Economia
25/06/2007
Istat - Commercio con l’estero (scambi con i paesi extra Ue): maggio 2007
Dall’introduzione del mercato interno dell’Unione europea, le statistiche sul commercio con l’estero provengono da due rilevazioni separate, riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell’Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi con diverso grado di tempestività e in momenti separati.
Con il comunicato stampa del 15 giugno 2007 sono stati diffusi i dati relativi agli scambi con i paesi Ue e quelli complessivi riferiti al mese di aprile 2007.
Con questo comunicato sono pubblicati i dati riguardanti l’interscambio con i paesi extra Ue del mese di maggio 2007.
I risultati relativi ai paesi Ue e al complesso degli scambi di maggio saranno diffusi il 18 luglio 2007.
Nel mese di maggio 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi extra Ue sono aumentate del 6,3 per cento, mentre le importazioni sono cresciute dello 0,4 per cento. Nello stesso mese il saldo commerciale con i paesi extra Ue è risultato negativo per 1.106 milioni di euro, a fronte di un deficit di 1.796 milioni di euro registrato a maggio dello scorso anno.
Rispetto ad aprile 2007, al netto della stagionalità, le esportazioni sono aumentate del 2,6 per cento e le importazioni dello 0,5 per cento.
Nei primi cinque mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate del 10,1 per cento e le importazioni del 5,1 per cento. Il saldo è stato negativo per 9.384 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 11.376 milioni di euro nello stesso periodo del 2006.
Nel mese di maggio 2007 si registra un andamento positivo per entrambi i flussi commerciali, che si protrae da molti mesi. La dinamica tendenziale delle esportazioni risulta superiore da quattro mesi consecutivi a quella delle importazioni.
A maggio 2007 si registrano variazioni tendenziali positive delle esportazioni in ogni paese ed area geoeconomica, ad eccezione del Giappone (meno 10,9 per cento), dei paesi del Mercosur (meno 6,1 per cento) e degli USA (meno 0,2 per cento); quelle più accentuate si hanno per i paesi OPEC (più 33,1 per cento), per la Russia (più 28,8 per cento), per gli Altri paesi europei (più 11,3 per cento) e per la Cina (più 7,8 per cento). Per le importazioni i più elevati incrementi si sono registrati per gli Altri paesi europei (più 16,2 per cento), per i paesi del Mercosur (più 16,1 per cento), per la Cina (più 12,8 per cento) e per gli Altri paesi (più 12,7 per cento); le maggiori
diminuzioni hanno riguardato gli acquisti dai paesi OPEC (meno 14,3 per cento), dai paesi EDA (meno 13,4 per cento), dal Giappone (meno 10,4 per cento), dagli USA (meno 10,2 per cento) e dalla Turchia (meno 6,6 per cento).
Nel periodo gennaio-maggio 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate verso tutti i paesi ed aree geoeconomiche, con esclusione delle vendite verso gli USA (meno 2,8 per cento); i più spiccati incrementi si sono manifestati verso la Russia, i paesi OPEC, gli Altri paesi, la Cina e i paesi EFTA. Per le importazioni, tendenze positive si rilevano per ogni paese ed area geoeconomica salvo che per i paesi OPEC, gli USA, il Giappone, la Turchia e la Russia; i più elevati aumenti riguardano gli acquisti da Cina, Altri paesi europei, Altri paesi, paesi EDA, paesi EFTA e paesi del Mercosur.
Saldi positivi si sono registrati con gli USA, la Turchia, gli Altri paesi europei, gli Altri paesi, i paesi EFTA e i paesi EDA; i disavanzi hanno riguardato i paesi OPEC, la Cina, la Russia, i paesi del Mercosur e il Giappone.
Nel mese di maggio 2007, rispetto a maggio 2006, i maggiori aumenti delle esportazioni si rilevano per i prodotti petroliferi raffinati (più 82,7 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 16,3 per cento), per il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 11,6 per cento) e per le macchine e apparecchi meccanici (più 11,4 per cento). In diminuzione figurano i mezzi di trasporto (meno 15 per cento), per i quali l’entità della variazione negativa è dovuta alla vendita di una nave nello stesso mese dello scorso anno, la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (meno 9,7 per cento), gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (meno 4,1 per cento), i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e i prodotti chimici e fibre
sintetiche e artificiali (entrambi meno 2,7 per cento).
Alle importazioni, i più elevati aumenti si sono avuti per i prodotti petroliferi raffinati (più 25,9 per cento), i metalli e prodotti in metallo (più 23,8 per cento), i minerali non energetici (più 18 per cento) e i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (più 15 per cento). Le maggiori diminuzioni riguardano l’energia elettrica, gas e acqua (meno 24,1 per cento), gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 18,8 per cento), i minerali energetici (meno 10,5 per cento) e i mezzi di trasporto (meno 10,3 per cento).
Nei primi cinque mesi del 2007 le esportazioni hanno registrato aumenti tendenziali in tutti i settori di attività economica ad esclusione dei prodotti alimentari, bevande e tabacco. I più ampi incrementi riguardano i prodotti petroliferi raffinati, i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto, gli apparecchi elettrici e di precisione e le macchine ed apparecchi meccanici. Alle importazioni i maggiori aumenti riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine ed apparecchi meccanici, i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e gli articoli in gomma e in materie plastiche. Le più ampie flessioni si riferiscono ai prodotti petroliferi raffinati, ai mezzi di trasporto, all’energia elettrica, gas e acqua e ai minerali energetici.
I maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine ed apparecchi meccanici, gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), i mezzi di trasporto e i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; i disavanzi più ampi si sono osservati per i minerali energetici, i metalli e prodotti in metallo e i prodotti dell’agricoltura e della pesca.
In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, che riguardano prevalentemente il petrolio greggio e gas naturale e il cui peso sul totale delle importazioni dei paesi extra Ue raggiunge nei primi cinque mesi del 2007 il 29,6 per cento (33,2 per cento nello stesso periodo del 2006), il saldo è risultato negativo per 19.374 milioni di euro, rispetto ad un deficit di 20.676 milioni di euro del 2006. Nello stesso periodo il saldo della bilancia commerciale, al netto dei minerali energetici, è risultato positivo per 9.990 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 9.300 milioni di euro del 2006.
Fonte: Istat
