Scegli un altro canale
Vai alle news del macrosettore Commercio all'ingrosso e al dettaglio
Vai alle news del canale Settori economici
Settori economici
Commercio all'ingrosso e al dettaglio19/06/2007
Iper e supermercati: vendite in crescita se i prezzi sono sotto controllo
Contenere l’aumento del costo della spesa per mantenere le quote di mercato acquisite e conquistarne di nuove. Sembra questa la strategia scelta dagli iper e supermercati nel II bimestre 2007. Come mostra Vendite Flash, il bollettino del Centro Studi di Unioncamere dedicato al monitoraggio bimestrale del giro d’affari della Grande distribuzione organizzata di tutta Italia (la newsletter è disponibile sul sito www.unioncamere.it), il tasso di crescita del fatturato a marzo-aprile scorsi rispetto allo stesso periodo del 2006 ha raggiunto il 3% (in aumento rispetto al 2.1% evidenziato nel I bimestre). A determinare questo andamento sono la crescita dei volumi, in accelerazione all’1.7% dallo 0.6% del I bimestre, ed il contemporaneo rallentamento dell’aumento dei prezzi: dall’1,5% dello scorso bimestre, l’incremento del costo della spesa è pari al +1,3% su base annua.
A trainare le vendite sono sempre gli esercizi di nuova apertura (+5.8%). Per quanto riguarda però la rete preesistente, il dato che caratterizza il periodo è la diminuzione d’intensità della flessione delle vendite, che passa dal -5% del I bimestre al -4.1% dei II.
Il costo della spesa per reparto
Dopo aver accelerato nel corso del 2006, raggiungendo un picco al 2.2% nel V bimestre dell’anno, i prezzi dei beni del comparto Largo Consumo Confezionato si trovano ora su un percorso di graduale moderazione. Nel II bimestre del 2007 la crescita tendenziale del costo della spesa si è arrestata all’1.3%, in calo rispetto all’1.5% del bimestre precedente.
L’1,3% di aumento su base tendenziale del beni del reparto alimentare risulta inferiore di oltre mezzo punto percentuale a quello della crescita media riscontrata nel 2006.
All’interno del reparto si evidenziano comunque tendenze contrapposte. Stabile sull’1,5% l’andamento delle bevande su base annua. Rallentano invece i prodotti della drogheria alimentare, che passano dal 2.2% tendenziale del I bimestre all’1.5% del secondo. Diminuisce addirittura il prezzo dei prodotti del freddo (-0.8% nel II bimestre). In aumento di circa mezzo punto percentuale il costo del fresco, che raggiunge l’1.4%. Stabile infine l’andamento dei prezzi dei prodotti per la cura degli animali, ad un tasso superiore a quello della media del reparto e pari al 3.2%.
Anche i prodotti della cura della casa si sono portati poco sotto il 2%, mentre gli articoli per la cura della persona hanno evidenziato un certo rallentamento, di circa mezzo punto percentuale, che ha portato il costo della spesa ad una crescita nulla nel bimestre.
Andamento regionale dei fatturati
Nel complesso al nord si presentano i miglioramenti più consistenti. La performance del Trentino Alto Adige è quella con il tasso di crescita più elevato (+9.5%) nel II bimestre. Il Piemonte sperimenta una marcata accelerazione, di circa due punti percentuali rispetto alla media del 2006. Il tasso di incremento del fatturato raggiunge il 3.9% tendenziale. In leggero rallentamento la dinamica del giro d’affari in Liguria, che si posiziona all’1.8% tendenziale, rispetto al dato medio dello scorso anno al 2.7%. Sostanzialmente stabili, infine, tra le regioni del nord, il Veneto, il cui giro d’affari della grande distribuzione si attesta su un tasso di crescita del 2.5%, e l’Emilia Romagna, quest’ultima intorno del 3%.
Al centro, peggiora la performance del giro d’affari nelle Marche, dove la caduta tende a sfiorare il 3% tendenziale. Rallenta, pur rimanendo positivo, l’andamento delle vendite in Umbria e nel Lazio, la prima con ritmi poco inferiori al 3%, la seconda intorno al %.
La Toscana è l’unica regione dell’area in cui il valore delle vendite accelera passando da una media del 2.1% del 2006 al 2.6% tendenziale del II bimestre.
Nel Mezzogiorno, la performance più brillante è quella della Campania: seppur in rallentamento, le vendite crescono a ritmi del 6.7%. In Sicilia il fatturato delle vendite si è attestato al 3.7%. Anche in Sardegna migliora il giro d’affari portandosi al 2.7%.
La Puglia, invece, è l’altra regione che, insieme alle Marche, vede una contrazione del venduto, pur se di entità inferiore al -1%.
Fonte: Unioncamere
