Aziende
16/05/2007
Esprinet SpA: il CdA approva la relazione trimestrale al 31 marzo 2007
Il Consiglio di Amministrazione di Esprinet S.p.A. (Borsa Italiana: PRT), il distributore di tecnologia leader in Italia e Spagna, ha approvato oggi la situazione trimestrale consolidata al 31 marzo 2007 redatta in conformità con i principi contabili internazionali IFRS.
Fatti di rilievo del periodo
Nel corso del primo trimestre 2007 sono state portate a compimento alcune attività dirette all'integrazione e razionalizzazione delle neo-acquisite Actebis (Italia) e UMD (Spagna).
Integrazione di Actebis
Con effetto dal 1° gennaio 2007 le attività di Actebis sono state concesse in affitto alla controllante totalitaria Esprinet S.p.A. al fine di poter procedere tempestivamente alla ristrutturazione del business della neo-acquisita mediante l'applicazione del modello e delle procedure di vendita tipiche del Gruppo. I progetti di fusione per incorporazione della neo-acquisita sono stati formalmente approvati dai rispettivi organi a cavallo tra marzo e aprile e si prevede di perfezionare l'intero processo comunque entro la fine dell'anno.
Nel corso del trimestre può dirsi completato il processo di centralizzazione di magazzini, procedure e sistemi informativi. Anche il processo di razionalizzazione degli organici è da ritenersi sostanzialmente ultimato per effetto del raggiungimento degli obiettivi di dimensionamento calibrati sul volume di business salvaguardabile.
Sotto questo profilo, nel periodo in esame si sono riscontrate da parte della concorrenza alcune offensive commerciali sulla clientela dirette all'appropriazione di quote di mercato. Tale fenomeno ha originato un trend di vendita nei primi tre mesi leggermente inferiore rispetto alle aspettative di mantenimento del fatturato riveniente dall'acquisizione per l'intero anno.
Anche alla luce del favorevole andamento di aprile e maggio, si ritiene tuttavia probabile che le tensioni concorrenziali si stiano riassorbendo così da consentire al Gruppo Esprinet di poter cogliere appieno le opportunità sinergiche offerte dall'integrazione.
Nascita di Esprinet Iberica ed integrazione di UMD
Nel primo trimestre 2007 sono state implementate una serie di misure tese ad ottenere la piena integrazione della neo-acquisita UMD e l'unificazione delle attività spagnole del Gruppo.
Dal 1° febbraio è stato di fatto esteso anche a UMD il modello di vendita già replicato presso la controllata Memory Set, la quale già dal 4° trimestre 2006 opera con una piattaforma Internet totalmente mutuata dalla casa madre nelle logiche e nelle funzionalità.
Dal 1° marzo 2007, anticipando i tempi delle previste fusioni, le attitivà di UMD e Memory Set sono state concesse in affitto ad Esprinet Iberica (ex Yedraint), con ciò sancendo la nascita di un'unica realtà giuridica ed operativa avente il dichiarato obiettivo di eliminare le inefficienze derivanti dal mantenere in vita due distinte società e massimizzare non solo il potenziale di "cross-selling" e "up-selling" verso i clienti ma anche la razionalizzazione delle attività logistiche, amministrative e di brand management.
Nell'ambito della nascita della nuova entità è stata disegnata una nuova struttura organizzativa ed operativa mediante la riallocazione delle responsabilità in ordine ai portafogli clienti/fornitori al fine di eliminare ogni potenziale fonte di inefficienza e duplicazione di costo.
Dalla stessa data si è dato inizio al processo di migrazione dei sistemi informativi di Esprinet Iberica sulla piattaforma utilizzata per le attività italiane. Tale processo si è concluso lo scorso 7 maggio, giorno dal quale l'intero "Management Information System" del Gruppo (contabilità, magazzino, gestionale, datawarehouse, web) è omologato in termini di software ed architettura hardware.
Le azioni descritte hanno avuto ripercussioni negative sulla continuità e stabilità dei rapporti commerciali ed hanno impattato sfavorevolmente, a partire da marzo, sui livelli di servizio alla clientela e conseguentemente sull'andamento dei volumi di attività nonché su marginalità lorda e livelli di impiego del capitale circolante.
Principali risultati consolidati del Gruppo Esprinet nel primo trimestre 2007
I ricavi netti consolidati sono pari a € 656,5 milioni, in crescita del +12% rispetto a € 585,3 milioni del primo trimestre 2006.
Tale andamento è il risultato di una crescita del +7% per i ricavi realizzati dal sottogruppo Italia (€ 476,3 milioni) e del +29% per la Spagna (€ 182,3 milioni).
