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Settori economici
Attivitā Finanziarie e Immobiliari08/06/2007
Banche: ABI, oltre cinquecento milioni di euro per le imprese in Algeria
Giā utilizzato il 24% del plafond
Oltre cinquecento milioni di euro già stanziati dal settore bancario per finanziare l’import-export
e l’internazionalizzazione delle imprese italiane che vogliono investire o avviare nuove attività in
Algeria. A tanto ammonta - secondo la stima fatta dall’ABI sui dati di diciotto tra i gruppi bancari
più attivi all’estero - il plafond messo a disposizione dalle banche italiane per sostenere l’operatività commerciale e finanziaria degli imprenditori, in un Paese che proprio nell’Italia trova
il suo secondo partner commerciale dopo gli Stati Uniti. Il dato è stato presentato oggi durante il
Forum economico che si è tenuto ad Algeri, in occasione della missione organizzata da ABI,
Confindustria ed Ice, alla quale ha partecipato il Vice Presidente dell’ABI Guido Rosa.
Secondo i dati dell’Associazione bancaria, il 24% del plafond, pari a circa 131 milioni di euro, è
già stato utilizzato per finanziare progetti ed iniziative di business nel mercato algerino. « Il 76%,
pari a circa 415 milioni di euro, dunque - ha detto il Vice Presidente dell’ABI Rosa – è ancora
disponibile per sostenere nuove attività imprenditoriali in quest’area che, grazie ad una crescita
economica sostenuta e continua, occupa un posto sempre più importante sulle rotte commerciali e finanziarie che attraversano il Mediterraneo». Negli ultimi dieci anni, infatti, l’Algeria ha visto raddoppiare il proprio Pil (da 42 miliardi di dollari nel 1995 a 101 nel 2006), mentre si sono ridotti drasticamente sia il tasso di inflazione (da 28,4% nel 1995 a 3,8% nel 2006) che il debito pubblico (da 81,5 miliardi di dollari nel 1995 a 19,7 nel 2006).
Quanto alle banche italiane, una è già presente in Algeria con un ufficio di rappresentanza,
mentre un’altra, grazie alla recente acquisizione da parte di un gruppo straniero che dispone di
circa 27 agenzie sparse in tutte le principali città algerine, è in grado di assistere, attraverso il
raccordo di un desk dedicato, le imprese italiane che vogliono investire nel mercato locale. Altre
banche, infine, hanno stipulato o stanno negoziando accordi di collaborazione con i più importanti intermediari locali per supportare i loro clienti che vogliono operare nel mercato
locale. «Le nostre prospettive di crescita nel mercato algerino - ha detto Rosa – sono
naturalmente condizionate dall’evoluzione del settore bancario locale, oggi caratterizzato dalla
grande presenza dello Stato che controlla le principali banche del Paese e domina il comparto con oltre il 90% del totale attivo. Ciò nonostante – ha concluso il Vice Presidente Rosa - le banche italiane già oggi non fanno mancare il loro sostegno agli imprenditori italiani e algerini che vogliono sviluppare le loro attività o avviarne di nuove e in futuro contano di fare ancora di più,
come dimostra la consistente partecipazione a questa missione».
La missione economica in Algeria – alla quale partecipano undici gruppi (Banca Carige, Europe
Arab Bank, Banca di Roma, Banca Nazionale del Lavoro, Bper, Unicredit, IntesaSanpaolo, Gruppo Monte dei Paschi di Siena, Banca popolare di Vicenza, Ubae), nove dei quali quali sono
presenti al Forum con desk per assistere direttamente le imprese negli incontri bilaterali - è una
ulteriore testimonianza della crescente attenzione dell’industria bancaria per il mercato algerino e più in generale per tutta l’area del Mediterraneo. Ma, soprattutto, conferma una volta di più il
grande impegno del settore a supporto delle strategie di internazionalizzazione del Paese. Dopo le recenti missioni in Cina, India, Bulgaria, Turchia, Brasile, Emirati Arabi, Marocco e Tunisia
questo impegno prosegue senza sosta visto che a luglio le banche italiane saranno in Sud Africa, insieme a istituzioni, Confindustria ed Ice.
Fonte: Abi
