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Economia


06/06/2007

Made in Italy, missione Ministro Bonino in Algeria con 200 aziende

Il Made in Italy alla conquista dell’Algeria. Dopo la missione dello scorso novembre del Presidente del Consiglio, Romano Prodi tocca al Ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee, Emma Bonino guidare una delegazione di 200 imprese che da domani e lunedì saranno ad Algeri per due appuntamenti: la Fiera Internazionale sulle piccole e medie imprese e il primo Forum economico bilaterale organizzato da Confindustria, Ice e Abi a cui partecipano anche Simest e Sace. Della delegazione fa parte anche l'amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti che siglerà un accordo per ITALFER, controllata del gruppo, per la pianificazione e la gestione delle infrastrutture ferroviarie algerine.

Nei due giorni il Ministro Bonino incontrerà, tra gli altri, il Ministro del Commercio, Lachemi Djaaboube e quello delle Partecipazioni e degli investimenti, Abdelhamid Temmar. La missione si inserisce in una nuova strategia politica e commerciale che il governo italiano sta adottando verso i paesi del Mediterraneo, ponendo il nostro paese come un hub d’affari tra l’Europa e l’Oriente.

Nel 2006 si è rafforzato il rapporto commerciale tra i due paesi. L’interscambio è stato di oltre 9,5 miliardi di euro. Il nostro Paese è diventato così il secondo cliente (dopo gli Stati Uniti) ed il secondo fornitore dell’Algeria (dopo la Francia, e prima della Cina). Le importazioni dall’Algeria sono cresciute in valore del 30,6% rispetto al 2005, mentre le esportazioni italiane sono aumentate del 16,6%, raggiungendo un record storico. Grazie a questi risultati, l’Algeria è diventa di fatto, dopo il Sudafrica e la Tunisia, il terzo mercato di destinazione delle nostre merci nel continente africano, superando l’Egitto e la Libia. Peraltro, tra i Paesi dell’Africa, l’Algeria è diventa il nostro secondo fornitore, dopo la Libia. I settori più importanti, oltre a quello energetico, dove si concentra l’attenzione italiana è quello delle infrastrutture, dell’edilizia e dell’agroindustria.


Fonte: Ministero del Commercio Internazionale