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Economia


28/05/2007

Istat - Commercio con l'estero (scambi con i paesi extra Ue): aprile 2007

Dall’introduzione del mercato interno dell’Unione europea, le statistiche sul commercio con l’estero provengono da due rilevazioni separate, riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell’Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi con diverso grado di tempestività e in momenti separati. Con il comunicato stampa del 18 maggio 2007 sono stati diffusi i dati relativi agli scambi con i paesi Ue e quelli complessivi relativi al mese di marzo 2007. Con questo comunicato sono pubblicati i dati riguardanti l’interscambio con i paesi extra Ue del mese di aprile 2007. I risultati relativi ai paesi Ue e al complesso degli scambi di aprile saranno diffusi il 15 giugno 2007. Nel mese di aprile 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi extra Ue sono aumentate del 12,2 per cento mentre le importazioni sono cresciute del 5,5 per cento. Nello stesso mese il saldo commerciale con i paesi extra Ue è risultato negativo per 1.344 milioni di euro, a fronte di un deficit di 1.888 milioni di euro registrato ad aprile dello scorso anno. Rispetto a marzo 2007, al netto della stagionalità, le esportazioni sono d iminuite del 5 per cento e le importazioni dell’1,5 per cento. Nei primi quattro mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate dell’11,3 per cento e le importazioni del 6,4 per cento. Il saldo è stato negativo per 8.272 milioni di euro a fronte di un disavanzo di 9.580 milioni di euro nello stesso periodo del 2006. Nel mese di aprile 2007 si registra un andamento positivo per entrambi i flussi commerciali che si protrae da molti mesi. La dinamica tendenziale delle esportazioni risulta superiore da tre mesi consecutivi a quella delle importazioni. Ad aprile 2007 si registrano variazioni tendenziali positive delle esportazioni in ogni paese ed area geoeconomica ad eccezione del Giappone (meno 9,4 per cento); quelle più accentuate si hanno per la Russia (più 32,2 per cento), per gli Altri paesi (più 22,5 per cento), per i paesi EFTA (12,7 per cento) e per i paesi OPEC (più 10,1 per cento). Per le importazioni i più elevati incrementi si sono registrati per i paesi EFTA (17,5 per cento), per gli Altri paesi (più 15,9 per cento), per la Cina (più 13,4 per cento) e per i paesi EDA (più 12,7 per cento); le maggiori diminuzioni riguardano gli acquisti dalla Russia (meno 12,5 per cento), dagli USA (meno 6,5 per cento) e dalla Turchia (meno 6,3 per cento). Nel periodo gennaio-aprile 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate verso tutti i paesi ed aree geoeconomiche, con esclusione delle vendite verso gli USA; i più spiccati incrementi si sono manifestati verso la Russia, gli Altri paesi, i paesi OPEC, la Cina e i paesi EFTA. Per le importazioni, tendenze positive si rilevano per ogni paese ed area geoeconomica salvo che per i paesi OPEC, la Russia, gli USA, la Turchia e il Giappone; i più elevati aumenti riguardano gli acquisti da Cina, Altri paesi europei, paesi EDA e Altri paesi. Saldi positivi si sono registrati con gli USA, gli Altri paesi, gli Altri paesi europei, la Turchia, i paesi EFTA e i paesi EDA; i maggiori disavanzi riguardano i paesi OPEC, la Cina e la Russia. Nel mese di aprile 2007, rispetto ad aprile 2006, i maggiori aumenti delle esportazioni si rilevano per gli apparecchi elettrici e di precisione (più 29,9 per cento), i mezzi di trasporto (più 27,2 per cento), i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 17,7 per cento), gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (più 14,9 per cento) e il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 14,5 per cento). In diminuzione figurano i prodotti petroliferi raffinati (meno 0,7 per cento). Alle importazioni, i più elevati aumenti si sono avuti per i metalli e prodotti in metallo (più 44,7 per cento), i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (più 29 per cento), le macchine e apparecchi meccanici (più 17 per cento) e gli articoli in gomma e materie plastiche (più 13,9 per cento). Le maggiori diminuzioni riguardano i mezzi di trasporto (meno 19,1 per cento), i prodotti petroliferi raffinati (meno 7,6 per cento) e gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (meno 7,2 per cento). Nei primi quattro mesi del 2007 le esportazioni hanno registrato aumenti tendenziali in tutti i settori di attività economica ad esclusione dei prodotti alimentari, bevande e tabacco. I più ampi incrementi riguardano i mezzi di trasporto, gli apparecchi elettrici e di precisione, i metalli e prodotti in metallo, i prodotti dell’agricoltura e della pesca e le macchine ed apparecchi meccanici. Alle importazioni i maggiori aumenti riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine ed apparecchi meccanici e i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi. Le più ampie flessioni si riferiscono ai prodotti petroliferi raffinati, ai mezzi di trasporto e ai minerali energetici. I maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine ed apparecchi meccanici, gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), i mezzi di trasporto e i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; i disavanzi più ampi si sono osservati per i minerali energetici, i metalli e prodotti in metallo e i prodotti dell’agricoltura e della pesca. In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, che riguardano prevalentemente il petrolio greggio e gas naturale e il cui peso sul totale delle importazioni dei paesi extra Ue raggiunge nei primi quattro mesi del 2007 il 30,2 per cento (33,9 per cento nello stesso periodo del 2006), il saldo è risultato negativo per 15.686 milioni di euro, rispetto ad un deficit di 16.563 milioni di euro del 2006. Nello stesso periodo il saldo della bilancia commerciale, al netto dei minerali energetici, è risultato positivo per 7.414 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 6.984 milioni di euro del 2006.


Fonte: Istat