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Settori economici

Alimentari e Tabacco
30/05/2007

Analisi del settore all'Assemblea di Federvini

L’Assemblea Generale di Federvini, che si è riunita oggi a Palazzo Rospigliosi a Roma, è stata l’occasione per presentare il bilancio dell’attività svolta, analizzare l’andamento del settore e tracciare le linee guida programmatiche per il prossimo anno.

“Ci troviamo al nostro annuale appuntamento dopo un 2006 complesso sia nella realtà nazionale che internazionale” ha esordito il Presidente Piero Mastroberardino “ed in questo contesto non agevole per i nostri settori si confermano anche quest’anno le grandi tendenze economiche di fondo: un mercato interno maturo, selettivo, seppur non privo di qualche incoraggiante segnale di ripresa, una esportazione in progressione e soprattutto una crescente, consolidata e riconosciuta qualità delle produzioni che ci rende, nonostante le ombre, orgogliosi ed ottimisti rispetto alle sfide dell’economia globale.”

Le imprese del settore hanno dimostrato tutto il proprio impegno lanciando segnali di crescente coesione, di volontà di aggregazione in progetti più adeguati alla situazione attuale.

Il 2006 è stato caratterizzato da un positivo andamento del mercato nazionale, con una crescita, in valore, di tutti i segmenti e si è rafforzata ancor di più l’attenzione dei consumatori verso la qualità, premiando i tanti investimenti effettuati negli anni passati.

L’andamento delle esportazioni vinicole, che ha registrato un aumento in valore del 7,4% a fronte di un aumento della quantità del 13,2%, testimonia l’affermazione del vino italiano ed il definitivo apprezzamento della nostra produzione sui mercati internazionali. Più di 3.000 miliardi di Euro di export è un record che fa onore alle nostre produzioni.

Tra i Paesi di destinazione, primeggia sempre la Germania con oltre 6 milioni di ettolitri (+12,2%) seguita dagli Stati Uniti, che superano abbondantemente i 2 milioni di ettolitri (+5,1%), e dal Regno Unito seppure con un lieve decremento nei confronti della cifra dell’anno precedente (-5,8%) ma comunque con un aumento del 2% in valore.


Un aumento del 10,5% in quantità per le esportazioni di acquaviti e liquori ed il persistente trend positivo di incremento delle esportazioni di aceto di vino (+8,4% in quantità e +9,2 in valore) concludono una serie di dati piuttosto confortanti sull’export dei nostri prodotti.

L’intervento è proseguito con una riflessione sulla riforma dell’Organizzazione Comune di Mercato che proprio ad inizio luglio vedrà il Collegio dei Commissari esprimersi sulla vera e propria proposta di regolamento.

“Abbiamo una carta straordinaria da giocare” ha ribadito il Presidente “ e dovremo, quindi, sia come sistema di imprese sia come filiera vitivinicola nazionale, avere idee e proposte chiare con le quali intervenire al dibattito che seguirà”.

Prima di concludere, il Presidente ha ritenuto opportuno affrontare un tema particolarmente serio e preoccupante: il ruolo ed il posto dei prodotti del settore e la relativa immagine percepita alla luce dei recenti avvenimenti che hanno visto scatenare un’ondata impressionante di ostracismo sociale.

“Nel passato abbiamo più volte sottolineato il nostro impegno a sostenere e diffondere il modello di consumo tipico e tradizionale del nostro Paese, non diverso da quello di molti Paesi della fascia meridionale europea” ha puntualizzato Mastroberardino “ma oggi tutto questo non è più tenuto in considerazione, di fronte al fatto che sono i nostri prodotti, siamo noi produttori ad essere indicati come i responsabili diretti”.

Federvini, comunque, continuerà ad impegnarsi affinché l’obiettivo di avere consumatori più informati e consapevoli non rimanga una mera affermazione di principio: ma, con altrettanta determinazione e convinzione, non accetterà e continuerà a contrastare ogni affermazione o posizione che neghi la realtà di un modello di consumo italiano delle bevande alcoliche, ancora attento e corretto, differente anche in tale prospettiva da quanto accade in altri Paesi.