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Economia


22/10/2007

Istat - Commercio con l’estero (scambi complessivi e con i paesi Ue): agosto 2007

Dall'introduzione del mercato interno dell'Unione europea, le statistiche sul commercio con l'estero provengono da due rilevazioni separate riguardanti, rispettivamente, gli scambi con i paesi dell'Unione europea e quelli con gli altri paesi (definiti extra Ue). A causa delle differenze nei tempi di raccolta delle informazioni di base, i risultati per i due insiemi di paesi vengono diffusi in momenti separati con diverso grado di tempestività. Con questo comunicato vengono diffusi i dati dell’interscambio complessivo e di quello con i paesi Ue riferiti al mese di agosto 2007, nonché i numeri indici dei valori medi unitari e dei volumi del mese di luglio 2007. I risultati della rilevazione relativa al mese di settembre 2007 per i paesi extra Ue saranno diffusi il 24 p.v..
Nel mese di agosto 2007, rispetto allo stesso mese del 2006, le esportazioni verso i paesi Ue sono aumentate del 9,5 per cento, mentre le importazioni sono aumentate del 9,6 per cento. Il saldo commerciale è risultato positivo per 331 milioni di euro, rispetto ad un surplus di 315 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2006.
Rispetto a luglio 2007 i dati destagionalizzati registrano ad agosto 2007 un aumento dello 0,4 per cento per le esportazioni e una diminuzione dello 0,6 per cento per le importazioni.
Nei primi otto mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono cresciute del 12,3 per cento, mentre le importazioni dell’8,5 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato positivo per 4.890 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 4 milioni di euro nello stesso periodo del 2006.
Considerando l'interscambio complessivo, nel mese di agosto 2007, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le esportazioni sono cresciute del 11,2 per cento e le importazioni del 5,9 per cento. Il saldo commerciale è risultato negativo per 650 milioni di euro, a fronte di un deficit di 1.699 milioni di euro registrato nel 2006.
Nel confronto con luglio, i dati destagionalizzati indicano ad agosto 2007 una stazionarietà per le esportazioni e una diminuzione dello 0,1 per cento per le importazioni.
Nel periodo gennaio-agosto del 2007 le esportazioni hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2006, un incremento del 12,5 per cento e le importazioni del 7,3 per cento. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 6.198 milioni di euro, rispetto al deficit di 15.932 milioni di euro rilevato nello stesso periodo del 2006.

Commercio estero con i paesi dell'Ue. Agosto 2007
Nel mese di agosto è proseguita la crescita tendenziale di entrambi i flussi commerciali.
La dinamica delle importazioni, dopo un anno, diventa leggermente superiore a quella delle esportazioni. Il saldo risulta positivo e in miglioramento rispetto al surplus dello stesso mese dell’anno precedente.

Analisi per paese
Nel mese di agosto 2007, tra i principali partner commerciali, si registrano aumenti tendenziali delle esportazioni verso il Regno Unito (più 9,6 per cento), la Francia (più 9,1 per cento), la Germania (più 6,8 per cento) e la Spagna (più 5,7 per cento). Nel complesso dei paesi, i più alti incrementi tendenziali delle esportazioni si sono registrati nei confronti di Malta (più 61,6 per cento), della Lituania (più 37,3 per cento), della Polonia (più 36,8 per cento) e della Slovenia (più 33,4 per cento); le maggiori riduzioni si sono registrate per Finlandia (meno 45,9 per cento), Romania (meno 18,6 per cento), Lussemburgo (meno 18 per cento) e Bulgaria (meno 12,1 per cento). Le importazioni dai maggiori partner commerciali sono aumentate in particolare dal Belgio (più 59,4 per cento), dalla Spagna (più 11,8 per cento) e, in misura minore, dalla Germania (più 5 per cento) e dalla Francia (più 3,6 per cento).

Considerando l’insieme dei paesi, gli aumenti più marcati delle importazioni hanno riguardato Estonia (più 66,1 per cento), Irlanda (più 41,9 per cento) e Lussemburgo (più 33,9 per cento); le maggiori riduzioni si registrano per il Portogallo (meno 31,7 per cento), la Finlandia (meno 25,3 per cento), la Bulgaria (meno 13,9 per cento) e la Lettonia (meno 11,9 per cento).
Nei primi otto mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, le esportazioni sono maggiormente cresciute nei confronti di Lituania, Lettonia, Polonia, Slovenia Finlandia e Slovacchia; in flessione risultano quelle verso Malta, Portogallo e Romania. Dal lato delle importazioni, gli incrementi più accentuati si sono registrati per Cipro, Estonia, Lussemburgo, Slovacchia, Repubblica Ceca, Lettonia e Lituania, mentre le riduzioni più ampie hanno interessato Bulgaria, Irlanda e Romania.

