Economia
24/10/2007
Istat - Commercio con l’estero (scambi con i paesi extra Ue): settembre 2007
Dall’introduzione del mercato interno dell’Unione europea, le statistiche sul commercio con l’estero provengono da due rilevazioni separate, riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell’Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi con diverso grado di tempestività e in momenti separati.
Con il comunicato stampa del 19 ottobre 2007 sono stati diffusi i dati relativi agli scambi con i paesi Ue e quelli complessivi riferiti al mese di agosto 2007. Con questo comunicato sono pubblicati i dati riguardanti l’interscambio con i paesi extra Ue del mese di settembre 2007.
I risultati relativi ai paesi Ue e al complesso degli scambi di settembre saranno diffusi il 16 novembre 2007.
Nel mese di settembre 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi extra Ue sono aumentate del 7 per cento, mentre le importazioni sono rimaste pressoché stabili (più 0,1 per cento). Nello stesso mese il saldo commerciale con i paesi extra Ue è risultato negativo per 2.112 milioni di euro, in netta riduzione, rispetto al deficit di 2.809 milioni di euro registrato a settembre dello scorso anno.
Rispetto al mese di agosto 2007, al netto della stagionalità, le esportazioni in settembre sono aumentate dello 0,2 per cento, mentre le importazioni sono diminuite dell’1,2 per cento.
Nei primi nove mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate del 12,1 per cento e le importazioni del 5,1 per cento. Il saldo è stato negativo per 13.201 milioni di euro, a fronte di un disavanzo di 18.745 milioni di euro nello stesso periodo del 2006.
Analisi per paese ed area geoeconomica
Nel mese di settembre 2007 rallentano le tendenze espansive di entrambi i flussi commerciali, con una crescita tendenziale delle esportazioni superiore a quella delle importazioni per l’ottavo mese consecutivo.
A settembre 2007 si registrano variazioni tendenziali positive delle esportazioni in ogni paese ed area geoeconomica, ad eccezione dei paesi EDA (meno 9,2 per cento), del Giappone (meno 9,1 per cento) e dei paesi EFTA (meno 3,5 per cento). Gli aumenti più accentuati si rilevano per i paesi OPEC (più 36,6 per cento), per la Russia (più 20,4 per cento), per i paesi del Mercosur (più 16,8 per cento) e per la Cina (più 9,6 per cento) (tabella 2). Per le importazioni incrementi si sono registrati per la Russia (più 34,8 per cento), per la Cina (più 16,2 per cento) e, in misura minore, per i paesi del Mercosur (più 2,5 per cento); le maggiori riduzioni hanno riguardato le importazioni dagli Altri paesi europei (meno 24,5 per cento), dal Giappone (meno 11,8 per cento), dai paesi EDA (meno 10,1 per cento) e dagli USA (meno 8,5 per cento).
Nel periodo gennaio-settembre 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono aumentate verso tutti i paesi ed aree geoeconomiche ad esclusione del Giappone. I più spiccati incrementi si sono manifestati verso la Russia, i paesi OPEC, gli Altri paesi, la Cina e i paesi del Mercosur. Per le importazioni, variazioni superiori alla media si registrano per la Cina, gli Altri paesi, gli Altri paesi europei e i paesi del
Mercosur; variazioni negative si riscontrano, invece, per paesi OPEC, Turchia e Giappone.
Analisi per settore di attività economica
Nello stesso periodo saldi positivi si sono registrati con gli USA, gli Altri paesi, gli Altri paesi europei, la Turchia, i paesi EFTA e i paesi EDA; i disavanzi hanno riguardato la Cina, i paesi OPEC, la Russia, i paesi del Mercosur e il Giappone.
Nel mese di settembre 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni registrano aumenti tendenziali in tutti i settori di attività economica, salvo che per gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 4,5 per cento), per i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (meno 3 per cento), per il cuoio e prodotti in cuoio (meno 2,2 per cento) e per la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (meno 1 per cento). I maggiori incrementi delle esportazioni si rilevano per i mezzi di trasporto (più 25,7 per cento), per il legno e
prodotti in legno (esclusi i mobili) (più 18,5 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 14,3 per cento) e per i mobili (più 11,1 per cento).
Per le importazioni i più elevati aumenti tendenziali si registrano per la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (più 16,5 per cento), per le macchine ed apparecchi meccanici (più 14 per cento), per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (più 12,4 per cento), per gli articoli in gomma e in materie plastiche e per l’energia elettrica, gas e acqua (entrambi più 11,7 per cento); le principali riduzioni riguardano i minerali non energetici (meno 15,8 per cento), i mezzi di trasporto (meno 8,8 per cento) e i metalli e prodotti in metallo (meno 8,7 per cento).
Nel periodo gennaio-settembre 2007 per le esportazioni si registrano incrementi tendenziali in tutti i settori di attività economica. Gli aumenti principali si verificano per i mezzi di trasporto, per i metalli e prodotti in metallo, per le macchine e apparecchi meccanici e per il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili). Alle importazioni i maggiori aumenti riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine ed apparecchi meccanici, i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, i mobili e gli articoli in gomma e in materie plastiche. Le flessioni si riferiscono ai prodotti petroliferi raffinati, ai minerali energetici, ai mezzi di trasporto, agli apparecchi elettrici e di precisione e all’energia elettrica, gas e acqua.
Nello stesso periodo del 2007 i maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine ed apparecchi meccanici, gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), i mezzi di trasporto, i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e i prodotti petroliferi raffinati; i disavanzi più ampi si sono osservati per i minerali energetici, i metalli e prodotti in metallo, i prodotti dell’agricoltura e della pesca e i minerali non energetici.
In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, che riguardano prevalentemente il petrolio greggio e gas naturale e il cui peso sul totale delle importazioni dei paesi extra Ue nei primi nove mesi del 2007 è pari al 29,9 per cento (33,1 per cento nello stesso periodo del 2006), il saldo è risultato negativo per 35.122 milioni di euro, in riduzione rispetto ad un deficit di 37.040 milioni di euro del 2006. Nello stesso periodo il saldo della bilancia commerciale, al netto dei minerali energetici, è risultato positivo per 21.921 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 18.295 milioni di euro del 2006.
Fonte: Istat
