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Economia


19/06/2007

Corte dei conti - Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'INAIL: esercizio 2005

La Corte ha rilevato che l'esercizio 2005 è stato caratterizzato da una sostanziale staticità della gestione che, in maniera più marcata rispetto agli anni precedenti, è stata condizionata da vincoli esterni derivanti da un quadro normativo di riferimento del tutto inadeguato rispetto ai cambiamenti intervenuti nel mondo del lavoro e nel sistema del Welfare e che, invece, richiederebbe una radicale trasformazione dell'INAIL da mero Istituto assicuratore a protagonista essenziale nel settore della sicurezza.

Peraltro la situazione interna all'Istituto rende sempre più evidenti i limiti oggettivi del c.d. "modello duale", vanificando la scelta, a suo tempo operata dal legislatore, di separare le funzioni di indirizzo e vigilanza da quelle più propriamente gestionali.

Rileva inoltre la Corte che il Consiglio di amministrazione opera a ranghi ridotti, con evidenti discrasie del suo funzionamento, in quanto non si è proceduto alla sostituzione di uno dei due componenti scelti tra i dirigenti della Pubblica amministrazione, nonostante le dimissioni dall'incarico fossero state segnalate nel marzo del 2006.

Sotto il profilo più strettamente contabile, l'approvazione del bilancio preventivo ben oltre la scadenza dell'esercizio provvisorio, la necessità di rispettare i vincoli contenuti nella legge finanziaria 2005 e l'obbligo di dare applicazione alla reiterata norma relativa alla riduzione del dieci per cento per l'acquisto di beni e servizi, hanno costituito un pesante limite ai disegni di razionalizzazione e contemporanea espansione della gestione.

Il fenomeno infortunistico, costantemente al centro dell'attenzione generale per le gravi conseguenze economico-sociali, rende indispensabile l'adozione di adeguate modifiche normative che devono necessariamente partire da un ripensamento dell'attuale sistema di prevenzione che possa incidere profondamente sull'efficacia degli interventi attualmente  consentiti all'INAIL, studiando la praticabilità di un ampliamento delle sue competenze da coordinare con quelle attribuite ad altri Enti, nella prospettiva della razionalizzazione dell'intero settore.

La Corte auspica che l'istituto, in vista dei lavori parlamentari per la modifica del testo unico sulla prevenzione, possa formulare precise indicazioni sulla base delle specifiche competenze che  possiede e che potrebbe idoneamente profondere in questo delicato settore.

Le forme di sostegno finanziario per progetti di riqualificazione professionale degli invalidi del lavoro e per l'abbattimento delle barriere architettoniche, scaduto ormai da tempo il periodo di sperimentazione, non sono più utilizzabili a tale scopo stante la diversa destinazione di tali fondi conseguente alla disposizione del comma 626 della Finanziaria 2007.

Tale disposizione incide sull'impiego dei fondi ancora non utilizzati, con la conseguenza che il vincolo di destinazione ha, ora, come unico possibile oggetto l'abbattimento delle barriere architettoniche nei citati istituti di  istruzione,  precludendo il conseguimento degli indubbi vantaggi che sarebbero derivati al mondo del lavoro dalla tempestiva applicazione della normativa in questione.

In merito all'assicurazione obbligatoria del lavoro svolto in ambito domestico permane   la necessità di procedere al riassetto della intera materia.

Riguardo agli investimenti immobiliari la Corte deve constatare l'aggravarsi delle problematiche segnalate nei precedenti referti, dato che per tutte le iniziative di acquisto approvate nel corso del 2005, si è registrata una sostanziale situazione di stallo.  Le disposizioni in materia di tetti di spesa rendono inutilizzabili le rilevantissime somme previste nei piani di investimento, che vanno ad aumentare la massa già ingente dei residui passivi  alimentando una visione dell'INAIL come cassaforte disponibile per ogni esigenza, con conseguente distorsione della percezione delle importanti funzioni attribuite all'Istituto che ne rimane gravemente condizionato.

In materia di contenzioso occorre prestare attenzione all'affidamento di incarichi a legali esterni, fenomeno che richiede un' attenta analisi per ricondurre il ricorso a tali affidamenti nell'ambito di effettive ed insuperabili circostanze di necessità. E' indispensabile, nel contempo, impostare in modo più meditato la fase istruttoria dei procedimenti amministrativi così da realizzare, mediante il contributo sinergico di tutte le strutture interessate (uffici amministrativi, consulenze sanitarie e tecniche ed avvocatura) una più congrua valutazione sulla opportunità di intraprendere  la fase contenziosa e, soprattutto, di resistere negli ulteriori gradi di giudizio.

Con riferimento ai dati contabili nel loro complesso, la Corte deve comunque evidenziare un miglioramento caratterizzato:

- da un avanzo finanziario di competenza di 1.755 milioni di euro      (1.099  milioni di euro per il 2004 );

- da un avanzo economico di 2.150 milioni di euro ( 2.011 milioni  di euro nel 2004);

- da un avanzo di amministrazione di 10.884 milioni di euro ( 9.220    milioni di euro per il 2004).

Inoltre si conferma anche per il corrente esercizio un andamento positivo nell'ambito della gestione agricoltura

La Corte ancora una volta auspica che i segnalati punti critici della gestione esaminata costituiscano elemento di attenta valutazione nell'ambito di una complessiva riforma del welfare. Non appare invero più oltre rinviabile l'adozione di interventi normativi adeguati ed incisivi che tengano conto dei complessivi dati finanziari ed economico - patrimoniali della gestione insieme all'innegabile potenzialità, alle specifiche connotazioni ed all'antica tradizione dell'Istituto che merita un assetto ordinamentale coerente con le delicate e complesse funzioni che svolge.


Fonte: Corte dei Conti