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Economia


17/04/2007

Istat - Commercio con l'estero (scambi complessivi con i paesi UE): febbraio 2007

Dall'introduzione del mercato interno dell'Unione europea, le statistiche sul commercio con l'estero provengono da due rilevazioni separate riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell'Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi in momenti separati con diverso grado di tempestività. Con questo comunicato vengono diffusi i dati dell’interscambio complessivo e di quello con i paesi Ue riferiti al mese di febbraio 2007 nonché i numeri indici dei valori medi unitari e dei volumi del mese di gennaio 2007. I risultati della rilevazione relativa al mese di marzo 2007 per i paesi extra Ue saranno diffusi il 20 p.v.. Nel mese di febbraio 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi Ue sono aumentate del 12,1 per cento, mentre le importazioni sono aumentate del 9,9 per cento. Il saldo commerciale è risultato negativo per 88 milioni di euro, rispetto a un deficit di 401 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2006. Rispetto a gennaio 2007 i dati destagionalizzati registrano a febbraio 2007 un aumento dello 0,6 per cento per le esportazioni e una diminuzione dello 0,2 per cento per le importazioni. Nel primo bimestre 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono cresciute del 15,3 per cento e le importazioni del 10,1 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato positivo per 530 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 843 milioni di euro nello stesso periodo del 2006 Considerando l'interscambio complessivo, nel mese di febbraio 2007, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le esportazioni sono cresciute del 12,9 per cento e le importazioni del 7,4 per cento. Il saldo commerciale è risultato negativo per 1.832 milioni di euro a fronte di un deficit di 2.994 milioni di euro registrato nel 2006. Nel confronto con gennaio i dati destagionalizzati indicano in febbraio 2007 un aumento del 2,5 per cento per le esportazioni e un andamento stazionario per le importazioni. Nel periodo gennaio-febbraio del 2007 le esportazioni hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2006, un incremento del 13,9 per cento e le importazioni del 9 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 5.522 milioni di euro, rispetto al deficit di 7.096 milioni di euro rilevato nello stesso periodo del 2006. Nel mese di febbraio prosegue l’andamento positivo per entrambi i flussi commerciali in atto da diversi mesi e la dinamica tendenziale delle esportazioni si mantiene superiore, per il settimo mese, a quella delle importazioni. Il saldo risulta negativo ma di misura inferiore al saldo negativo dello stesso mese dell’anno precedente. Nel mese di febbraio 2007, tra i principali partner commerciali, si registra un consistente aumento tendenziale delle esportazioni verso la Spagna (più 19,3 per cento), la Germania (più 9,1 per cento), il Regno Unito (più 7,9 per cento) e la Francia (più 6,6 per cento). Nel complesso dei paesi, i più alti incrementi tendenziali delle esportazioni si sono registrati nei confronti della Finlandia (più 83,7 per cento), Lituania (più 46 per cento), Slovenia (più 43,5 per cento) e Lettonia (più 42 per cento). Flessioni si sono avute nei riguardi di Malta (meno 9,8 per cento), Portogallo (meno 8,7 per cento) e Romania (meno 1,4 per cento). Le importazioni dai paesi maggiori partner commerciali sono aumentate dalla Spagna (più 15,8 per cento), dalla Germania (più 5,9 per cento), dalla Francia (più 5,3 per cento) e dai Paesi Bassi (più 5,2 per cento). Considerando l’insieme dei paesi, gli aumenti più marcati delle importazioni hanno riguardato Cipro, Estonia, Belgio, Lettonia e Slovacchia; le riduzioni più accentuate si sono registrate con Bulgaria e Grecia. Nei primi due mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006 le esportazioni sono maggiormente cresciute nei confronti di Lituania, Lettonia, Slovenia, Finlandia ed Estonia; flessioni hanno riguardato Romania e Portogallo. Dal lato delle importazioni gli incrementi più accentuati si sono registrati per Cipro, Estonia, Slovacchia, Lettonia e Lituania, mentre le riduzioni più ampie hanno interessato Grecia e Bulgaria. Nel mese di febbraio 2007 si registrano aumenti delle esportazioni in tutti i settori di