Il margine commerciale lordo consolidato è pari a € 45,4, in crescita del +10% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi scende al 6,92% dal precedente 7,03%.
Il risultato operativo consolidato (EBIT), pari a € 23,7 milioni, è in lieve crescita rispetto al primo trimestre 2006 e corrisponde ad un ROS[1] del 3,61% dei ricavi in conseguenza di un incremento del +23% delle SG&A.
L'utile ante imposte consolidato risente di un saldo degli oneri finanziari netti di € 3,9 milioni, in aumento del +75% rispetto al primo trimestre 2006, e si attesta a € 19,8 milioni.
L'utile netto consolidato beneficia di un tax rate maggiormente favorevole (38,6% contro il 41,5%), tra l'altro motivato dalla maggiore incidenza del risultato imponibile realizzato in Spagna dove la tassazione degli utili societari è inferiore rispetto all'Italia, e risulta pari a € 12,2 milioni di euro corrispondente ad una contrazione del -2% rispetto al primo trimestre.
L'utile netto - di base - per azione ordinaria nel trimestre è stato pari a € 0,23 in diminuzione del -8% rispetto allo stesso dato riferito al primo trimestre dell'esercizio passato.
Il patrimonio netto di gruppo al 31 marzo 2007 è pari a € 156,8 milioni (€ 144,0 milioni al 31 dicembre 2006).
I debiti finanziari netti consolidati al 31 marzo 2007 sono pari a € 119,5 milioni, segnando una diminuzione di € 33,6 milioni rispetto a € 153,1 milioni al 31 dicembre 2006 grazie ai flussi di cassa operativi di periodo ed al riassorbimento del picco di utilizzo di capitale circolante di fine esercizio precedente.
In relazione all'indebitamento finanziario si sottolinea altresì che l'ammontare dei debiti finanziari netti del gruppo Esprinet, tenuto conto che quest'ultimo svolge un'attività di intermediazione commerciale nel settore tecnologico, è fortemente influenzato dai fabbisogni di capitale circolante necessari per lo svolgimento della propria attività.
Tale ammontare di debiti finanziari subisce non soltanto fenomeni di stagionalità nel corso dell'anno ma anche rilevanti oscillazioni infra-mensili provocate principalmente dalla rilevante concentrazione di incassi dalla clientela alla fine ed a metà di ciascun mese in presenza di pagamenti ai fornitori distribuiti più linearmente lungo l'arco del mese.
Per tale motivo il dato puntuale al 31 marzo 2007, così come quello rilevato ad ogni fine mese, non è totalmente rappresentativo dell'indebitamento finanziario netto mediamente osservabile nel periodo stesso.
Risultati per area geografica
Sottogruppo Italia[2]
I ricavi netti del sottogruppo Italia sono pari a € 476,3 milioni, in crescita del +7% rispetto a € 444,2 milioni del primo trimestre 2006.
Tale risultato beneficia dell'apporto dell'acquisita Actebis, il cui ramo d'azienda è stato concesso in affitto alla controllante Esprinet dal 1° gennaio 2007.
E' possibile inferire, stante la situazione di mercato relativamente poco dinamica, che il volume di ricavi sia sostanzialmente stabile rispetto al vecchio perimetro di attività e che la crescita sia perlopiu' ascrivibile al contributo di Actebis.
Va altresì considerato che il primo trimestre 2006 era risultato anomalmente favorevole sotto il profilo commerciale a motivo sia di un quadro congiunturale particolarmente brillante, che dello stato di crisi gestionale sperimentato da alcuni dei principali concorrenti nel segmento business.
Il margine commerciale lordo è pari a € 34,5 milioni, in crescita del +5% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi scende al 7,24% dal precedente 7,42% essenzialmente per effetto del re-mix delle vendite a favore del comparto consumer, ed in particolare della grande distribuzione, passata dal ~13% al ~16%, a scapito della divisione business, oltre che per la maggiore incidenza dei costi di anticipazione factoring rispetto al primo trimestre 2006.
Il risultato operativo (EBIT), pari a € 17,9 milioni, si riduce del -3% rispetto a € 18,4 milioni del primo trimestre 2006 e corrisponde ad un ROS in diminuzione al 3,76% dal precedente 4,14% in conseguenza di un incremento del +13% delle SG&A.
