Economia
24/04/2007
Istat - Indice del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio: febbraio 2007
L’Istituto nazionale di statistica comunica che nel mese di febbraio 2007 l'indice generale del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio, con base 2000=100, è risultato pari a 96,9 con un aumento dello 0,4 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’incremento tendenziale relativo al totale delle vendite è la sintesi di una lieve crescita per le vendite di prodotti alimentari (più 0,1 per cento) e di un aumento più sostenuto registrato per le vendite di prodotti non alimentari (più 0,6 per cento). Per una migliore interpretazione degli indicatori qui presentati occorre considerare che essi si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano, quindi, la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi. A febbraio 2007 l’indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio, pari a 108,8, ha registrato un incremento dello 0,2 per cento rispetto al mese di gennaio 2007. L’indice destagionalizzato del valore delle vendite di prodotti alimentari (pari a 115,8) ha segnato un aumento dello 0,4 per cento, mentre quello di prodotti non alimentari (pari a 104,3) ha registrato una variazione congiunturale nulla. L’aumento tendenziale dello 0,4 per cento del valore del totale delle vendite è la risultante di variazioni positive che hanno riguardato sia le vendite della grande distribuzione (più 0,1 per cento), sia quelle delle imprese operanti su piccole superfici (più 0,5 per cento). Rispetto a febbraio 2006, le vendite di prodotti alimentari hanno registrato una flessione dello 0,1 per cento nelle imprese della grande distribuzione e un aumento dello 0,7 per cento nelle imprese operanti su piccole superfici. Le vendite di prodotti non alimentari, invece, hanno segnato incrementi tendenziali sia nelle imprese della grande distribuzione (più 0,9 per cento) sia nelle imprese operanti su piccole superfici (più 0,5 per cento). Nel primo bimestre del 2007 il valore del totale delle vendite ha registrato un aumento tendenziale dello 0,2 per cento. Le vendite della grande distribuzione sono diminuite dello 0,3 per cento mentre quelle delle imprese operanti su piccole superfici sono cresciute dello 0,5 per cento. Nel confronto tendenziale relativo al periodo gennaio-febbraio 2007, le vendite di prodotti alimentari hanno segnato una flessione dello 0,4 per cento e quelle di prodotti non alimentari una crescita dello 0,6 per cento. Per quanto riguarda le diverse forme di vendita della grande distribuzione, nel mese di febbraio 2007 si sono registrate variazioni tendenziali positive per gli altri specializzati (più 3,1 per cento), gli hard discount (più 2,3 per cento) e i grandi magazzini (più 0,5 per cento). Gli ipermercati e i supermercati hanno subito, invece, flessioni molto simili (rispettivamente meno 0,5 per cento e meno 0,4 per cento). Andamenti analoghi sono stati registrati anche con riferimento al periodo gennaio-febbraio 2007: gli altri specializzati hanno segnato la crescita più elevata (più 4,5 per cento) mentre gli ipermercati hanno manifestato la diminuzione più forte (meno 2,5 per cento). Con riferimento alla dimensione delle imprese, nel mese di febbraio 2007 il valore delle vendite ha registrato aumenti tendenziali dello 0,1 per cento nelle piccole imprese, dello 0,7 per cento nelle medie imprese e dello 0,3 per cento nelle grandi imprese. Nel periodo gennaio-febbraio 2007 il valore delle vendite ha segnato, rispetto allo stesso periodo del 2006, variazioni positive dello 0,7 per cento nelle medie imprese, dello 0,1 per cento nelle grandi imprese e una diminuzione dello 0,1 per cento nelle piccole imprese. Con riferimento al valore delle vendite di prodotti non alimentari, nel mese di febbraio 2007 le variazioni tendenziali per i diversi gruppi mostrano risultati piuttosto eterogenei. Tra i gruppi che hanno registrato un aumento tendenziale del valore delle vendite gli incrementi maggiori hanno riguardato elettrodomestici, radio, tv e registratori (più 1,9 per cento), utensileria per la casa e ferramenta (più 1,7 per cento) e calzature, articoli in cuoio e da viaggio (più 1,5 per cento). Tra i gruppi che hanno subito variazioni negative si segnala quello degli altri prodotti (gioiellerie, orologerie), con una flessione del 2,0 per cento. Nel primo bimestre del 2007 gli incrementi tendenziali più consistenti hanno riguardato i gruppi calzature, articoli in cuoio e da viaggio (più 1,7 per cento) e utensileria per la casa e ferramenta (più 1,6 per cento), mentre la variazione Nel mese di febbraio 2007 il valore del totale delle vendite al dettaglio ha segnato variazioni tendenziali positive nel Nord-ovest e nel Nord-est (rispettivamente più 1,1 e più 0,9 per cento) e negative nel Centro e nel Sud e isole (rispettivamente meno 0,8 e meno 0,2 per cento). Le vendite di prodotti alimentari hanno manifestato la crescita più elevata nel Nord-ovest (più 1,1 per cento) e la diminuzione più marcata nel Centro (meno 1,2 per cento). Le vendite di prodotti non alimentari hanno registrato l’aumento più accentuato nel Nord-est (più 1,3 per cento) e la flessione maggiore nel Centro (meno 0,5 per cento). Nel periodo gennaio-febbraio 2007 il valore del totale delle vendite al dettaglio è aumentato, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nel Nord-est e nel Nord-ovest (rispettivamente più 0,8 e più 0,5 per cento), mentre ha subito flessioni tendenziali nel Centro e nel Sud e isole (rispettivamente meno 0,4 per cento e meno 0,3 per cento). Nel mese di febbraio 2007 le imprese al dettaglio hanno dichiarato un numero medio di giorni di apertura pari a 24,0. Gli esercizi della grande distribuzione sono rimasti aperti, in media, per 24,7 giorni e le imprese operanti su piccole superfici per 23,6 giorni. Rispetto a febbraio 2006 il numero medio dei giorni di apertura è aumentato di 0,1 giorni sia per le imprese della grande distribuzione sia per le imprese operanti su piccole superfici.
Fonte: Istat