attività economica ad esclusione di quello dei prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento (meno 3,8 per cento); incrementi tendenziali più elevati si registrano per i prodotti petroliferi raffinati (più 50,5 per cento), per i metalli e prodotti in metallo (più 33,8 per cento), per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 17,5 per cento) e per i mezzi di trasporto (più 12,9 per cento). I più ampi aumenti delle importazioni si sono registrati per le macchine ed apparecchi meccanici e metalli e prodotti in metallo (entrambi più 23 per cento), per i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (più 20,6 per cento) e per il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 16,1 per cento); le più elevate flessioni hanno riguardato l’energia elettrica, gas e acqua (meno 37,8 per cento), i prodotti petroliferi raffinati (meno 31,2 per cento) e i minerali energetici meno 15,8 per cento). Alle importazioni gli aumenti più accentuati riguardano le macchine ed apparecchi meccanici, i metalli e prodotti in metallo, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) e i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali. Le variazioni negative più elevate si registrano per i prodotti petroliferi raffinati e per l’energia elettrica, gas e acqua. Gli scambi commerciali in complesso. Febbraio 2007 Nel mese di febbraio 2007 persiste un andamento positivo per entrambi i flussi commerciali, con una dinamica tendenziale delle esportazioni più accentuata negli ultimi quattro mesi a quella delle importazioni. Il saldo è risultato negativo ma in misura inferiore rispetto a quello dello stesso mese del 2006. Nel mese di febbraio 2007 si registra, per le esportazioni, un andamento tendenziale positivo in ogni raggruppamento principale per tipologia di beni: i più elevati incrementi si registrano per l’energia (più 23,9 per cento) e per i beni strumentali (più 17,3 per cento). Alle importazioni si registra un andamento tendenziale positivo in ogni raggruppamento salvo che per l’energia (meno 11,9 per cento); i maggiori aumenti si hanno per i prodotti intermedi (più 21,2 per cento) e per i beni di consumo non durevoli (più 8,5 per cento). Nei primi due mesi del 2006 si registra, per le esportazioni, un andamento positivo generalizzato in ogni raggruppamento; in particolare, per l’energia. Anche per le importazioni si registrano aumenti in ogni raggruppamento principale salvo che per l’energia; quello più elevato riguarda i prodotti intermedi. Nel mese di febbraio 2007 le esportazioni registrano i maggiori aumenti tendenziali per i metalli e prodotti in metallo (più 30 per cento), per i mezzi di trasporto (più 27,1 per cento), per i prodotti petroliferi raffinati (più 25,6 per cento) e per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 16,8 per cento). In flessione risultano i prodotti dell'industria tessile e dell’abbigliamento (meno 0,1 per cento). Alle importazioni le variazioni più elevate si rilevano per i metalli e prodotti in metallo (più 42,3 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 20,3 per cento) e per i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (più 17,6 per cento). Le maggiori variazioni negative si rilevano per i prodotti petroliferi raffinati (meno 35,7 per cento) e per i minerali energetici (meno 8,2 per cento). Nell’ambito della sottosezione dei minerali energetici, la variazione tendenziale del valore delle importazioni del petrolio greggio è stata pari a meno 10,7 per cento, mentre quella del gas naturale a meno 4,2 per cento. Nel primo bimestre del 2007 alle esportazioni si registrano aumenti generalizzati in ogni settore; i più elevati riguardano i prodotti petroliferi raffinati, i metalli e prodotti in metallo, le macchine e apparecchi meccanici e i mezzi di trasporto. Alle importazioni le più ampie variazioni positive riguardano i metalli e prodotti in metallo e le macchine e apparecchi meccanici. Variazioni negative si registrano per i prodotti petroliferi raffinati, l’energia elettrica, gas e acqua, gli apparecchi elettrici e di precisione e i minerali energetici. Nello stesso periodo i maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine e apparecchi meccanici, per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), per i prodotti dell'industria tessile e dell’abbigliamento, per i prodotti petroliferi raffinati e per il cuoio e