Economia
15/05/2007
Istat - Stima preliminare del PIL - I° trimestre 2007
Sulla base delle informazioni finora disponibili, nel primo trimestre del 2007 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2000, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2 per cento rispetto al trimestre precedente e del 2,3 per cento rispetto al primo trimestre del 2006. Il risultato congiunturale del PIL è la sintesi di un aumento del valore aggiunto dell’agricoltura e dei servizi e di una diminuzione dell’industria. Il primo trimestre del 2007 ha avuto tre giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate del primo trimestre del 2006. Nel primo trimestre il PIL è cresciuto in termini congiunturali dello 0,7 per cento nel Regno Unito e dello 0,3 per cento negli Stati Uniti. In termini tendenziali, il PIL è cresciuto del 2,8 per cento nel Regno Unito e del 2,0 per cento negli Stati Uniti. Secondo la prassi corrente, sono comunicati i dati trimestrali revisionati a partire dal primo trimestre 2005. La metodologia utilizzata per la stima preliminare del PIL è analoga a quella seguita per la stima completa dei conti trimestrali. La mancanza totale o parziale di alcuni indicatori alla data della stima preliminare comporta un maggiore ricorso a tecniche statistiche di integrazione. Di conseguenza, le stime preliminari trimestrali possono essere soggette a revisioni di entità superiore rispetto alle stime correnti, diffuse a 70 giorni dalla fine del trimestre.
NOTE INFORMATIVE I conti economici trimestrali adottano principi, definizioni e struttura della contabilità annuale, con alcune particolarità proprie dell'intervallo trimestrale cui è riferita l'analisi. In Italia, come in quasi tutti i paesi che elaborano conti nazionali trimestrali, la ridotta disponibilità di osservazioni dirette a cadenza infrannuale rispetto a quelle utilizzate per la valutazione degli aggregati annuali impone l'uso di metodi di stima basati su indicatori, tratti da fonti Istat e, in misura minore, da altre fonti amministrative. Tali metodi consistono nel ripartire per trimestre i dati della contabilità annuale, in relazione all’andamento degli indicatori di riferimento trimestrali (grezzi, corretti per tenere conto del diverso numero di giorni lavorativi e destagionalizzati), nel rispetto del vincolo di coerenza annuale (dato annuale corretto per il numero di giorni lavorativi e dato annuale non corretto). La tecnica attualmente utilizzata dall'Istituto stima gli ignoti valori trimestrali sulla base della stessa relazione econometrica individuata relativamente ai dati annuali di contabilità nazionale e ai valori annuali di opportuni indicatori di riferimento. Il metodo viene utilizzato per la determinazione dei dati trimestrali, sia allorché è noto il valore annuale, sia quando l'informazione annuale non è ancora disponibile. Esso è applicato separatamente per ciascun aggregato significativo. La procedura di correzione degli aggregati per gli effetti di calendario è basata sul metodo della regressione e tiene conto del diverso numero dei giorni lavorativi, delle festività pasquali e dell’anno bisestile. Per la destagionalizzazione e la correzione per gli effetti di calendario è utilizzata la procedura Tramo – Seats (per una sintetica presentazione di questo metodo si veda Istat (1999), “La nuova strategia di destagionalizzazione degli indicatori congiunturali”, Note rapide, Anno 4, n.3). Approfondimenti sulle metodologie di calcolo nei conti trimestrali sono riportate nei contributi presentati al seminario “La revisione generale dei conti nazionali del 2005”, disponibili all’indirizzo http://www.istat.it/istat/eventi/2006/continazionali/. Le serie dei conti economici trimestrali sono elaborate e diffuse dall'Istituto in forma grezza, corrette per gli effetti di calendario e destagionalizzate in milioni di euro, ai prezzi dell’anno precedente ed a valori concatenati con anno di riferimento 2000. Le serie storiche dei conti economici trimestrali sono disponibili a partire dal primo trimestre del 1980. I deflatori impliciti utilizzati per le stime in base mobile sono di tipo Paasche. Il prossimo comunicato stampa dei conti economici trimestrali sarà diffuso l’8 giugno 2007 (I trimestre 2007). Il comunicato stampa della stima preliminare del PIL sarà diffuso il 10 agosto 2007 (II trimestre 2007).
GLOSSARIO Variazione congiunturale: variazione percentuale rispetto al trimestre precedente Variazione tendenziale: variazione percentuale rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente Prodotto interno lordo ai prezzi di mercato (PIL): risultato finale dell'attività produttiva delle unità residenti. E' pari alla somma dei valori aggiunti ai prezzi del produttore delle branche, aumentata dell'IVA e delle imposte indirette sulle importazioni Valore aggiunto ai prezzi del produttore: differenza tra produzione totale e consumi intermedi di beni e servizi utilizzati nel processo produttivo Crescita acquisita: crescita annuale che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno Dati corretti per gli effetti di calendario: dati depurati dagli effetti dei giorni lavorativi, delle festività pasquali e dell’anno bisestile. Dati destagionalizzati: dati depurati delle fluttuazioni stagionali dovute a fattori meteorologici, consuetudinari, legislativi, ecc. Valori concatenati: valutazione in termini reali di un aggregato ottenuta attraverso un sistema di indici a catena espressi ai prezzi dell’anno precedente.
Fonte: Istat
