Economia
01/10/2007
Istat - Indici trimestrali di fatturato per alcune attivitā dei servizi: II trimestre 2007
L’Istat diffonde i dati provvisori, relativi al secondo trimestre del 2007, degli indici trimestrali (base 2000=100) del fatturato espresso a prezzi correnti per alcune attività dei servizi; contestualmente vengono forniti i dati definitivi relativi al trimestre precedente. I settori del terziario per i quali attualmente si producono indicatori congiunturali sono i seguenti: commercio all’ingrosso e intermediari del commercio, trasporti marittimi, trasporti aerei, servizi postali, telecomunicazioni, informatica e manutenzione e riparazione di autoveicoli. Gli
indicatori di fatturato sono prodotti in accordo con i requisiti fissati dal Regolamento del Consiglio europeo (n. 1165/98) sulle statistiche congiunturali. Le principali caratteristiche degli indicatori qui presentati e delle rilevazioni da cui essi derivano sono descritte nelle note informative allegate.
Nel secondo trimestre del 2007 l’indice trimestrale del fatturato del commercio all’ingrosso e intermediari del commercio, con base 2000=100, è risultato pari a 118,5, con un incremento del 3,4 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Per il gruppo della manutenzione e riparazione di autoveicoli, l’indice è pari a 128,6, con una variazione tendenziale di più 5,8 per cento.
Nel comparto dei trasporti, l’indice del fatturato è stato pari a 112,3 per il settore dei trasporti marittimi e a 101,1 per quello dei trasporti aerei; nel confronto con lo stesso trimestre dell’anno precedente le variazioni sono, rispettivamente, di più 0,6 e più 0,2 per cento. Per i comparti dei servizi postali e delle telecomunicazioni gli indici sono stati pari, rispettivamente, a 122,2 e 138,7, con variazioni tendenziali di meno 1,0 e più 0,5 per cento. Nel settore dell’informatica l’indice è risultato pari a 104,8, segnando una crescita tendenziale del 3,6 per cento.
Analisi per gruppo di attività economica del commercio all’ingrosso e intermediari del commercio
Nella media dei primi due trimestri del 2007 il fatturato ha registrato incrementi, rispetto al medesimo periodo del 2006, del 4,0 per cento per il commercio all’ingrosso e intermediari del commercio e del 5,5 per cento per manutenzione e riparazione di autoveicoli.
La variazione tendenziale di periodo è stata pari a più 0,5 per cento per il settore dei trasporti marittimi e a più 3,5 per cento per quello dei trasporti aerei. Per i servizi postali e per le telecomunicazioni, si sono registrati aumenti, rispettivamente, dello 0,9 per cento e dell’1,0 per cento. Il fatturato dell’informatica ha presentato nei primi due trimestri una crescita, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 3,6 per cento. All’interno del settore del commercio all’ingrosso e intermediari del commercio, nel secondo trimestre del 2007 il fatturato ha segnato variazioni tendenziali positive in tutti i gruppi, tranne che per il commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi (meno 0,7 per cento). Gli incrementi più marcati si sono registrati per il commercio all’ingrosso di macchinari e attrezzature (più 6,7 per cento), di altri prodotti (più 6,3 cento) e di prodotti intermedi non agricoli, rottami e cascami (più 5,3 per cento). Aumenti
tendenziali più contenuti hanno riguardato i gruppi del commercio all’ingrosso di altri beni di consumo finale (più 2,4 per cento), degli intermediari del commercio (più 1,9 per cento) e del commercio all’ingrosso
di prodotti alimentari, bevande e tabacco (più 0,7 per cento).
Nel confronto tra la media dei primi due trimestri del 2007 e quella del corrispondente periodo dell’anno precedente, il fatturato ha registrato gli aumenti più marcati per il commercio all’ingrosso di prodotti intermedi non agricoli, rottami e cascami (più 5,6 per cento), di altri prodotti (più 5,4 per cento), di macchinari e attrezzature (più 4,8 per cento). All’opposto, gli incrementi tendenziali più contenuti hanno riguardato il commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e tabacco (più 2,4 per cento) e di altri beni di consumo finale (più 2,3 per cento).
Fonte: Istat
