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Economia


06/06/2007

Comunicazione finanziaria, XBRL Italia riconosciuta dal consorzio internazionale

Entra nel vivo, anche in Italia, l’applicazione e la diffusione del linguaggio standard internazionale per la comunicazione finanziaria XBRL, grazie al quale le banche, le imprese e le istituzioni italiane potranno scambiarsi agevolmente informazioni finanziarie e voci di bilancio con quelle di tutto il mondo. L’Associazione italiana nata per introdurre e sviluppare questo linguaggio a livello nazionale, infatti, ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte del consorzio XBRL International, che coordina questa attività a livello europeo e mondiale. Compito dell’Associazione nazionale – costituita in qualità di soci fondatori da Abi, Aiaf, Ania, Assonime, Banca d’Italia, Borsa Italiana, Confindustria, Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, Consiglio nazionale ragionieri e periti commerciali, Isvap, Organismo Italiano di Contabilità e Unioncamere – è quello di sviluppare e diffondere le tassonomie, cioè i “dizionari comuni” del linguaggio Xbrl (eXtensible Business Reporting Language) ai quali potranno fare riferimento le banche, le imprese e le istituzioni italiane. Si apre ora la fase di allargamento della compagine associativa attraverso la richiesta di adesione a XBRL Italia in qualità di soci ordinari o sostenitori. Sono attualmente operativi due Tavoli tecnici: il Tavolo di lavoro “Imprese quotate/principi contabili internazionali” e quello “Imprese non quotate/principi contabili nazionali”. Grazie al riconoscimento ufficiale, XBRL Italia potrà ora sottoporre le tassonomie al consorzio internazionale per la verifica di conformità alla specifica. I “dizionari comuni” in fase di realizzazione e compilazione da parte dell’Associazione nazionale rappresentano la base di partenza indispensabile per poter scambiare le informazioni finanziarie e di bilancio mediante il nuovo linguaggio standard internazionale. Adottando XBRL – già diffuso all’estero e utilizzato da istituzioni e imprese private – gli operatori economici potranno accelerare e semplificare il lento e costoso processo per la condivisione e l’interpretazione di dati e informazioni finanziarie (che attualmente circolano in vari formati come Excel, Word, Pdf, e così via). Ulteriori vantaggi deriveranno dall’utilizzo di un’unica tecnologia informatica comune, con la quale sarà veicolata la comunicazione finanziaria. Già nel 2006 è stata avviata una sperimentazione presso alcune province che ha interessato i bilanci di 40 imprese, depositati anche in formato XBRL ai competenti uffici del Registro. Nel 2007 la sperimentazione proseguirà con il deposito dei bilanci di circa 2.000 imprese.


Fonte: Abi