 

Analisi per settore di attività economica
Nel mese di agosto 2007 si registrano incrementi tendenziali delle esportazioni in ogni settore di attività economica, ad esclusione dei prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento (meno 4,2 per cento); quelli più elevati si registrano per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (più 22,2 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 18,9 per cento), per i mobili (più 14,2 per cento), per i mezzi di trasporto (più 12,7 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 10,5 per cento). I più ampi aumenti delle importazioni si rilevano per i mobili (più 37,6 per cento), per i prodotti chimici e fibre sintetiche ed artificiali (più 30,6 per cento), per le macchine ed apparecchi meccanici (più 16,2 per cento), per i mezzi di trasporto (più 15,4 per cento) e per la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (più 9,8 per cento); le flessioni hanno riguardato i minerali energetici (meno 56,1 per cento), i prodotti petroliferi raffinati (meno 39,1 per cento) e il cuoio e prodotti in cuoio (meno 13,9 per cento).

Analisi per raggruppamenti principali per tipologia di beni
Nei primi otto mesi del 2007 si sono verificati aumenti tendenziali delle esportazioni in tutti i settori di attività economica; quelli più accentuati riguardano i metalli e prodotti in metallo, i prodotti petroliferi raffinati, i mezzi di trasporto, le macchine e apparecchi meccanici e il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili).
Alle importazioni gli aumenti più accentuati riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine ed apparecchi meccanici, i mezzi di trasporto, gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) e il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili). Variazioni negative si registrano per i minerali energetici, i prodotti petroliferi raffinati, l’energia elettrica, gas e acqua e il cuoio e prodotti in cuoio.


Gli scambi commerciali in complesso. Agosto 2007
Nel mese di agosto 2007 prosegue la crescita tendenziale di entrambi i flussi commerciali. La dinamica delle esportazioni si mantiene superiore, per il decimo mese, a quella delle importazioni. Il saldo risulta negativo e di misura inferiore a quello dello stesso mese del 2006.
Nel mese di agosto 2007 per le esportazioni si registra un andamento tendenziale positivo in ogni raggruppamento principale per tipologia di beni, ad esclusione dell’energia (meno 8,1 per cento). Gli aumenti più intensi riguardano i beni di consumo durevoli (più 22,9 per cento), i beni strumentali (più 18,6 per cento) e i prodotti intermedi (più 11,7 per cento).

Analisi per settore di attività economica
Anche per le importazioni si registrano aumenti in ogni raggruppamento, salvo che per l’energia (meno 10,2 per cento); i maggiori incrementi si verificano per i beni di consumo durevoli (più 15,5 per cento), per i prodotti intermedi (più 12,9 per cento) e per i beni strumentali (più 11,9 per cento).
Nei primi otto mesi del 2007 si registra, per le esportazioni, un andamento positivo generalizzato in ogni raggruppamento; in particolare per l’energia, per i beni strumentali e per i prodotti intermedi. Per le importazioni si evidenziano aumenti per i prodotti intermedi, per i beni strumentali e, in misura minore, per i beni di consumo, mentre risulta in flessione l’energia.
Nel mese di agosto 2007 le esportazioni registrano aumenti tendenziali in tutti i settori di attività economica, salvo che per i prodotti petroliferi raffinati (meno 8,1 per cento) e per i prodotti dell’industria tessile e abbigliamento (meno 0,6 per cento). I maggiori aumenti si rilevano per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili) (più 36 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 21,4 per
cento), per i prodotti della lavorazione dei minerali non metalliferi (più 15 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 13,7 per cento).

Per le importazioni, le variazioni tendenziali più elevate si evidenziano per i mobili (più 45 per cento), per i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (più 25,3 per cento), per i minerali non energetici (più 23,2 per cento), per le macchine e apparecchi meccanici (più 15,6 per cento) e per la carta e prodotti di carta, stampa ed editoria (più 13,4 per cento).
Le principali variazioni negative riguardano, in particolare, i minerali energetici (meno 11,7 per cento), e in misura minore, i prodotti petroliferi raffinati (meno 0,7 per cento). Nell’ambito delle componenti dei minerali energetici, il valore delle importazioni del petrolio greggio diminuisce del 10 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre la variazione tendenziale del gas naturale è risultata pari a meno 18,9 per cento.
Nei primi otto mesi del 2007 alle esportazioni si registrano aumenti generalizzati in ogni settore; i più elevati riguardano i metalli e prodotti in metallo, i prodotti petroliferi raffinati, i mezzi di trasporto, le macchine e apparecchi meccanici e il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili).
Alle importazioni le più ampie variazioni positive riguardano i metalli e prodotti in metallo, le macchine e apparecchi meccanici, i mobili, il legno e prodotti in legno (esclusi i mobili), i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e i mezzi di trasporto. Variazioni negative si registrano per i prodotti petroliferi raffinati, per i minerali energetici, per l’energia elettrica, gas e acqua e per gli apparecchi elettrici e di precisione.
Nello stesso periodo, i maggiori saldi positivi si sono registrati per le macchine e apparecchi meccanici, per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (compresi i mobili), per i prodotti dell'industria tessile e dell’abbigliamento, per il cuoio e prodotti in cuoio, per i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e per i prodotti petroliferi raffinati. I saldi negativi più accentuati hanno riguardato i minerali energetici, i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali, gli apparecchi elettrici e di precisione, i metalli e prodotti in metallo, i mezzi di trasporto e i prodotti dell’agricoltura e della pesca.
In particolare, per quanto concerne i minerali energetici, prevalentemente petrolio greggio e gas naturale, il cui peso sul totale delle importazioni corrisponde nei primi otto mesi del 2007 al 13,7 per cento (15,8 per cento nel 2006), il saldo è risultato negativo per 32.747 milioni di euro rispetto ad un deficit di 35.412 milioni di euro nel 2006. Nello stesso periodo, il saldo della bilancia commerciale al netto dei minerali energetici è risultato positivo per 26.549 milioni di euro, a fronte di un surplus di 19.480 milioni di euro del 2006.


