Economia
21/05/2007
Istat - Commercio con l'estero (scambi complessivi con i paesi UE): marzo 2007
Dall'introduzione del mercato interno dell'Unione europea, le statistiche sul commercio con l'estero provengono da due rilevazioni separate riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell'Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi in momenti separati con diverso grado di tempestività. Con questo comunicato vengono diffusi i dati dell’interscambio complessivo e di quello con i paesi Ue riferiti al mese di marzo 2007 nonché i numeri indici dei valori medi unitari e dei volumi del mese di febbraio 2007. I risultati della rilevazione relativa al mese di aprile 2007 per i paesi extra Ue saranno diffusi il 25 p.v.. Nel mese di marzo 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi Ue sono aumentate del 12,1 per cento, mentre le importazioni sono aumentate del 5 per cento. Il saldo commerciale è risultato positivo per 681 milioni di euro, rispetto a un deficit di 532 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2006. Rispetto a febbraio 2007 i dati destagionalizzati registrano a marzo 2007 una diminuzione dell’1,3 per cento per le esportazioni e un aumento dello 0,2 per cento per le importazioni. Nel primo trimestre 2007, rispetto allo stesso trimestre del 2006, le esportazioni sono cresciute del 14,1 per cento mentre le importazioni dell’8,2 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato positivo per 1.175 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 1.375 milioni di euro nello stesso periodo del 2006. Considerando l'interscambio complessivo, nel mese di marzo 2007, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le esportazioni sono cresciute dell’11,2 per cento e le importazioni del 4,8 per cento. Il saldo commerciale è risultato negativo per 195 milioni di euro a fronte di un deficit di 1.971 milioni di euro registrato nel 2006. Nel confronto con febbraio i dati destagionalizzati indicano in marzo 2007 una diminuzione dello 0,2 per cento per le esportazioni e dello 0,1 per le importazioni. Nel periodo gennaio-marzo del 2007 le esportazioni hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2006, un incremento del 12,8 per cento e le importazioni del 7,5 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 5.753 milioni di euro, rispetto al deficit di 9.067 milioni di euro rilevato nello stesso periodo del 2006. Nel mese di marzo è proseguita la crescita tendenziale di entrambi i flussi commerciali. La dinamica delle esportazioni si mantiene superiore, per l’ottavo mese, a quella delle importazioni. Il saldo risulta positivo rispetto a quello negativo dello stesso mese dell’anno precedente. Nel mese di marzo 2007, si sono registrati aumenti tendenziali delle esportazioni verso tutti i paesi e tra i principali partner commerciali, si osserva un consistente aumento verso la Spagna (più 15 per cento), la Germania (più 9,4 per cento), il Regno Unito (più 4,7 per cento) e la Francia (più 4,6 per cento). Nel complesso dei paesi, i più alti incrementi tendenziali delle esportazioni si sono registrati nei confronti della Finlandia (più 94,7 per cento), Lettonia (più 68,6 per cento), Lituania (più 63 per cento), Cipro (più 39 per cento), Malta (più 36,3 per cento) e Belgio (più 34,7 per cento). Le importazioni dai paesi maggiori partner commerciali sono aumentate dal Belgio (più 18,1 per cento), dalla Spagna (più 10,8 per cento) e dalla Germania (più 7,1 per cento). Considerando l’insieme dei paesi, gli aumenti più marcati delle importazioni hanno riguardato Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia e Slovacchia; le riduzioni più accentuate si sono registrate con Bulgaria e Irlanda. Nei primi tre mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006 le esportazioni sono maggiormente cresciute nei confronti di Finlandia, Lituania, Lettonia, Estonia e Slovenia; flessioni hanno riguardato Romania e Portogallo. Dal lato delle importazioni gli incrementi più accentuati si sono registrati per Cipro, Estonia, Slovacchia, Lettonia e Lituania, mentre le riduzioni più ampie hanno interessato Bulgaria, Grecia e Irlanda. Nel mese di marzo 2007 si registrano incrementi delle esportazioni in tutti i settori di attività economica ad esclusione di quello dei prodotti petroliferi raffinati (meno 10,5 per cento); incrementi tendenziali più elevati si registrano per i metalli e prodotti in metallo (più 28,4 per cento), per i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (più 24,6 per cento), per il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 18 per cento), per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 17,5 per cento) e per i mezzi di trasporto (più 15,5 per cento). I più ampi aumenti delle importazioni si sono registrati per i minerali non energetici (più 27 