prodotti in cuoio. I saldi negativi più accentuati hanno riguardato i minerali energetici, i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali, i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto e gli apparecchi elettrici e di recisione. In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, che riguardano prevalentemente il petrolio greggio e il gas naturale e il cui peso sul totale delle importazioni corrisponde nel primo bimestre 2007 al 14,3 per cento (16,5 per cento nel 2006), il saldo è risultato negativo per 8.230 milioni di euro rispetto ad un deficit di 8.734 milioni di euro nel 2006. Nello stesso periodo il saldo della bilancia commerciale al netto dei minerali energetici è risultato positivo per 2.708 milioni di euro a fronte di n surplus di 1.638 milioni di euro del 2006. Con riferimento al mese di gennaio 2007, l’aumento tendenziale del valore delle esportazioni (più 15 per cento) (vedi serie storiche) è il risultato dell’aumento dei valori medi unitari (più 7,9 per cento) e dei volumi (più 6,6 per cento). L’aumento tendenziale del valore delle importazioni (più 10,9 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 6,5 per cento) e dei volumi (più 4,1 per cento). Nel mese di gennaio 2007, l’incremento del valore delle esportazioni verso i paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 19,3 per cento) è la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 9,1 per cento) e dei volumi (più 9,3 per cento). L’aumento dei volumi esportati è stato significativo soprattutto per la Spagna (più 18,8 per cento), per i paesi UEM (più 9,3 per cento) e per la Germania (più 8,5 per cento). L’aumento del valore delle importazioni dai paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 10,4 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 11,4 per cento) e della riduzione dei volumi (meno 1 per cento). L’aumento dei volumi importati è risultato più consistente per la Spagna (più 0,7 per cento), mentre le riduzioni più rilevanti sono state registrate per il Regno Unito (meno 10,7 per cento) e per i paesi UEM (meno 2,1 per cento). L’aumento tendenziale del valore delle esportazioni verso i paesi extra Ue (più 8,7 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 5,9 per cento) e dei volumi (più 2,6 per cento). Gli aumenti dei volumi esportati sono stati particolarmente rilevanti per la Russia (più 10,8 per cento) e per il Giappone (più 6,2 per cento), mentre la riduzione più consistente è stata registrata per i paesi EDA (meno 11,2 per cento). L’incremento del valore delle importazioni dai paesi extra Ue (più 11,4 per cento) è invece la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 1,3 per cento) e dei volumi (più 10 per cento). L’aumento più consistente è stato registrato per la Cina (più 33,1 per cento) e per il Giappone (più 14 per cento), mentre la riduzione dei volumi importati è stata particolarmente rilevante per gli Stati Uniti (meno 3,5 per cento). Nel mese di gennaio 2007, l’aumento dei volumi esportati è stato particolarmente accentuato per i prodotti petroliferi raffinati (più 47,9 per cento) e per le macchine ed apparecchi meccanici (più 16 per cento), mentre le riduzioni più significative sono state registrate per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (meno 9,4 per cento) e per gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 8,1 per cento). La crescita dei valori medi unitari è stata più consistente per i metalli e prodotti in metallo (più 20,3 per cento) e per gli apparecchi elettrici e di precisione (più 19,9 per cento), mentre la riduzione più significativa è stata registrata per i prodotti petroliferi raffinati (meno 6,7 per cento). L’aumento più rilevante dei volumi importati è stato registrato per le macchine ed apparecchi meccanici (più 27,7 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 24,8 per cento), mentre le riduzioni più marcate sono state registrate per l’energia elettrica, gas e acqua (meno 53 per cento), per gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 22,6 per cento) e per i prodotti petroliferi raffinati (meno 9,6 per cento). Gli aumenti più consistenti dei valori medi unitari all’importazione si rilevano per l’energia elettrica, gas e acqua (più 54,4 per cento), per gli apparecchi elettrici e di precisione (più 22,7 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 21,7 per cento).


Fonte: Istat