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Economia


20/04/2007

Istat - Commercio con l'estero (scambi con i paesi extra Ue): marzo 2007

Dall’introduzione del mercato interno dell’Unione europea, le statistiche sul commercio con l’estero provengono da due rilevazioni separate, riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell’Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi con diverso grado di tempestività e in momenti separati. Con il comunicato stampa del 17 aprile 2007 sono stati diffusi i dati relativi agli scambi con i paesi Ue e quelli complessivi relativi al mese di febbraio 2007. Con questo comunicato sono pubblicati i dati riguardanti l’interscambio con i paesi extra Ue del mese di marzo 2007. I risultati relativi ai paesi Ue e al complesso degli scambi di marzo saranno diffusi il 18 maggio 2007. Nel mese di marzo 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi extra Ue sono aumentate del 10 per cento mentre le importazioni sono cresciute del 4,5 per cento. Nello stesso mese il saldo commerciale con i paesi extra Ue è risultato negativo per 864 milioni di euro, a fronte di un deficit d i 1.439 milioni di euro registrato a marzo dello scorso anno. Rispetto a febbraio 2007, al netto della stagionalità, le esportazioni sono aumentate dell’1,4 per cento mentre e le importazioni sono calate dello 0,5 per c ento. Nel primo trimestre del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate del 10,9 per cento e le importazioni del 6,6 per cento. Il saldo è stato negativo per 6.916 milioni di euro a fronte di un disavanzo di 7.692 milioni di euro nello stesso periodo del 2006. Nel mese di marzo 2007 si registra un andamento positivo per entrambi i flussi commerciali, che si protrae da molti mesi. La dinamica tendenziale delle esportazioni è risultata dallo scorso mese nettamente superiore a quella delle importazioni. A marzo 2007 si registrano variazioni tendenziali positive delle esportazioni in ogni paese ed area geoeconomica ad eccezione degli USA (meno 10,9 per cento) e dei paesi EDA (meno 5,2 per cento); quelle più elevate si hanno per la Russia (più 36,5 per cento), per gli Altri paesi (più 28,8 per cento), per la Cina (17,4 per cento) e per il Giappone (più 17,1 per cento). Per le importazioni i più elevati incrementi si sono registrati per la Cina (più 32,6 per cento), per i paesi EDA (più 15,2 per cento), per gli USA (più 11,8 per cento) e per gli Altri paesi (più 10,9 per cento); le maggiori diminuzioni riguardano gli acquisti dalla Turchia (meno 11,3 per cento), dalla Russia (meno 7,7 per cento), dal Giappone (meno 5,7 per cento) e dai paesi OPEC (meno 5,3 per cento). Nel periodo gennaio-marzo 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate verso tutti i paesi ed aree geoeconomiche, con esclusione delle vendite verso gli USA e i paesi EDA; i più spiccati incrementi si sono manifestati verso la Russia, gli Altri paesi, i paesi OPEC e la Cina. Per le importazioni, tendenze positive si rilevano per ogni paese ed area geoeconomica salvo che per i paesi OPEC, gli USA, la Turchia e il Giappone; i più elevati aumenti riguardano gli acquisti da Cina, Altri paesi europei, paesi EDA e Altri paesi. Saldi positivi si sono registrati con gli USA, gli Altri paesi, i paesi EFTA, la Turchia, gli Altri paesi europei e i paesi EDA; i maggiori disavanzi riguardano i paesi OPEC, la Cina e la Russia. Nel mese di marzo 2007, rispetto a marzo 2006, i maggiori aumenti alle esportazioni si rilevano per i mezzi di trasporto (più 51,3 per cento), dovuti in particolare alle vendite di mezzi di navigazione marittima, per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 18,1 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 17,9 per cento) e per gli apparecchi elettrici e di precisione (più 10,4 per cento). Le più alte diminuzioni figurano per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (meno 4,6 per cento), per i prodotti petroliferi raffinati (meno 2,4 per cento) e per i prodotti alimentari, bevande e tabacco (meno 2,3 per cento). Alle importazioni, i più elevati aumenti si sono avuti per i metalli e prodotti in metallo (più 40,3 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 32,7 per cento), per l’energia elettrica, gas e acqua (più 22,1 per cento), per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (più 19,5 per cento) e per il cuoio e prodotti in cuoio (più 17 per cento). Le maggiori diminuzioni riguardano i prodotti petroliferi raffinati (meno 31 per cento) e in misura minore i minerali energetici (meno 6,9 per cento), la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (meno 6,5 per cento) e gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 5,2 per cento). Nel primo trimestre del 2007 le esportazioni hanno registrato aumenti tendenziali in tutti i settori di attività economica ad esclusione dei prodotti alimentari, bevande e tabacco. I più ampi incrementi riguardano i mezzi di trasporto, i metalli e prodotti in metallo, gli apparecchi elettrici e di precisione e i prodotti petroliferi raffinati. Alle importazioni i maggiori aumenti riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine ed apparecchi meccanici e il cuoio e prodotti in cuoio. Le più ampie flessioni si riferiscono ai prodotti petroliferi raffinati e in misura minore ai minerali energetici. I maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine ed apparecchi meccanici, per i mezzi di trasporto, per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) e per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi; i disavanzi più ampi si sono osservati per i minerali energetici, per i metalli e prodotti in metallo e per i prodotti dell’agricoltura e della pesca. In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, che riguardano prevalentemente il petrolio greggio e gas naturale e il cui peso sul totale delle importazioni dei paesi extra Ue raggiunge nei primi tre mesi del 2007 il 29,5 per cento (33,5 per cento nello stesso periodo del 2006), il saldo è risultato negativo per 11.735 milioni di euro, rispetto ad un deficit di 12.505 milioni di euro del 2006. Nello stesso periodo il saldo della bilancia commerciale, al netto dei minerali energetici, è risultato positivo per 4.819 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 4.813 milioni di euro del 2006.


Fonte: Istat