per cento), per il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 17,7 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 17,5 per cento); le più elevate flessioni hanno riguardato i prodotti petroliferi raffinati (meno 58,1 per cento), i minerali energetici (meno 30,1 per cento), il cuoio e prodotti in cuoio (meno 13,7 per cento) e l’energia elettrica, gas ed acqua (meno 12,2 per cento). Alle importazioni gli aumenti più accentuati riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine ed apparecchi meccanici, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) e i minerali non energetici. Le variazioni negative più elevate si registrano per i prodotti petroliferi raffinati, per i minerali energetici e per l’energia elettrica, gas e acqua. Gli scambi commerciali in complesso. Marzo 2007 Nel mese di marzo 2007 si mantiene un andamento positivo per entrambi i flussi commerciali e persiste una dinamica tendenziale delle esportazioni più accentuata negli ultimi cinque mesi a quella delle importazioni. Il saldo è risultato negativo ma in misura nettamente inferiore rispetto a quello dello stesso mese del 2006. Nel mese di marzo 2007 si registra, per le esportazioni, un andamento tendenziale positivo in ogni raggruppamento principale per tipologia di beni ad esclusione dell’energia (meno 8,2 per cento); i più elevati incrementi si registrano per i beni strumentali (più 15,4 per cento) e per i prodotti intermedi (più 12,7 per cento). Alle importazioni si registra un andamento tendenziale positivo in ogni raggruppamento salvo che per l’energia (meno 11,9 per cento) e per i beni di consumo durevoli (meno 5,1 per cento); i maggiori aumenti si hanno per i prodotti intermedi (più 15,2 per cento) e per i beni strumentali (più 5,5 per cento). Nei primi tre mesi del 2006 si registra, per le esportazioni, un andamento positivo generalizzato in ogni raggruppamento; in particolare, per i beni strumentali, prodotti intermedi ed energia. Anche per le importazioni si registrano aumenti in ogni raggruppamento principale, salvo che per l’energia e i beni di consumo durevoli; quello più elevato riguarda i prodotti intermedi. Nel mese di marzo 2007 le esportazioni registrano i maggiori aumenti tendenziali per i mezzi di trasporto (più 25,5 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 24,9 per cento), per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 17,6 per cento) e per i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (più 13,7 per cento). In flessione risultano i prodotti petroliferi raffinati (meno 5,6 per cento). Alle importazioni le variazioni più elevate si rilevano per i metalli e prodotti in metallo (più 27,6 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 19,1 per cento), per il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 17,3 per cento) e per i minerali non energetici (più 15,3 per cento). Le maggiori variazioni negative si rilevano per i prodotti petroliferi raffinati (meno 36,9 per cento), per gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 9,1 per cento) e per i minerali energetici (meno 8,8 per cento). Nell’ambito della sottosezione dei minerali energetici, la variazione tendenziale del valore delle importazioni del petrolio greggio è stata pari a meno 8 per cento, mentre quella del gas naturale a meno 11,2 per cento. Nel primo trimestre del 2007 alle esportazioni si registrano aumenti generalizzati in ogni settore; i più elevati riguardano i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto, i prodotti petroliferi raffinati e i prodotti dell’agricoltura e della pesca. Alle importazioni le più ampie variazioni positive riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine e apparecchi meccanici e il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili). Variazioni negative si registrano per i prodotti petroliferi raffinati, gli apparecchi elettrici e di precisione, i minerali energetici, l’energia elettrica, gas e acqua e la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria. Nello stesso periodo i maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine e apparecchi meccanici, per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), per i prodotti dell'industria tessile e dell’abbigliamento, per il cuoio e prodotti in cuoio, per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e per i prodotti petroliferi raffinati. I saldi negativi più accentuati hanno riguardato i minerali energetici, i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali, i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto e gli apparecchi elettrici e di precisione. In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, che riguardano prevalentemente il petrolio greggio e il gas naturale e il cui peso sul totale delle importazioni corrisponde nel primo trimestre 2007 al 13,9 per