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Mezzi di trasporto
22/10/2007

In 10 mesi rottamate in Italia 880.700 automobili Euro 0 ed Euro 1

L’iniziativa voluta dallo Stato con l’intento di escludere dal parco circolante le automobili con motori Euro 0 ed Euro 1, dopo i primi dieci mesi (ottobre 2006 – luglio 2007) ha già visto la rottamazione di 880.709 vetture molto inquinanti e poco sicure.
Solo in parte, tuttavia, la radiazione di queste auto ha dato poi vita all’acquisto (incentivato con gli 800 euro previsti e 2 o 3 anni di esenzione dal pagamento della tassa di possesso) di un’automobile nuova con motori che non debbono emettere più di 140 gr/km di CO2.
In tutto, sono state immatricolate 168.612 auto con cilindrata inferiore o pari a 1300 cc e 79.939 con cilindrata superiore, ma sempre rispondenti al limite di CO2 indicato, per un totale di 248.551 unità.
Secondo le proiezioni dell’UNRAE, che ha svolto un’approfondita ricerca, nell’intero periodo di 15 mesi del programma di rottamazione (ottobre 2006 – dicembre 2007), verranno vendute con incentivo 420.000 vetture, di cui 280.000 con cilindrata inferiore o pari a 1300 cc e 140.000 con cilindrata superiore.
Sulla base di questa previsione, gli analisti dell’UNRAE hanno calcolato che allo Stato l’intero programma verrà a costare, tra incentivo erogato e mancato incasso della tassa di possesso per 3 o 2 anni, un totale di 480,48 milioni di euro.
L’Associazione stima, inoltre, che il mercato beneficerà a fine anno di circa 228.000 acquisti aggiuntivi derivati dal programma di incentivazione che esprimeranno, quindi, un gettito maggiore di IVA di 501,6 milioni di euro e un IPT di 41 milioni e 268 mila euro, per un totale di 542 milioni e 868 mila euro. Per differenza, dunque, nelle casse dello Stato rimarrà un saldo attivo di 62 milioni e 388 mila euro.
“L’operazione a costo zero per lo Stato – ha commentato Gianni Filipponi, Segretario Generale dell’UNRAE – dovrebbe suggerire la prosecuzione dell’iniziativa volta a togliere dalle strade automobili più inquinanti e meno sicure a vantaggio di un’importante ammodernamento del parco circolante italiano, ancora appesantito da circa 8,5 milioni di vetture Euro 0 ed Euro 1, immatricolate prima del 1996 e, quindi, con almeno 12 anni di età”.
Esaminando i dati raccolti ed elaborati dall’UNRAE, si registrano alcune peculiarità meritevoli di segnalazione:

 le immatricolazioni incentivate rispetto al totale delle immatricolazioni a persone fisiche sono il 15,90%;
 le immatricolazioni incentivate di vetture con cilindrata inferiore o uguale a 1300 cc costituiscono il 67,84% di tutte le immatricolazioni incentivate;
 sul totale delle 248.551 immatricolazioni incentivate, le estere sono il 64,9% e le italiane il 35,1% (mentre la quota di mercato sul totale delle immatricolazioni a persone fisiche per uso privato è rispettivamente del 72,7% per le estere e del 27,3% per le nazionali);
 le rottamazioni di vetture Euro 0, dopo il picco del mese di marzo, sono in progressiva diminuzione, suggerendo l’ipotesi che le Euro 0 ancora rottamabili siano relativamente poche;
 sul totale delle 880.709 vetture rottamate, le estere sono il 52,2% e le italiane il 47,8%;
 considerando anche le rottamazioni di vetture Euro 2, Euro 3 ed Euro 4, nell’insieme le vetture avviate alla rottamazione, nei dieci mesi in esame, sono state 1.139.733, il che significa che le Euro 0 e le Euro 1 rottamate costituiscono il 77,3% di tutte le vetture tolte dalla circolazione nel periodo;
 le vetture Euro 0 ed Euro 1 rottamate nel periodo sono divise da poco più di 5 punti percentuali, avendo una quota relativa rispettivamente del 52,7% e del 47,3%;
 le rottamazioni di Euro 0 e Euro 1 nei primi 6 mesi del 2007 sono cresciute del 35% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, a dimostrazione dell’efficacia degli incentivi.


Fonte: Unrae