La redditività operativa è negativamente impattata, nel periodo in esame, per effetto dei costi di transizione e razionalizzazione, per una buona parte di carattere non ricorrente, sostenuti nel periodo in conseguenza dell'integrazione di Actebis. Si rammenta inoltre che per la componente di incidenza dei costi fissi generali e amministrativi, nel primo trimestre 2006 si era rilevato un extra-assorbimento in relazione alla performance particolarmente brillante delle vendite, e che alcuni costi non distribuiti linearmente nel corso dell'anno avevano avuto manifestazione nei trimestri successivi (i.e. piano di stock option, costi pubblicitari e promozionali, ecc.).
Si precisa infine che nel trimestre appena chiuso si è proceduto a taluni cambiamenti di stime contabili, con particolare riferimento agli effetti della riforma della previdenza complementare inerente al TFR, i quali hanno prodotto effetti positivi sul risultato operativo.
L'utile ante imposte risente di un saldo degli oneri finanziari netti di € 1,5 milioni, in aumento del +60% rispetto a € 0,9 milioni di euro del primo trimestre 2006.
Il peggioramento degli oneri finanziari è attribuibile, per € 0,4 milioni, all'attualizzazione di depositi cauzionali vincolati mentre il saldo tra interessi attivi e passivi è in miglioramento da € 1,1 milioni a 1,0 milioni, nonostante un aumento medio dei tassi di mercato del +45%[3], per effetto della contrazione del livello medio di indebitamento finanziario.
L'utile netto beneficia di un tax rate maggiormente favorevole (39,6% contro il 41,9%) e risulta pari a € 9,9 milioni di euro corrispondente ad una contrazione del -3% rispetto al primo trimestre.
La posizione finanziaria netta puntuale al 31 marzo 2007 presenta una disponibilità netta pari a € 35,1 milioni laddove era negativa per € 31,6 milioni al 31 dicembre 2006.
Il miglioramento della posizione finanziaria netta è dovuto ai flussi finanziari generati nel periodo oltre che alla tempestiva riduzione del capitale circolante impiegato da Actebis alla fine dell'esercizio precedente.
Nel corso del trimestre, nel quadro delle politiche di minimizzazione dei livelli di capitale circolante, è proseguito il programma di cessione pro-soluto a titolo definitivo a carattere rotativo di crediti vantati verso operatori della grande distribuzione.
L'impatto sul controvalore dei crediti al 31 marzo 2007 è quantificabile in € ~56 milioni.
Sottogruppo Spagna[4]
I ricavi netti del sottogruppo Spagna sono pari a € 182,3 milioni, in crescita del +29% rispetto a € 141,1 milioni del primo trimestre 2006, e beneficiano dell'apporto dell'acquisita UMD. A perimetro omogeneo si osserva una riduzione del volume d'affari del -14%.
Tale risultato è fortemente penalizzato dall'andamento negativo delle vendite realizzate dalla neo-nata Esprinet Iberica nel solo mese di marzo, mentre il dato di fatturato progressivo per i primi due mesi mostrava una flessione circoscritta al -7%. L'andamento osservato è attribuibile in prevalenza a fattori specifici legati come già detto all'impatto del processo di riorganizzazione e di integrazione dei sistemi informativi tuttora in corso il quale è stato alla base di una riduzione dei livelli qualitativi di servizio alla clientela riflessasi nella perdita di importanti opportunità commerciali. Va detto peraltro che anche il mercato generale non ha mostrato segni di grande vitalità sia per quanto riguarda i consumi di IT che per l'industria distributiva in senso stretto.
La situazione descritta si è protratta anche nel mese di aprile e dà i primi segni di progressivo miglioramento nel volume di ordinativi nel corrente mese di maggio, rafforzando la convinzione che da giugno la gestione possa iniziare ad essere ricondotta entro ambiti di graduale normalizzazione.
Il margine commerciale lordo è pari a € 10,9 milioni, in crescita del +33% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. L'incidenza sui ricavi sale al 6,00% dal precedente 5,80% essenzialmente per effetto del contributo delle attività ex UMD caratterizzate da un mix prodotto/cliente maggiormente favorevole in termini di marginalità.
Il risultato conseguito non è tuttavia conforme alle aspettative e risente, per effetto del descritto quadro congiunturale, del mancato pieno raggiungimento degli obiettivi trimestrali di sell-in/sell-out per alcuni dei principali fornitori e della mancata percezione di parte dei relativi premi.
Il risultato operativo (EBIT), pari a € 5,8 milioni, mostra una crescita del +13% rispetto a € 5,1 milioni del primo trimestre 2006 e corrisponde ad un ROS in diminuzione al 3,19% dal precedente 3,64% in conseguenza di un incremento del +67% delle SG&A. Tale ultimo dato si pone in correlazione con la performance commerciale negativa e si giustifica per il fatto che, nonostante la realizzazione di economie di costo specie nell'area del personale, il sottogruppo spagnolo appare dimensionato su livelli di crescita superiori rispetto a quanto conseguito nel primo trimestre.
