unioncamere.
Massimo Bianconi ha sottolineato che “è necessario favorire un percorso di aggregazione e rafforzamento
dei Confidi locali, con l’obiettivo di incentivare ed agevolare l’accesso al credito per le Pmi in vista della
prossima applicazione di Basilea2”. Accanto a ciò, ha aggiunto, “resta fondamentale l’attività di sostegno
che le banche continueranno a garantire all’economia della regione. Di fronte ad una congiuntura più
favorevole, il nostro territorio sta dimostrando un dinamismo che è frutto proprio della forte
collaborazione tra mondo produttivo e imprese bancarie”.
Il 2006, infatti, si è chiuso molto positivamente per quanto riguarda i finanziamenti bancari all’economia
marchigiana: 35,2 miliardi di euro (+7,9% rispetto al 2005) secondo i dati dell’ultimo rapporto
dell’Osservatorio permanente banche-imprese (costituito da ABI e 13 associazioni imprenditoriali). Alle
sole imprese sono andati 22,8 miliardi (+9,9% sul 2005).
Tra i settori produttivi maggiormente interessati:
- il comparto agroalimentare con oltre 1 miliardo di euro e un aumento del 13%;
- l’artigianato che ha registrato un incremento dell’1,2% con 2,9 miliardi;
- al settore commerciale ed alberghiero sono andati 4,3 miliardi (+7,8%);
- l’edilizia ha visto crescere i suoi finanziamenti del 14,5% per un ammontare di 3,8 miliardi;
- infine l’industria con 9,1 miliardi di impieghi per una crescita del 6%.
Tra le province della regione, Ascoli Piceno e Pesaro/Urbino hanno registrato le migliori performance per
quanto riguarda la crescita percentuale di finanziamenti bancari ai settori d’impresa: Ascoli Piceno con 4,7
miliardi di euro e un incremento del 10,9%, Pesaro/Urbino con 6,1 miliardi e un +10,6%. A seguire:
- Ancona 7,7 miliardi per un aumento del 9,3%;
- Macerata 4,1 miliardi e un +8,6%.
territorio: questi gli effetti possibili grazie ai Confidi che rappresentano un ottimo strumento al servizio
delle imprese. Un maggiore rafforzamento può essere utile a favorire ulteriormente l’accesso al credito,
soprattutto per le Pmi, e migliorare le condizioni per il rilancio della competitività. È quanto emerso dal
convegno, oggi ad Ancona: “Il rapporto banca impresa e il sistema dei Confidi: quali prospettive per lo
sviluppo locale?”, organizzato dalla Commissione regionale ABI Marche, presieduta da Massimo Bianconi,
a cui hanno partecipato, tra gli altri, Giampaolo Giampaoli, Presidente della Camera di Commercio di
Ancona, Marco Pacetti, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, e Sandro Pettinato di
Unioncamere.
Massimo Bianconi ha sottolineato che “è necessario favorire un percorso di aggregazione e rafforzamento
dei Confidi locali, con l’obiettivo di incentivare ed agevolare l’accesso al credito per le Pmi in vista della
prossima applicazione di Basilea2”. Accanto a ciò, ha aggiunto, “resta fondamentale l’attività di sostegno
che le banche continueranno a garantire all’economia della regione. Di fronte ad una congiuntura più
favorevole, il nostro territorio sta dimostrando un dinamismo che è frutto proprio della forte
collaborazione tra mondo produttivo e imprese bancarie”.
Il 2006, infatti, si è chiuso molto positivamente per quanto riguarda i finanziamenti bancari all’economia
marchigiana: 35,2 miliardi di euro (+7,9% rispetto al 2005) secondo i dati dell’ultimo rapporto
dell’Osservatorio permanente banche-imprese (costituito da ABI e 13 associazioni imprenditoriali). Alle
sole imprese sono andati 22,8 miliardi (+9,9% sul 2005).
Tra i settori produttivi maggiormente interessati:
- il comparto agroalimentare con oltre 1 miliardo di euro e un aumento del 13%;
- l’artigianato che ha registrato un incremento dell’1,2% con 2,9 miliardi;
- al settore commerciale ed alberghiero sono andati 4,3 miliardi (+7,8%);
- l’edilizia ha visto crescere i suoi finanziamenti del 14,5% per un ammontare di 3,8 miliardi;
- infine l’industria con 9,1 miliardi di impieghi per una crescita del 6%.
Tra le province della regione, Ascoli Piceno e Pesaro/Urbino hanno registrato le migliori performance per
quanto riguarda la crescita percentuale di finanziamenti bancari ai settori d’impresa: Ascoli Piceno con 4,7
miliardi di euro e un incremento del 10,9%, Pesaro/Urbino con 6,1 miliardi e un +10,6%. A seguire:
- Ancona 7,7 miliardi per un aumento del 9,3%;
- Macerata 4,1 miliardi e un +8,6%.
Fonte: Abi
