Scegli un altro canale
Vai alle news del macrosettore Mezzi di trasporto
Vai alle news del canale Settori economici
Settori economici
Mezzi di trasporto03/05/2007
Auto (aprile 2007): buono il mercato totale ma preoccupa il calo delle auto aziendali (-7%)
“Due sono le indicazioni che emergono dai dati di vendita delle auto nuove nel corso del mese di aprile – ha dichiarato Gianni Filipponi, Segretario Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case automobilistiche estere operanti in Italia. - Innanzitutto che il numero delle immatricolazioni, superiore a quello della raccolta ordini, conferma che le Case automobilistiche stanno riducendo i tempi di consegna, inizialmente allungati dall’accresciuto flusso di domanda favorito dall’incentivo alla rottamazione e dalla necessità di incrementare le forniture. In secondo luogo – ha aggiunto – che il sensibile calo delle immatricolazioni delle auto aziendali, già registrato nel 1° trimestre, è letteralmente “esploso” in aprile, con una riduzione del 7% in volume e con una quota sul totale mercato che si riduce dal 30,2% dell’anno scorso al 25,7% di questo anno. Ciò è evidente conseguenza delle misure fiscali adottate con la Finanziaria a danno delle auto acquistate dalle aziende. In queste condizioni – commenta Filipponi – il mercato non può esprimersi compiutamente ed è necessario intervenire immediatamente per fermare questa emorragia e per recuperare il naturale trend di vendita di un settore così importante, con un trattamento fiscale per le auto delle aziende, dei loro dipendenti e dei professionisti più vicino a quello che avviene in tutti i principali Paesi europei”. Il quadro descritto emerge dalle immatricolazioni in Italia di auto nuove che nel mese di aprile, secondo quanto comunicato dal Ministero dei Trasporti, sono state 205.442, con una crescita del 9,6% rispetto all’aprile del 2006, quando si registrarono 187.509 unità, il che porta le immatricolazioni dei primi quattro mesi dell’anno a un totale di 940.046, con un incremento del 5,4% rispetto alle 891.614 del quadrimestre iniziale dello scorso anno. Per quanto riguarda gli ordini, in base ad un primo scambio di informazioni fra ANFIA e UNRAE, in aprile la raccolta ha registrato un volume vicino alle 195.000 unità, circa l’8% in più rispetto all’analogo mese dello scorso anno. Nel complesso dei quattro mesi, gli ordini risultano essere superiori a 1.005.000, con una crescita del 14,5% nei confronti della raccolta dei quattro mesi iniziali del 2006. Il raffronto fra i due dati concretizza l’inversione di tendenza e conferma come la parte iniziale dell’anno sia servita alle Case per trovare il ritmo giusto delle forniture di fronte ad una notevole crescita della domanda in Italia. Dall’analisi mensile della struttura del mercato, va sottolineato il progressivo rallentamento della domanda di vetture diesel, passate da una quota del 58% dell’aprile 2006 al 53,5% dello stesso mese dell’anno in corso, mentre nel 1° quadrimestre i diesel hanno rappresentato il 55,2% del mercato a fronte del 57,6% del gennaio-aprile 2006. Tale flessione è evidentemente da correlare, come sottolineato anche dagli analisti dell’UNRAE, al fatto che gli incentivi alla rottamazione vanno a favore soprattutto dei segmenti di ingresso (A e B), che registrano una quota di vendita dei modelli diesel nettamente inferiore alla media generale del mercato. L’analisi dei segmenti, oltre ad evidenziare gli effetti degli incentivi (il segmento A è cresciuto nel quadrimestre dal 14,5% al 16,2%), mostra in modo chiaro quanto danno stia facendo il nuovo trattamento fiscale delle auto aziendali. Il segmento C, infatti, è calato nel 1° quadrimestre dal 26,1% al 25% e quello D dal 13% all’11,9%. Per quanto concerne l’analisi delle carrozzerie, la flessione delle auto intestate a società ha come conseguenza la riduzione di quota di mercato delle tipiche vetture aziendali: le station wagon hanno, infatti, perso oltre 2 punti percentuali di quota nel primo quadrimestre, raggiungendo attualmente il 9,3% del mercato. Da sottolineare, inoltre, la crescita delle immatricolazioni di fuoristrada (dal 5,6% del gennaio-aprile 2006 al 7,5% dello stesso periodo dell’anno in corso), dovuta certamente alla piena disponibilità di molti modelli nuovi, soprattutto nella fascia più bassa del mercato, ma probabilmente anche alla nuova normativa sugli “autocarri fiscali” che, riducendo le categorie di veicoli considerati autocarro e, conseguentemente, soggetti a detrazioni fiscali, ha indirizzato gli acquisti verso l’immatricolazione come autovettura. L’analisi delle immatricolazioni fatta dall’UNRAE evidenzia un fatto interessante anche per quanto riguarda le aree geografiche. “Il Nord-Ovest – sottolinea Filipponi – nel quadrimestre è passato dal 28,8% al 31,4% del totale Italia. E’ un incremento davvero notevole, probabilmente dovuto in gran parte al fatto che le limitazioni alla circolazione urbana si sono concentrate soprattutto in quell’area. Come conseguenza, molti automobilisti, anche approfittando degli incentivi statali, hanno scelto di acquistare subito una nuova vettura Euro4, portando in rottamazione una vecchia Euro0 o Euro1, proprio come il legislatore si proponeva”. Quanto, infine, all’usato, l’andamento del mese di aprile e quello del 1° quadrimestre sono abbastanza simili a quanto registrato per le auto nuove. Infatti, in base ai dati del Ministero dei Trasporti, i passaggi di proprietà (minivolture incluse) in aprile sono stati 396.031 con una variazione positiva del 12,4% rispetto ai 352.326 dell’aprile 2006 e nel 1° quadrimestre 1.694.340, in crescita del 4,1% rispetto ai 1.627.003 del gennaio-aprile 2006.
Fonte: Unrae