L'utile ante imposte è penalizzato da un saldo degli oneri finanziari netti in crescita del +86% a € 2,4 milioni.
Quest'ultimo è dovuto all'aumento medio del costo del denaro combinato ad un maggior livello medio di indebitamento finanziario da porsi in correlazione con i nuovi finanziamenti contratti alla fine dello scorso mese di dicembre nell'ambito delle operazioni di copertura delle necessità finanziarie legate all'acquisizione di UMD.
Inoltre, nell'ambito della centralizzazione delle operazioni presso Esprinet Iberica attraverso l'affitto delle attività distributive si è determinato un deterioramento degli indici di rigiro del capitale circolante, il che ha comportato un aumento dell'esposizione verso le banche per utilizzi di affidamenti commerciali.
L'utile netto risulta pari a € 2,3 milioni corrispondente ad una lieve contrazione del -2% rispetto al primo trimestre del 2006.
I debiti finanziari netti puntuali al 31 marzo 2007 sono pari a € 154,6 milioni e denotano un aumento di € 33,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2006, essenzialmente per effetto di un innalzamento dei livelli di crediti e scorte. Tale effetto è per una buona parte riconducibile alle inefficienze generate a seguito della discontinuità rappresentata dal lancio di Esprinet Iberica quale unica entità ospitante le attività spagnole.
Dette inefficienze hanno riguardano essenzialmente le procedure di controllo del ciclo incassi/pagamenti presso UMD e Memory Set.
Evoluzione prevedibile della gestione
Le aspettative per il 2007 permangono positive in particolare alla luce del buon andamento delle attività italiane nel mese di aprile, che ha segnato una crescita del +21%, e dei primi segnali di stabilizzazione delle condizioni di gestione provenienti da Esprinet Iberica.
Il mercato sta mostrando segni di risveglio rispetto alla sostanziale stasi del primo trimestre in Italia, in particolare nel comparto PMI, il che sembra costituire un elemento fluidificante delle performance di crescita ed anche un elemento di sostegno della marginalità lorda.
Anche le tensioni concorrenziali acuitesi nella prima parte dell'anno stanno progressivamente allentandosi.
Per quanto attiene alle attività spagnole si ritiene che le turbolenze originatesi nel processo di integrazione delle società acquisite siano in fase di riassorbimento e che dal mese di giugno si possano iniziare a sprigionare le prime sinergie di costo e di processo derivanti dal presentarsi sul mercato con un'unica entità societaria e organizzativa.
Alla luce dei previsti trend, se questi verranno confermati e salvo eventi sfavorevoli al momento non prevedibili, il Gruppo ritiene di poter chiudere l'esercizio con un recupero rispetto ai risultati finora consuntivati, la cui portata dipenderà molto dalla efficacia con cui saranno conclusi i processi di riorganizzazione residuali in Italia e Spagna nonché dai rispettivi costi.
Il prossimo 29 maggio Esprinet presenterà il nuovo Piano Strategico 2007-09 corredato delle previsioni economico-finanziarie per il periodo 2007-09.
In tale occasione verrà meglio dettagliata la "guidance" per l'esercizio corrente e saranno altresì forniti ulteriori elementi in ordine alla sostenilbità degli obiettivi previsionali.
La relazione trimestrale approvata oggi sarà a disposizione del pubblico presso la sede sociale e la Borsa Italiana entro i termini di legge.
Essa sarà inoltre disponibile presso il sito internet della Società, www.esprinet.com, sezione Investor Relations.
Esprinet (MTAX, PRT) opera nella distribuzione all'ingrosso di informatica ed elettronica di consumo in Italia e Spagna, con 40.000 rivenditori clienti e oltre 500 brand in portafoglio. Il fatturato 2006 pari a € 2,2 miliardi posiziona il Gruppo al primo posto nel mercato italiano e in quello spagnolo (quinto in Europa). Grazie ad un modello di vendita basato su internet (www.esprinet.com), unico nel settore, Esprinet è particolarmente focalizzata nella distribuzione di tecnologia a rivenditori che servono la piccola-media impresa. A corredo del core business, Esprinet è anche attiva nella distribuzione di componenti elettronici (Comprel) e nella vendita di elettronica di consumo a privati (www.monclick.it).
Fonte: CompanyNewsGroup