Indici dei valori medi unitari e scambi in volume. Luglio 2007
Con riferimento al mese di luglio 2007, l’aumento tendenziale del valore delle esportazioni (più 18 per cento) (vedi serie storiche) è il risultato dell’aumento dei valori medi unitari (più 8,9 per cento) e dei volumi (più 8,3 per cento). L’aumento tendenziale del valore delle importazioni (più 12,3 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 5,2 per cento) e dei volumi (più 6,7 per cento).

Analisi per paese ed area geoeconomica
Nel mese di luglio 2007, l’incremento del valore delle esportazioni verso i paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 15,8 per cento) è la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 8,5 per cento) e dei volumi (più 6,7 per cento). L’aumento dei volumi esportati è stato significativo soprattutto per la Francia (più 7,7 per cento). L’aumento del valore delle importazioni dai paesi Ue rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (più 12,9 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 6,1 per cento) e dei volumi (più 6,2 per cento). L’aumento dei volumi importati è risultato più consistente per la Spagna (più 15,2 per cento) e per la Germania (più 7,9 per cento), mentre una riduzione è stata registrata per la Francia (meno 1 per cento).

L’aumento tendenziale del valore delle esportazioni verso i paesi extra Ue (più 21,3 per cento) è la risultante dell’aumento dei valori medi unitari (più 9,6 per cento) e dei volumi (più 10,8 per cento). Gli aumenti dei volumi esportati sono stati particolarmente rilevanti per la Russia (più 30,6 per cento) e per la Cina (più 17 per cento), mentre una riduzione è stata registrata per i paesi EDA (meno 5 per cento). L’incremento del valore delle importazioni dai paesi extra Ue (più 11,5 per cento) è invece la sintesi dell’aumento dei valori medi unitari (più 3,9 per cento) e dei volumi (più 7,3 per cento). L’aumento più consistente dei volumi importati è stato registrato per la Cina (più 31,5 per cento), mentre c’è stata una riduzione rilevante per gli Stati Uniti (meno 10,8 per cento).

Analisi per settore di attività economica
Nel mese di luglio 2007, l’aumento dei volumi esportati è stato particolarmente accentuato per i mezzi di trasporto (più 20,9 per cento) e per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (più 18,2 per cento), mentre le riduzioni più significative sono state registrate per i prodotti petroliferi raffinati (meno 8,6 per cento) e per gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 4 per cento). La crescita dei valori medi unitari esportati è stata più consistente per gli apparecchi elettrici e di precisione (più 17,1 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 13,5 per cento), mentre l’unica riduzione è stata registrata per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (meno 0,5 per cento).

Gli aumenti più rilevanti dei volumi importati sono stati registrati per i mezzi di trasporto (più 20,4 per cento) e per gli altri prodotti dell’industria manifatturiera (più 18,5 per cento), mentre le riduzioni più marcate sono state registrate per i prodotti petroliferi raffinati (meno 9,7 per cento) e per gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 6,5 per cento). Gli aumenti più consistenti dei valori medi unitari all’importazione si rilevano per gli apparecchi elettrici e di precisione (più 15,5 per cento) e per i metalli e prodotti in metallo (più 13,3 per cento), mentre la riduzione più marcata è stata registrata per il petrolio greggio e gas naturale (meno 3,6 per cento).

Nei primi sette mesi del 2007 gli aumenti più marcati dei volumi esportati hanno interessato i prodotti petroliferi raffinati (più 27,4 per cento) ed i mezzi di trasporto (più 10,8 per cento), mentre la riduzione più rilevate ha riguardato gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 7,6 per cento).
Nello stesso periodo gli aumenti più significativi dei volumi importati hanno riguardato le macchine ed apparecchi meccanici (più 11,2 per cento) ed i metalli e prodotti in metallo (più 10 per cento), mentre le riduzioni più rilevanti hanno riguardato l’energia elettrica, gas e acqua (meno 19,6 per cento) e gli apparecchi elettrici e di precisione (meno 15,4 per cento).


Fonte: Istat