cento (16 per cento nel 2006), il saldo è risultato negativo per 12.479 milioni di euro rispetto ad un deficit di 13.391 milioni di euro nel 2006. Nello stesso periodo il saldo della bilancia commerciale al netto dei minerali energetici è risultato positivo per 6.726 milioni di euro a fronte di un surplus di 4.324 milioni di euro del 2006. Indici dei valori medi unitari e scambi in volume. Febbraio 2007 Con riferimento al mese di febbraio 2007, l’aumento tendenziale del valore delle esportazioni (più 12,9 per cento) (vedi serie storiche) è il risultato dell’aumento dei valori medi unitari (più 10 per cento) e dei volumi (più 2,7 per cento). L’aumento tendenziale del valore delle importazioni (più 7,5 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 5,8 per cento) e dei volumi (più 1,6 per cento). Nel mese di febbraio 2007, l’incremento del valore delle esportazioni verso i paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 12,2 per cento) è la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 9,4 per cento) e dei volumi (più 2,4 per cento). L’aumento dei volumi esportati è stato significativo soprattutto per la Spagna (più 12,5 per cento) e per i paesi UEM (più 2,7 per cento), mentre le riduzioni più consistenti sono state registrate per il Regno Unito (meno 2,9 per cento) e per la Francia (meno 1,4 per cento). L’aumento del valore delle importazioni dai paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 10,1 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 9,1 per cento) e dei volumi (più 0,8 per cento). L’aumento dei volumi importati è risultato più consistente per la Spagna (più 10 per cento), mentre le riduzioni più rilevanti sono state registrate per il Regno Unito (meno 13,6 per cento) e per la Francia (meno 8 per cento). L’aumento tendenziale del valore delle esportazioni verso i paesi extra Ue (più 14,1 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 10,9 per cento) e dei volumi (più 3 per cento). Gli aumenti dei volumi esportati sono stati particolarmente rilevanti per la Russia (più 27,6 per cento), mentre le riduzioni più consistenti sono state registrate per gli Stati Uniti (meno 17,8 per cento) e per il Giappone (meno 7,2 per cento). L’incremento del valore delle importazioni dai paesi extra Ue (più 4,2 per cento) è invece la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 1,4 per cento) e dei volumi (più 2,7 per cento). L’aumento più consistente è stato registrato per la Cina (più 19 per cento) e per la Russia (più 14,8 per cento), mentre la riduzione dei volumi importati è stata particolarmente rilevante per gli Stati Uniti (meno 27,6 per cento). Nel mese di febbraio 2007, l’aumento dei volumi esportati è stato particolarmente accentuato per i prodotti petroliferi raffinati (più 30,9 per cento) e per i mezzi di trasporto (più 16,7 per cento), mentre le riduzioni più significative sono state registrate per gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 10,5 per cento) e per i prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento (meno 9,1 per cento). La crescita dei valori medi unitari è stata più consistente per gli apparecchi elettrici e di precisione (più 22,5 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 19,8 per cento), mentre la riduzione più significativa è stata registrata per i prodotti petroliferi raffinati (meno 4,1 per cento). L’aumento più rilevante dei volumi importati è stato registrato per i metalli e prodotti in metallo (più 16,8 per cento) e per i prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali (più 12 per cento), mentre le riduzioni più marcate sono state registrate per i prodotti petroliferi raffinati (meno 26,1 per cento) e per gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 23,8 per cento). Gli aumenti più consistenti dei valori medi unitari all’importazione si rilevano per l’energia elettrica, gas e acqua (più 28,3 per cento) e per gli apparecchi elettrici e di precisione (più 23,8 per cento), mentre la riduzione più marcata è stata registrata per il petrolio greggio e gas naturale (meno 13,8 per cento). Nei due mesi del 2007 gli aumenti più marcati dei volumi esportati hanno interessato i prodotti petroliferi raffinati (più 39,5 per cento) ed i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 10,8 per cento), mentre le riduzioni più elevate hanno riguardato gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 9,4 per cento) e gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (meno 5,3 per cento). Nello stesso periodo gli aumenti più significativi dei volumi importati hanno riguardato i metalli e prodotti in metallo (più 20,5 per cento) e le macchine ed apparecchi meccanici (più 18,2 per cento), mentre la riduzione più rilevante ha riguardato l’energia elettrica, gas e acqua (meno 40,3 per cento).
Fonte: Istat
